Revenant Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 Gli ascolti più veritieri li ho sempre trovati con supporti digitali (CD prima e liquida ora). Se la registrazione è fatta in modo da sfruttare tutte le potenzialità del digitale non c'è disco vinilico che tenga. Estensione, profondità, dinamica sono inarrivabili con le buone registrazioni digitali. Purtroppo c'è tanta musica registrata male e in questi casi il bel suono "pastoso" del vinile smussa parecchio i difetti. Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-283958 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Maurjmusic Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 16 minuti fa, Revenant ha scritto: in questi casi il bel suono "pastoso" del vinile smussa parecchio i difetti. Secondo me quel suono “pastoso” apparteneva soprattutto ai giradischi anni 90 / 2000 (non particolarmente veloci e con una punta di gobbetta in gamma medio bassa) Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-283971 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 28 Novembre 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 28 Novembre 2021 Il vero limite del vinile e’ il vinile. Se non e’ stampato e conservato bene non e’ un piacere ascoltarlo. Se invece sussistono le due condizioni il discorso cambia assai. Personalmente preferisco il vinile per ascolti tardoserali a volume moderato tendente al basso: il suono e’ ricco e cricca e crocca meno che se alzassi la manopola. Il discorso alla fine e’ questo: il digitale (solida e liquida) consente di ascoltare tanto e bene - ovviamente se la registrazione e’ buona- e al dunque se l’obiettivo e’ ascoltare piu’ musica possibile non c’e’ storia. Il vinile ha un vantaggio: non c’e’ tentazione di zapping 3 Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284000 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
densenpf Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 Il 22/11/2021 at 14:53, robycoce ha scritto: Con il digitale uno deve rassegnarsi ad un ascolto distaccato ? E perche' mai? penso di aver una buona discografia digitale su supporto, e la maggior parte di loro suona molto bene. Il vero segreto del buon digitale sta' nel scovare il giusto master di ogni album, oltre a mettere a puntino tutto il sistema, che non e' per niente facile. Sto' parlando di avere quella pazienza e meticolista' nel creare la giusta sinergia fra componenti, cavi compresi. E occorrono anni. Del resto se oggi come ieri si registra negli studi a 24/96, il digitale fatto bene non puo' che essere la giusta direzione. Oggi anche un cd con una masterizzazione moderna non compressa, fatta come dio comanda, ha ancora molto da dire. Cosi' se un sacd ha una registrazione nativa in DSD, ascoltarlo in quel formato e' il massimo che si puo' ascoltare. Se non si e' sodisfatti le problematiche nascono altrove. 1 Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284007 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 A proposito di cavi. Quando presi il monomarca Mbl provai i cavi argentati cableless (non ricordo ora il nome esatto) che a detta di Sopegno erano il top. Da me suonavano troppo aperti generando sul lungo ascolto (altro che aacolto in cieco a/b che non serve a niente) una certa fatica con la classica. Con una parure acrolink tutto e’ andato a posto. La psicoacustica non c’entra niente perche’ i cableless costavano quasi il doppio (spropositatamente). C’entra l’elaborazione udito/cervello, la memoria dei suoni veri, il proposito fermo di usare come test ottime registrazioni comunissime e non audiofile che sono spesso a mio parere fuorvianti nella messa a punto dell’impianto Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284030 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 Concordo con gli ultimi interventi, ed a riprova si può portare un esempio pratico: il catalogo ECM. Una delle etichette che usa il digitale in tutte le sue potenzialità "positive", come andrebbe usato. Infatti non c'è un CD ECM che suoni male (senza considerare le recenti rimasterizzazioni, o nuove uscite, in hi res), rendendo di fatto praticamente inutile, qualitativamente, nel loro caso, l'uso del supporto vinilico. Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284032 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 Ti diro’ che apprezzo gli ecm (quella decina che ho ascoltato) ma sono dell’idea che la piu’ grande etichetta audiofila - per come coglie la verosimiglianza a me cara- resti la Deutsche Grammophon. Specie col pianoforte dove si contano innumerevoli esiti totali 1 Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284037 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Maurjmusic Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 36 minuti fa, mozarteum ha scritto: Il vinile ha un vantaggio: non c’e’ tentazione di zapping A volte chi di zapping ferisce alla musica non ambisce. Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284046 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Turandot Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 @one4seven aggiungerei act music, reference recordings, ma recordings e la compianta proprius Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284062 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 28 Novembre 2021 Condividi Inviato 28 Novembre 2021 A conferma ulteriore del fatto che la partita si gioca sulla qualità dei riversamenti, faccio un esempio "contrario", magari banale, ma secondo me significativo: l'altra sera ho messo su in hi-res 24/96 il secondo disco di Whitney Houston, per intenderci quello dove c'è la bellissima "I Wanna Dance with Somebody". Parliamo di dischi da milioni di copie, niente cose audiofile. Non è un cattivo riversamento, anzi, è un dr11, anche se tutto tagliato a -0.50db. Abbiamo visto assai di peggio. E suona bene. Pulito, chiaro, c'è tutto. Caso vuole che ho il 33giri originale Arista, stampa USA. (La registrazione è analogica, anche se siamo ormai in piena era digitale, 1987). Lo metto su, e... Non c'è partita. Il 33 giri vince a mani basse. Però... Il disco è pulito, piatto, totalmente silenzioso, nonostante i suoi 30 anni. Elementi determinanti se si parla di vinile, come afferma giustamente @mozarteum . Per cui... Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-284255 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
robycoce Inviato 30 Novembre 2021 Autore Condividi Inviato 30 Novembre 2021 @Dubleu Ho accolto con interesse il tuo post che indica delle scelte ben motivate in fatto di macchine digitali . Premetto di nuovo, che io di esperienze nel campo del digitale ne ho fatte pochissime . Hai delle macchine di cui ho sentito parlare molto bene , in tanti post e review ,ma inserite però in diverse fasce di prezzo . ( e ambienti domestici 😉) Il topping sembra avere un rapporto qualità prezzo molto significativo . Le altre sono macchina fuori discussione ritenute quasi dei riferimenti .A questo punto ti faccio una domanda e una piccola premessa . C'è qualcuno che in rete, compara alcuni convertitori che costano intorno ai mille Euro fra cui proprio il topping ( che sembra un campione di rapporto qualità prezzo ) . Quello che l'esaminatore sostiene è che oggi la qualità dei "nanetti " a costi abbordabili ( sotto i mille ) , quindi il Topping, è decollata . Ed è decollata a tal punto che se un TOPPING vale 8 un ROKNA vale 10 ( questa è una mia supposizione in chiave interpretative e secondo i parametri di giudizio espressi dal recensore ) . Poichè come ritenuto da questo esaminatore la distanze fra i nanetti e i giganti di 10 anni fa non sono quelle di oggi e le cose sono cambiate a tal punto , che i nanetti sono talmente cresciuti , che possono essere comparati bene ai giganti da oltre 10.000 di oggi . Come valuti tu oggi questa situazione ? Sei dello stesso parere ? Puoi sbilanciarti ? potresti assegnare un voto ai tuoi convertitori senza relativizzarlo al prezzo ? Aggiungo pure una considerazione che mi ha fatto sclerare a questo riguardo, citando di un prodotto di fascia medio bassa che io non conosco : Un SMQL M 400 ( quindi nella fascia di prezzo del Topping ) a casa di un cliente dava in termini di relax soddisfazioni maggiori del suo DAC di 40.000 acquistato alcuni anni fa . ( tutto relativo naturalmente ) certo che 39.000 dollari di differenza sono un argomento molto consistente però . Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-286093 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ggr Inviato 30 Novembre 2021 Condividi Inviato 30 Novembre 2021 Io penso che in ogni ambito tecnologico, quando questi è nuovo, c'è chi ha mezzi e capacità di staccare il gruppo. Ma non si può migliorare del 5 % ogni anno. Nei primi anni si, poi piu si migliora, più i margini di miglioramento di assotigliano, quindi chi era avanti arriva prima verso lo stallo. Gli altri dietro possono correre ancora un po, ma alla fine si avvicinano. C'è poco da fare. Nel frattempo certe tecnologie che 20 anni prima erano esclusive e costose diventano alla portata di tutti costando meno, ecco che alla fine, un prodotto già di ottimo livello, costa una cifra ragionevole, e quello top, per quel poco che ha da dare in più, costa gia troppo. Occhio, non sto parlando di prodotti da 150 euro, con uno da 5.000. Ma uno da 1.000, con uno da 3.000, già ci sarebbe da ragionare. Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-286269 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Turandot Inviato 30 Novembre 2021 Condividi Inviato 30 Novembre 2021 @Ggr giusto ragionamento. Il fatto è che i giganti che costavano 30 milioni oggi li prendi con 3mila euro e sono ancora migliori rispetto alla pur ottima concorrenza che avrebbe un costo più ragionevole. E Anche superiore sul nuovo. il vantaggio dell’usato 1 Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-286275 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
antonew Inviato 30 Novembre 2021 Condividi Inviato 30 Novembre 2021 Purtroppo tutto nasce e muore. Il decadimento delle prestazioni nell lelettroniche è un processo lento ma inesorabile, il problema è che l'orecchio si abitua e si finisce per non farci caso. Quando la macchina è assistita ,ripristinata alle condizioni originali (se ne vedono ben poche all'orizzonte di queste realtà) questi discorsi possono avere un senso, per di più con l'abbandono progressivo del cd ,l'imposizione delle nuove fruizioni non si faranno più gruppi ottici ,semplicemente perch è non ci sarà mercato e queste belle storiche realizzazioni si trasformeranno in bellissimi costosi vedete voi quanto utili soprammobili. Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-286327 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ziocìnapoli71 Inviato 30 Novembre 2021 Condividi Inviato 30 Novembre 2021 @Gici HV Ti sei dimenticato di toglierti i tappi dalle orecchie 1 Link al commento https://melius.club/topic/5286-il-digitale-e-i-suoi-limiti-o-i-nostri-limiti/page/9/#findComment-286419 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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