Jump to content
Melius Club

Sintoampli import USA ,la deenfasi Europea ecc ecc...


Recommended Posts

Ciao a tutti e buon ferragosto

Parliamo di deenfasi dei tuner USA o di probabile importazione.Sto seguendo un'asta per un sintoampli Pioneer vintage ma che ha l'alimentazione a 110 v. ,in base a questo potrebbe essere prodotto per il mercato Americano e quindi necessiterebbe della cosidetta deenfasi europea? O se no,perchè l'alimentazione a 110v.? So che la Deenfasi serve a "recuperare" parte delle frequenze più alte,sottratte in Preenfasi per attenuare il rapporto Segnale/Rumore. di Chi sa parli...😜

Link to comment
https://melius.club/topic/3470-sintoampli-import-usa-la-deenfasi-europea-ecc-ecc/
Share on other sites

La preenfasi abbinata alla deenfasi serve a migliorare il rapporto segnale-rumore. In trasmissione si esaltano gli acuti e in ricezione si attenuano dell. In Europa la costante di tempo è 50 microsecondi, nelle Americhe di 75, quindi il ricevitore andrà modificato, altrimenti gli acuti saranno riprodotti attenuati.

cactus_atomo

in realtà le deenfasi sono 3, una usa, una eu ed una japan. i jap producevano per il mercato interno e per vai mercati esteri,a volte alcuni modelli erano dichiarati export e non avevano una destinazione specifica, in questo caso però avevano smpre la possibilirà di selezionare sia alimentazione che deenfasi eviterei di prendere un sinto usa a 110 volt, alla fine la convenienza se la mangiano le spese di trasporto, la dogana e gli nterventi di modifica

Possiedo diversi tuner acquistati in USA e un tuner, acquistato in Italia,con il selettore della deenfasi (Pioneer TX9800) per cui ho potuto fare molti ascolti e anche un confronto diretto in real time tra le varie deenfasi con il Pioneer.

L'uso della deenfasi americana da un suono un pochino ambrato e 'valvolare' che, per i miei gusti, rende l'ascolto più piacevole e riposante e, sempre mio personalissimo avviso, mitiga un pochino il sound 'trapanante' di alcune emittenti.

Casomai il problema potrebbe essere il fatto che la ns gamma FM è molto più sovraffollata e indisciplinata di quella USA per cui tuner, progettati e tarati per funzionare lì, potrebbero trovarsi, dalle ns parti, un pochino a mal partito in termini di seĺettività e interferenze tra emittenti adiacenti, anche se i tuner di provenienza dal mercato USA che ho (Denon TU850, un paio di valvolari Pioneer e, forse, il Marantz 10B e un'autoradio Harnan Kardon CR131) non hanno manifestato problemi in tal senso.

Il problema serio potrebbe esserci per i tuner digitali in quanto in USA il passo di canalizzazione è di 0,5 MHz contro i 25 o 50 KHz delle ns parti per cui, a meno di effettuare delle piccole modifiche interne (dei ponticelli o dei diodi) comunque, talvolta indicate sulle serigrafie della motherboard, si 'perderebbe' la sintonizzazione di molte emittenti.

@Pimpinotto Giuste le tue considerazioni.A me la "radio"non serve,anzi.Ho già lo Scott 350 a valvole sull'impianto principale ed un Kenwood KT 8005 sul secondo e gli accendo per "giocare" visto le penose e scadenti emittenti che popolano l'etere con schifezze varie.Non ho avuto mai un Receiver invece,e in questo momento ne ho addocchiati alcuni che mi piacerebbe aggiungere alla mia collezione,tra cui il Pioneer "Americano" classe 1969...

Per quello che riguarda lo Scott,non sento particolarmente la presenza della Preenfasi,considerando già caldo il suo suono,anche se in pelino di acuti non guasterebbe ma di certo non mi do martellate sulle balle anche se  mi sono fatto fare un preventivo per l'intervento,60/65 euro per la Deenfasi,ma per i motivi di cui sopra,preferisco spenderli in altro modo...

altro problema con i tuner giapponesi, ma decisamente più raro, è la gamma fm che va da 78 a 90 (recentemente portata a 95) mhz. Ma spesso in giappone hanno tagliato la testa al toro con una gamma fm 78-108 come la mia piccolissima e deliziosa radiolina sony icf-sw1.

@cactus_atomo comprare extra ue, ormai potrebbe valerne la pena solo per oggetti del desiderio cercati da lunghissimo tempo e nella possibilità di non doversi curare del prezzo

@what mi pare un prezzo onesto, volendosi togliere lo sfizio, considerando la competenza che deve avere chi dovesse metterci le mani. A saperlo fare da soli, e avendo uno schema chiaro che indica i componenti da sostituire, il prezzo dei componenti è irrisorio

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...