Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 7 Ottobre 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Ottobre 2021 L’attaccamento dei nativi al loro luogo di nascita e’ del tutto comprensibile. Meno scontato e’ innamorarsi non della propria citta’ di nascita. Bisognerebbe poi conservare per quanto possibile un giudizio obiettivo. Ovviamente la politezza ed eleganza di Bolzano e la possibilita’ di annoiarvisi con ordine e comodita’ sono fuori discussione. Personalmente trovo che una quota di caos gestibile sia necessaria alla condizione umana per evitare di sentire, nell’ordine delle cose, il battito inutile del proprio cuore 3 1
Fabio Cottatellucci Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 @wow Per un'affermazione così potrei sfidarti in un duello alla ciociara, quasi sempre mortale 😆
Fabio Cottatellucci Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 Adesso, mozarteum ha scritto: Personalmente trovo che una quota di caos gestibile sia necessaria alla condizione umana per evitare di sentire, nell’ordine delle cose, il battito inutile del proprio cuore Oggi te sale Ungaretti! Scherzo, è un post bellissimo, davvero.
Panurge Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 2 minuti fa, mozarteum ha scritto: il battito inutile del proprio cuore A me serve!
wow Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 Non sono l'unico a non essere svizzerabile... @Panurge trovi i posti adatti anche in città come Roma e Napoli.
mozarteum Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 Ai giovini del panu piacciono molto rispettivamente
Panurge Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 A loro piace anche New York, sono dei faciloni.
ivory Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 2 minuti fa, wow ha scritto: Dai, non lo è in esclusiva 😉 Per me lo è. Ovviamente è sempre tutto soggettivo. Quando "senti" quelle emozioni nell'anima, o anche semplicemente il gelatino di @mozarteum, passeggiando sotto le calde luci ambrate , lo sporco o persino i cinghiali semplicemente non si vedono più.
Schelefetris Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 fossi costretto a visitare gli USA eviterei le city, girerei magari il Texas se uno è abituato a convivere col colosseo, coi templi greci, col maschio angioino etc. non può concepire palazzi che hanno una data di scadenza come la mortazza 😄
mozarteum Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 11 minuti fa, Panurge ha scritto: loro piace anche New York, sono dei faciloni. Sono attrazioni di gioventu’, poi basta una serata al Met per vedere che anche Nyc e’ provinciale in certi gusti
Questo è un messaggio popolare. Martin Inviato 7 Ottobre 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 7 Ottobre 2021 Un piccolo aneddoto sulla "Quota di caos necessaria". Un mio conoscente era appassionato dei paesi scandinavi, ne studiava le tradizioni, le lingue, vi si recava ogni volta che poteva. All'università fece di tutto per fare uno stage presso gli uffici italiani di una azienda danese, e si fece assegnare la tesi proprio sul core-business di questa azienda, che alla fine lo assunse. In questo modo arrivò prestissimo alla sede centrale in Danimarca, si trasferì, prese moglie, fecero una figlia. L'entusiasmo era assoluto. In pochi anni perse l'accento italiano. Rientrò dopo quasi vent'anni, cambiò lavoro e riprese i contatti con la cerchia di conoscenti. Venimmo a sapere che si era separato di comune accordo, che i rapporti con la ex moglie e con la figlia erano rimasti eccellenti, ma che maturando aveva sviluppato una sorta di nausea per la vita danese. L'impressione era quella che la sua vita corresse senza alcun imprevisto su binari disegnati da altri. Si sentiva in gabbia, diceva che gli mancava "il piacere di incazzarsi". Ha sfruttato così la possibilità di rientrare in uno dei migliori paesi al mondo per quanto riguarda il piacere di incazzarsi. 😁 1 3
mozarteum Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 Politeness outside, madness inside… cosi’ parlo’ una bella signora viennese a me sorpreso dell’ordine e pulizia di alcuni paesi austriaci che attraversavamo in auto. Un grandissimo merito di Roma, dovuto alla sua ampiezza e anche a un tendenziale vivere e lascia vivere, e’ la possibilita’ per un buon borghese di andare in giro volendo con la barba lunga e sdrucito senza che nessuno lo noti e soprattutto di poter avere “vite parallele” che in provincia puo’ significare solo leggere Plutarco. il fiato addosso dei vicini (in senso figurato), l’involontario controllo di atteggiamenti e abitudini in un piccolo mondo antico generano un senso di costrizione nemico alla felicita’. o stamattina kierkegaard mi fa na sega 1
ferrocsm Inviato 7 Ottobre 2021 Autore Inviato 7 Ottobre 2021 27 minuti fa, Martin ha scritto: ma che maturando aveva sviluppato una sorta di nausea per la vita danese. Come ha giustamente scritto moz l'attaccamento al paese natio c'è, quando per lavoro giravo l'Europa, il piacere di arrivare in aeroporto e aspettando l'aereo che ti riportava a casa risentire parlare la tua lingua non aveva prezzo, forse sarà stata una discriminante l'essere in giro per lavoro e non per piacere questo non lo discuto, ma l'attaccamento ai tuoi posti c'è eccome e a mio avviso ha una componente importante anche l'età, ho un nipote che si è trasferito a Lanzarote e siccome è appassionato di surf lui davvero non sente la saudade del luogo natio, almeno per ora, chissà se fra vent'anni starà ancora a surfare o tornerà a raccogliere funghi? Propendo più per la prima ipotesi, i giovani ( a mio avviso e giustamente) stanno sempre di più provando a diventare cittadini del mondo.
melos62 Inviato 7 Ottobre 2021 Inviato 7 Ottobre 2021 1 ora fa, Panurge ha scritto: Per me casa è girarmi e vedere serci king size a A Roma sci sono sorci king size, fa lo stesso? 1
Messaggi raccomandati