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Le differenze: non le sento, ergo, non esistono.


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28 minuti fa, Ggr ha scritto:

Percepire va oltre quello che fisicamente si può misurare.

Appunto ... ma, l’hifi, è fatta anche di percezione!

Si portano esempi che spiegano il fenomeno elettrico e acustico, è poco o nulla di quello percettivo. Questo perché le misure, spigano valori oggettivi, ma faticano a spigare valori qualitativi, perché qui subentrano parametri soggettivi, percettivi, e fisici che sono individuali.

 

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20 minuti fa, lello64 ha scritto:

se in cieco

.

Quale cieco? Qui parliamo come se esistessero protocolli certi per fare sentire differenze sui cavi. Non esistono, e non è da escludere che il setaccio (test in cieco) sia più grande di quello che vuole setacciare.

Per questo dico che non sarei in grado di riconoscerli. Probabilmente con certe procedure non sarei in grado di riconoscere differenze ben più grandi e ovvie (tipo due amplificatori a stato solido) MA questo non dimostra che le differenze non esistono.

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@_Diablo_ Scusami, pensavo avessi letto il post nella pagina presedente.

2 ore fa, gimmetto ha scritto:

Prendete una registrazione monofonica, collegate alternativamente un cavo (segnale o potenza) al canale destro e il riferimento al canale sinistro e confrontate con il controllo balance (anche della sorgente digitale); vedrete che la magia del cavo hi-end...per magia scompare!

 

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14 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Quando gli ho chiesto com'era andata, "questo cavo mi faceva più bassi e l'altro invece era leggermente più brillante sulla voce, tengo questo". Guardacaso è la stessa impressione che ho avuto io, lo stesso che dicono le recensioni, lo stesso che più o meno puoi trovare detto sulla sezione Fine-Tuning sul forum.

E non lo metto in dubbio. Io mica nego dofferenze tra cavi o elettroniche. Da altra parte, se avessimo misurato prestazioni elettriche dei due cavi, sarebbero risultate sicuramente diverse, a giustificare quanto sentito. Ho zero dubbi al riguardo.

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1 minuto fa, gimmetto ha scritto:

Scusami, pensavo avessi letto il post nella pagina presedente.


Devi ascoltare con un solo orecchio le differenze però. Beh sarebbe un esperimento interessante anche se forse  resterebbe il dubbio che la perdita di informazioni tridimensionali e il segnale mono appiattiscano molto le differenze di suo, oltre al fatto che i controlli per il bilanciamento non sono mai perfetti.

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12 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

MA questo non dimostra che le differenze non esistono

 

la questione non è se le differenze esistono

al limite che marginalità ci sia e se vale la pena spendere tempo soldi e conoscenza

ma mi hai frainteso perchè la considerazione che ho fatto non riguarda te

riguarda chi quelli come te li critica

quello che voglio dire è che nel momento in cui queste persone puliscono i contatti e si toglie un velo sono come te

solo forse più poveri o con il braccino più corto

ma sono stati condizionati da questo trentennio di follia (imho) esattamente come te

 

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5 ore fa, ClasseA ha scritto:

senza dubbio sono l'esperienza e il sapere che permettono ( portando alla consapevolezza) di cogliere tutta una serie di aspetti e di sfumature che al profano passano inosservate.

Grazie per la risposta. Tuttavia non la condivido, almeno non in senso assoluto. Esperienza e sapere dal mio punto di vista consentono certamente di cogliere aspetti e sfumature della riproduzione audio che potrebbero passare inosservate, ma solo fino a un certo punto. Il punto è quello in cui il nostro udito riesce fisicamente a percepirle. Per esempio, se sostituisco un cavo da pochi euro con uno da migliaia e all'ascolto non percepisco differenze, ciò può significare solo due cose: o io che ascolto non sento abbastanza bene, oppure le differenze non sono percepibili. Esperienza e sapere, in questo caso, non mi possono essere d'aiuto, perché posso concentrarmi quanto voglio, in una stanza silenziosa quanto possibile, ma se il mio udito pur sforzandosi non nota differenze, non posso che prenderne atto.

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2 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Devi ascoltare con un solo orecchio le differenze però

@_Diablo_ Con i diffusori puoi ascoltare i canali alternati con entrambe le orecchie e se ci sono differenze ti assicuro che si percepiscono.

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acusticamente

@gimmetto  ho ancora dubbi su questo esperimento.

Se ho capito bene si dovrebbe controllare con il balance e quindi ascoltare ora un canale ora l’altro.

Ma così sarebbe come guardare alternativamente con l’occhio sinistro o col destro e così la sensazione di profondità degli oggetti nel piano si annulla…

Poi mi si può dire che della profondità e dell’immagine non frega nulla e che a un concerto non è così dettagliata ma questo è un altro discorso.

Riguardo alla timbrica c’è più logica, ma se durante un ascolto commuto da stereo a mono mi sembra che un bel po’ di informazioni si perdano e quelle mi servono  per valutare.

Allargando il discorso il commutare destro-sinistro col balance equivarrebbe ad uno “stacca e attacca” istantaneo che molte critiche ha avuto rispetto ad una valutazione prolungata nel tempo

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acusticamente

@Branch è importante anche sapere dove cercare le differenze. Non mi sembra sia del tutto soddisfacente ed esaustiva l’impressione di impatto e generale.

Se mostro una foto per una analisi tecnica a un fotografo e a una persona non di questa professione la “lettura” di quest’ultima sarà più basata su un impatto generale, quindi i colori, la sensazione di vividezza, se illuminata a sufficienza.

Il fotografo guarderà oltre a questo la capacità di lettura nelle ombre e nelle luci, la gamma dinamica, se sono presenti difetti ottici come rifrazione o aberrazione sferica.

Osserverà la qualità dello sfocato e la tridimensionalità.

Questo non per dare una valutazione di valore nel nostro discorso specifico ai vari ascoltatori ma per significare che una educazione nella ricerca delle differenze, anche autoformatasi, è molto importante e fa appunto la differenza

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26 minuti fa, acusticamente ha scritto:

una educazione nella ricerca delle differenze, anche autoformatasi, è molto importante e fa appunto la differenza

Concordo su questo punto. Il mio discorso però parte dalla premessa che si discute fra persone che hanno tutte mediamente buona esperienza e cultura musicale, e un udito mediamente funzionante. Ciò che affermi è giusto, ma non sufficiente a rispondere alla mia precedente riflessione. Ti posso garantire di non essere un novellino in quanto a esperienza e cultura in ambito musicale, e che il mio udito funziona ancora abbastanza bene. In ambito puramente audiofilo invece ho senza dubbio ancora molto da imparare.

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52 minuti fa, lello64 ha scritto:

la questione non è se le differenze esistono

al limite che marginalità ci sia e se vale la pena spendere tempo soldi e conoscenza

ma mi hai frainteso perchè la considerazione che ho fatto non riguarda te

riguarda chi quelli come te li critica

quello che voglio dire è che nel momento in cui queste persone puliscono i contatti e si toglie un velo sono come te

solo forse più poveri o con il braccino più corto

ma sono stati condizionati da questo trentennio di follia (imho) esattamente come te

.

Veramente la questione è quella, se no il thread si sarebbe chiamato: vale la pena spendere per differenze marginali, forse non esistenti.

.

Fatico un poco a capire il tuo ragionamento di prima e la tua posizione ti chiederei di esplicitarla meglio.

Il mio intervento ribadiva semplicemente che il "cieco" non è un test dirimente o che funziona in Hi-fi. Poi personalmente ho un approccio hobbistico MA razionale e critico all'HI-FI. Non sono un credente delle misure (MA alcune le uso) nè delle accessoristiche esoteriche del tipo "olio di serpente" o pulire i contatti.

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acusticamente
12 minuti fa, Branch ha scritto:

Concordo su questo punto. Il mio discorso però parte dalla premessa che si discute fra persone che hanno tutte mediamente buona esperienza e cultura musicale, e un udito mediamente funzionante. Ciò che affermi è giusto, ma non sufficiente a rispondere alla mia precedente riflessione

Il mio esempio del fotografo era certamente estremizzato rispetto alla nostra situazione ma serviva per esprimere un concetto.

Sono anche io convinto che qui ci sia una buona esperienza e cultura musicale ma, azzardo, l’analisi della resa di un componente potrebbe chiamare in gioco altri elementi.
Intendiamoci, non intendo assolutamente dire che sia un plus di valore ma semplicemente una predisposizione alla “scansione” di quello che si ascolta, un po’ come l’assemblatore di profumi o il sommelier fanno per essenze e sapori.

Si potrebbe anche dire che non necessariamente qualcuno con una buona capacità critica delle prestazioni abbia automaticamente una buona cultura musicale..

In ogni caso tutto il discorso si ferma se tu mi dici che non senti differenze tra un cavo da 100 e uno da 1000, il che può accadere per una qualsiasi delle tue due ipotesi oppure per un’altra diversa. A quel punto deve esserci il rispetto della personale esperienza, che però dovrebbe valere sia in una direzione che per l’altra e nel caso del “non percepisco” che questo non sia da leva per passare al “non esistono in assoluto” con tutte le implicazioni di commento ironico per chi invece le sente

 

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1 ora fa, Paperinik2021 ha scritto:

Che poi terrebbe conto solo delle differenze di timbro, e non di tutto il resto.

2+2 fa 4!...quante scuse per voler percepire per forza delle differenze... Va bene così, ognuno è libero di scegliere quello che vuole, ma da qui a generalizzare...In ogni caso se devo scegliere uno schermo televisivo lo confronto in tempo reale con altri e così la sfumatura del colore per il ritocco delle pareti da tinteggiare...

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4 minuti fa, gimmetto ha scritto:

.In ogni caso se devo scegliere uno schermo televisivo lo confronto in tempo reale con altri

Che poi è quello che fanno tutti coloro che si fanno fregare dalle tarature farlocche della GDO. Sparano i colori a manetta così la gente ci casca. 

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acusticamente

@gimmetto. Però valutare un televisore rispetto ad altri vicini si compie con una certa modalità mentre l’esperimento proposto ne ha tutt’altra e cioè valutare due cavi diversi in mono e su un canale solo alternato. Completamente diverso dal normale ascolto.

Se mi dici che ascolti due cavi diversi uno dopo l’altro in ascolto standard e non trovi differenze personalmente non ho nulla da obiettare e nulla di male penso.

Anche a me capita di non sentire differenze in certi casi, in altri si

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