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Melius Club

Taiwan è nostra


nullo

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Inviato

Un grave errore italiano è stato quello di illudersi per troppo tempo che sarebbe stato sufficiente "vendere aceto balsamico e mutande firmate" (cit.) per non finire a mangiare in cucina con la servitù. Aggiungiamo pure "sviluppare il turismo". 

  • Melius 1
Inviato
6 ore fa, Martin ha scritto:

Un grave errore italiano è stato quello di illudersi

Alcuni dei fautori della globalizzazione sono stati addirittura promotori di questo modo di pensare, ma esula dalla discussione.

in Usa alcuni striscioni e atteggiamenti di una squadra di basket, volevano criticare i cinesi e il loro modo di agire ad HK.

le ritorsioni economiche applicate hanno fatto sì che tutto rientrasse, è in fretta, pena oneri non sostenibili.

la qualcosa è incredibile.

non solo sono negate ingerenze tangibili, manco l’idea di critica in un paese estero è accettata.

e siamo ancora agli inizi.... perché si continua a crescere ad un ritmo non paragonabile ai concorrenti e con un peso specifico molto maggior in prospettiva.

Inviato

poi tira tira la corda si spezza e qualcosa sarà.

magari gli usa dichiarano default, la cina si ritrova con un monte

di carta da sedere e poi boh. una volta per ste cose si andava in guerra.

Inviato

oppure taiwan verrà civilmente e democraticamente scambiata per qualcosa, lo sconto sui bond

americani, le produzioni, le forniture, fate voi. l' onu approva greta applaude il popolo festeggia.

Inviato

@Martin E "lasciamo che producano loro, che tanto noi ci dedicheremo ai servizi e al terziario" non lo vogliamo aggiungere?

Inoltre non dobbiamo dimenticare che da quando abbiamo l'euro "lavoriamo tutti un giorno in meno ma guadagniamo come se lavorassimo un giorno in più".

Inviato

quando della faccenda delle produzioni tutte la invece che anche qua lo dicevo pure io che siccome sono meno di nessuno venivo perculato, ah ma non capisci il futuro la tecnologia la finanza. si certo come no.

Inviato

E' un problema non solo italiano. Tanto per essere chiari: L' intera industria europea delle TLC sarebbe andata a farsi fottere (del tutto)  se Trump non avesse praticamente imposto un china-stop e in molti casi persino un china-swap. Il livello tecnico dei macchinari cinesi Huawei e ZTE assieme alla loro flessibilità produttiva è semplicemente umiliante: A fronte dei 120gg che rappresentano il best-effort europeo in termini di intervallo tra ordine e consegna di prodotti assolutamente standard a catalogo, i cinesi sono in grado di "deliverare" (con rispetto parlando) al magazzino ricevitore in 3 settimane, e con prodotti "customizzati". 

Inviato

magari laggiù hanno ancora una cosa che si chiama magazzino, quello che qua i consulenti de sta ceppa dicevano

che era come avere un ladro in casa.

  • Melius 1
  • Haha 1
extermination
Inviato

Mi sfugge una cosa: la continua  crescita,  efficacia ed efficienza nei processi produttivi , la Cina, la deve fondamentalmente ai " cervelli" o alle "braccia" ? (quando si dice  "risorse" umane...)

Inviato
1 ora fa, Martin ha scritto:

E' un problema non solo italiano

Ma certo. E' europeo in primis, globale in secundis. 

Ci voleva "lo scemo" di Trump per accorgersene negli USA, mentre qui di scemi non se ne vedono ancora e balliamo sul Titanic cianciando di transizioni ecologiche

Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

la Cina, la deve fondamentalmente ai " cervelli" o alle "braccia" ?

Nel caso delle tlc prevalentemente ai cervelli, fatti crescere attraverso un processo selettivo che non ha eguali al mondo. 

Inviato
24 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Ci voleva "lo scemo" di Trump per accorgersene negli USA, mentre qui di scemi non se ne vedono ancora e balliamo sul Titanic cianciando di transizioni ecologiche

Va detto che Trump ha sollevato questioni di sicurezza, ma il vero problema sottostante era il ritardo tecnologico accumulato dall' industria tlc nazionale (e di riflesso da quella europea, che peraltro gli yankee avevano già domato con la leva informatica ) 

Nel passaggio dalle lavagne dei teorici al prodotto finito sullo scaffale del negozio, i cinesi si sono rivelati imbattibili. 

  • Melius 1
Inviato

Forse adesso è il momento di fare in modo che sia Taiwan a mettere un piede da noi. Converrebbe ad entrambi: loro si mettono parzialmente al sicuro, allontanandosi geograficamente dal Cerbero, noi ricominciamo a produrre in loco qualcosa di tecnologico.

Abbiamo enormi superfici con destinazione industriale che non vedono l'ora di essere rase al suolo e ricostruite a costi ridicoli.

Io una chiacchieratina andrei a farla.

extermination
Inviato
27 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Abbiamo enormi superfici con destinazione industriale che non vedono l'ora di essere rase al suolo

 

Eco dunque che potrebbero  pure  iniziare con il decommissioning - riqualificazione delle aree- utilizzo per lo sviluppo di energie alternative che oggi come oggi sono " al centro" della strategia solo con le parole ( giusto per non trovarci sempre indietro ...e/o indietro anche quà)

Inviato
9 minuti fa, extermination ha scritto:

Eco dunque che potrebbero  pure  iniziare con il decommissioning - riqualificazione delle aree- utilizzo per lo sviluppo di energie alternative che oggi come oggi sono " al centro" della strategia solo con le parole

E che ci metti a Milano? Le pale che non palano perché non c'è vento? I pannelli che non pannellano perché non c'è il sole?

Meglio un bello stabilimento di chip taiwanesi, dammi retta.




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