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Referendum Berlino su case da espropriare


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Inviato
19 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

vito che in tutto l'occidente la popolazione non tende a crescere, sarebbe più intelligente portare il lavoro dove ci sono persone e case e non portare le persone dove c'è il lavoro, creando i presupposti per l'abbandono delle aree meno riche e la cementificazione delle altre. 

Il covid ha dimostrato a tutti i mega manager (anche da quelli più Agile, prima del covid il lavoro da casa era visto male) che lavorare da casa si può e funziona. Adesso lavorare da casa è un plus che all'estero manterranno perchè altrimenti i migliori se ne vanno, da noi vogliamo far tornare tutti in ufficio per far contento qualche ristoratore. E i migliori se ne andranno, ah si giusto adesso assumono anche dall'estero e puoi startene a casina tua.

extermination
Inviato
20 minuti fa, tomminno ha scritto:

si giusto adesso assumono anche dall'estero e puoi startene a casina tua.

Immagino che questa fattispecie, al momento, riguardi specifici settori  - specifici ruoli e modesti numeri.

cactus_atomo
Inviato

@tomminno è un discorso legato ad una mentalità vechia. ci sono attivitò che devono necessariamente essere svolte in un luogo ficiso (fabbrica, agricoltura ospedale caniere ecc), ma ce ne sono tantissime che possono essere effettuate in remoto senza perdita di efficienza e di qualità. Per queste attività il lavoro da remoto dovrebbe essere lo standard e quello sul luogo di lavoro colletivo l'eccezione, più efficienza, meno stress, meno traffico, meno concentrazione delle case in aree ristrette, più tempo libero (quello sotratto al percoros andata ritorno per esempio), più semplice conciliare le esigenze del lavoro con quelle individuali e della famiglia. 

ma nonostante le resietenzeo smart working è l'inevitabile futuro, ed anche per le aziende è un bel risarmio, meno uffci, meno elettricità, meno riscaldamento, meno mense, 

extermination
Inviato
2 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

anche per le aziende è un bel risarmio, meno uffci, meno elettricità, meno riscaldamento, meno mense, 

Meno dipendenti ( nel vero senso della parola)

Inviato

Lo smart working in combinazione con i processi binari di istruzione delle pratiche (si/no senza ulteriori opzioni) portera’ a un rallentamento di tutto.

E’l’evoluzione del numero verde cui risponde un disco

extermination
Inviato

E per molti "capi" tradizionalisti saranno caxxi. Per molti son già dato che cominciano ad emergere magagne- inadeguatezze e balle varie ( al di la del naturale appiattimento delle strutture organizzative)

Inviato

La mia HR-manager (e a quanto afferma molti suoi parigrado) ritiene invece che sia indispensabile rientrare in ufficio al 100% appena possibile. 

Il motivo sarebbe che lo smart-working scardina le gerarchie di fatto che si vengono a creare in presenza e che garantiscono il procedere del lavoro dove il modello imperante è quello del "tutti corrono su tutti i palloni" (Aka "flessibilità") e le procedure sono scritte da un bimbo di quinta elementare e nemmeno capoclasse. 

L'arroccamento casalingo interrompe la dominanza dei soggetti nodali, che tendono ad essere mandati affan senza troppi problemi appena chiedono il "passetto in più".  Per la verità anche loro, da remoto, tendono a chiederlo molto meno. 

Altro tema è lo smart working over 50 da tinelli borsellati con mugliera ronzante in casa h24, che motiva una domanda di rientro anche dal lato workers. 

cactus_atomo
Inviato

@mozarteum lo smart working non è la soluzione per tutto e va implementato in modo intelligente. Ci vorrà tempo per metterlo a punto ma sbagliando si impara

extermination
Inviato
15 minuti fa, Martin ha scritto:

L'arroccamento casalingo interrompe la dominanza dei soggetti nodali, che tendono ad essere mandati affan senza troppi problemi appena chiedono il "passetto in più".  Per la verità anche loro, da remoto, tendono a chiederlo molto meno. 

Diciamo che capita di frequente che lo smart worker, dimentichi o faccia finta di dimenticare quelli che sono  i " fondamentali" di un rapporto di lavoro. Ne ho uno che tra "chiamate in corso" e " occupato"  ( piattaforma Skype for business)  è spesso per due terzi della giornata con bollino rosso...e a poco valgono i rimproveri ( sempre con il "dovuto" e giusto tono-ovviamente)

Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

Ne ho uno che tra chiamate in corso e " occupato"  ( piattaforma Skype for business)  è per due terzi con bollino rosso...e a poco valgono i rimproveri

Infatti, oltre a quello che accade "in buona fede" si aprono spazi per i furbacchioni. 

Inviato
Il 29/9/2021 at 20:04, bluesman74 ha scritto:

Ottima iniziativa dei tedeschi, spero succeda lo stesso in Italia con l'aggiunta di esproprio autorizzato per abitazioni appartenenti ai ceti abbienti.

In questo modo ci sarebbero abitazioni anche per gli immigrati. 

Se lo facessero a mie proprietà le minerei e raderei al suolo prima, piuttosto che darle allo stato.

Inviato
20 minuti fa, Martin ha scritto:

La mia HR-manager (e a quanto afferma molti suoi parigrado) ritiene invece che sia indispensabile rientrare in ufficio al 100% appena possibile. 

Il motivo sarebbe che lo smart-working scardina le gerarchie di fatto che si vengono a creare in presenza e che garantiscono il procedere del lavoro dove il modello imperante è quello del "tutti corrono su tutti i palloni" (Aka "flessibilità") e le procedure sono scritte da un bimbo di quinta elementare e nemmeno capoclasse. 

L'arroccamento casalingo interrompe la dominanza dei soggetti nodali, che tendono ad essere mandati affan senza troppi problemi appena chiedono il "passetto in più".  Per la verità anche loro, da remoto, tendono a chiederlo molto meno. 

Altro tema è lo smart working over 50 da tinelli borsellati con mugliera ronzante in casa h24, che motiva una domanda di rientro anche dal lato workers

Assolutamente corretto, ivi compresa moglie ronzante….😂😂😂😂!

 

Inviato
2 ore fa, stefanino ha scritto:

la domanda di affitti di famiglie che hanno un reddito decoroso e' una cosa diversa dalla richiesta di alloggio sociale generato da famiglie con ISEE miseri.

Coesistono

qui non lo trova chi ha reddito più che decoroso, come chi ha problemi con le garanzie, proprio non ci sono in offerta.

un problema enorme anche per gli stagionali e chi viene perché attratto dalle offerte di lavoro.

ma siamo fuori tema, che voleva mettere un accenno sulle distorsioni che può generare il libero mercato senza correttivi, idem per quanto riguarda i problemi che detti correttivi possono generare sul mercato. 

Inviato
15 minuti fa, nullo ha scritto:

Coesistono

qui non lo trova chi ha reddito più che decoroso, come chi ha problemi con le garanzie, proprio non ci sono in offerta.

Il problema è che almeno in Italia  chi ha un reddito più che decoroso, ammesso e non concesso che chieda un alloggio sociale, mai accetterebbe (in media)  prossimità abitativa con chi ha reddito misero. 

Dall'altro lato gli enti dai quali ci si aspetterebbe la realizzazione di alloggi sociali (e "la politica" in senso lato) , mai accetterebbero di crearli segmentati per classi di reddito. 

Inviato

@Martin

una tipologia di alloggio qua più richiesta è per una persona sola con buon reddito, di qualità, ben arredato e con comodità oggi ritenute indispensabili.




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