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My (neo)Generation


Morenik
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Siate tutti i pi√Ļ ben ritrovati!

E' giusto e buono e socievole rimettersi in cerchio e riaprire tante discussioni "finite in fumo", invero una usanza molto psichedelica¬†ūüēČÔłŹ.

Massì, dai, voglio prenderla così, altrimenti finirei per bruciarmi anch'io.

Il titolo? Presto detto: dei figli della beat-generation dei sixties, ovvero di quelli che, +o- dieci anni dopo la fine degli Anni 60, ripresero in mano gli accordi della fanfara swingante-psichedelica-rockettoide che si snodò lungo il decennio Favoloso.

Giustappunto il mio interesse  per questo sound scocca alla 25^ ora in un qualche anno tra i primissimi degli '80, colpa anche di Quadrophenia e dell'ondata del revival mod.

Si comincia a pomiciare.

Poi arriv√≤ la psichedelia, il paisley cominci√≤ a spuntare sulle camicie, le frangette s'allungarono, i generi si dilatarono: e qu√¨ esplode l'amore quello vero¬†‚ô•ÔłŹ

Molti nomi sarebbero da elencare ma se ci penso bene tutto riconduce ad uno solo, a colui che elabor√≤ una formula sonora aliena da tutte le altre coeve,¬†inglobando¬† beat,punk e soul, fraternizzando musica mod e sixties garage come nessuno, leader di una stratosferica band che fu la prima e la pi√Ļ grande delle sue bands, un riferimento da l√¨ in avanti per noi cercatori del sound incontaminato, spericolata¬†mistura molto snob di¬†primi Pink Floyd, Small Faces e Pretty Things,¬†fuori da tutte le altre orbite,per sfuggire alle derive scontate della musica pop: Destinazione Urano!¬†ūüöÄ

Ecco, io vorrei riprendere quel mio thread "finito in fumo" sulla musica Neo-Psichedelica partendo da colui che metto sulla cima delle cime della musica della My (neo)Generation.

Signore e Signori, questa rinascita è dedicata al Capo dei Vigili Del Fuoco di una qualche stazione della suburbia londinese: : Mr. Graham Day.

Grazie per l'attenzione ma fatela girare.

To  be continued...

 

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Si diceva...

Ma diamo un volto al Nostro Vigile Capo che pur con tanto gin tonic mai finì incendiato.

Graham Day √®¬†quel frangettone sullo sfondo col chitarrone e dolcevita di rigore, in compagnia dei suoi pards davvero eccellenti, the last fourfathers,¬† tipo Tex, Carson, Tiger ed il figliolo: a sx il bassista Alan Crockford, all'organo un emerito sconosciuto James Taylor e a dx non resta che il furioso batterista Johnny Symons, tutti fotocopiati sulla copertina della prima pepita a 45 giri¬†ūüėć

E' un solo un cicchetto e un'ombra del loro men√Ļ, ma che gusto agrodolce resta impataccato nella testa! Una side A e tutti sbalzati in un rafting garage-punk-psichedelico registrato davvero con metodi stra-analogici che manco il Lincetto potrebbe, mentre la side B che inaugura la saga a puntate del loro sci-fi-beat buono per tutti gli 007¬†ambientati su Urano.

E' un ensemble di strumentisti punkedelici compatti come cemento armato che prende rapidamente, ma è la chitarra di Graham Day che tiene unita tutta la gettata.

In quel momento storico tutti revivalizzano ma solo i The Prisoners revitalizzano la sixties music.

E la vera abbuffata kaleidoscopica è ancora di là da essere servita...

Fatela girare...

Immagine 2021-03-24 184645.png

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My (neo)Generation √® quindi il mio personale¬†viaggio nella musica della mia generazione, in quella che ho pi√Ļ amato tra tutta quella a disposizione¬†e degli artisti che¬†pi√Ļ hanno colpito la mia fantasia, come Graham Day e i suoi Prisoners!

Erano qualcosa di ancora non sentito, un lampo¬†al crepuscolo della scena del revival mod, stilosissimi pionieri agli albori della neo-psichedelia inglese, un quartetto di autentici fuoriclasse appena maggiorenni. Il loro primo LP "A Taste Of Pink" era quello che aspettavo dalla musica: da sempre!‚ô•ÔłŹ

Negli anni ne ho dovuti comprare tre copie e per tre motivi: una per usura, l'altra perché "sparita" ad una festa, la terza per poterla ascoltare (una volta all'anno).
Quel disco mi fece scoprire un mondo nuovo fatto di musica del passato illuminata come solo i grandi artisti possono, luce che nell'arco di due facce di un disco mi fece imparare un decennio di musica inglese, (oltre che la serie tv de Il Prigioniero).

Un disco nuovo per la mia generazione, neo, appunto.

Graham Day aveva visto il futuro, non badava a quello che i negozi di Portobello o Camden esponevano in vetrina. La sua chitarra gi√† rincorreva i grandi del passato pi√Ļ gloriosamente psichedelico¬†dell'Inghilterra, come del resto l'organo di James Taylor era un'esperienza di ascolto¬†groovy¬† a la Small Faces e Brian Auger, mentre la batteria di Symons riport√≤ in vita tutta l'energia di Keith Moon ed il basso di Crockford pompante¬†come un turbocompressore.¬†¬†

E la storia si ripeté lungo tutta la loro discografia, nessun cedimento, nessun ripensamento, dritti sparati fino ii fondo alla scoperta dell'ultimo accordo disponibile e oltre.

I Prisoners splittarono intorno alla metà degli anni '80.

Il batterista lasciò la musica e si dedicò all'architettura.

James Taylor fondò il  Quartet.

Graham Day e Alan Crockford formarono i Prime Movers.

 

 

 

 

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