Vai al contenuto
Melius Club

La questione ucraina


newton

Messaggi raccomandati

32 minuti fa, Jack ha scritto:

tu vedi quanti intrecci di eventi e commistioni, lotte, vittorie e sconfitte ci sono stati nell'area di influenza secolare dell'ex urss e russia zarista? come possiamo trattare con successo un regolamento di conti su base secolare come fosse solo una folle invasione di un fottuto dittatore verso un pacifico ed operoso stato sovrano?

non è così e trattarlo così non porta a nulla, manco per gli ucraini temo

però l'errore è quello di considerare quello che sta accadendo come una questione tra ex stati del Patto di Varsavia. 

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457574
Condividi su altri siti

3 ore fa, briandinazareth ha scritto:

mi sembra un po' un  luogo comune.

A me ultimamente non tanto.

3 ore fa, Jack ha scritto:

ah ecco… li accalappiamo per farci integrare noi da loro… non ci avevo pensato, geniale!!

No, ma al pari di tutti gli altri paesi o ci adeguiamo o soccomberemo.

2 ore fa, Jack ha scritto:

gli individui non sono gli stati. Le frontiere sono il problema con il loro dividere e tenere in scacco gli individui. I migranti che le trapassano e le spernacchiano hanno il mio appoggio non gli stati che le perpetuano e le usano per dividere l’umanità in maniera che la fottuta politicanza o il dittatore di turno possa imperare sugli individui

Scusami Paolo ma questa tu visione del mondo “pseudo anarcoide” che vede gli Stati ed il loro ordinamento come una sovrastruttura inutile in una società civile non sta ne in cielo ne in terra, non la chiamerei neppure utopia è solo fantascienza in sostanza una cagata. 😉 

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457577
Condividi su altri siti

però l' accoglienza indiscriminata serve eccome, serve a buttar giù il costo del lavoro e quindi

tra le altre cose su i valori azionari e a quelli schierati a specularci sopra, d' altronde si sa che gli immigrati rendono più della droga.

comunque adesso tocca agli ucraini, quindi molto meglio loro di altri e perciò avanti così fino

a che la barca è piena.

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457580
Condividi su altri siti

23 minuti fa, wow ha scritto:

infatti ho detto che spiego (immodestamente) e non giustifico. 

Però diciamo la verità un peccato originale infamante effettivamente esiste è ancora non è stato risolto…per cui la purezza d'animo ne risente e presta il fianco a critiche per alcuni strumentali e per altri sostanziali…poi basterebbe magari poco a lavarlo il peccato, se solo si volesse…

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457600
Condividi su altri siti

2 ore fa, 31canzoni ha scritto:

Chissà perchè erano il secondo paese più corrotto del mondo, con un'economia medioevale, dominati da oligarchi, con decine di migliaia di donne emigrate a fare le pulizie per mantenere la famiglia, chissà perchè altre migliaia di donne sono l'utero del mondo ricco USA e in parte anche UE.

Mah, credo tu sia rimasto a prima di euromaiden, ad ogni modo la classifica di cui parli credo sia questa e il tuo sembra piu un pregiudizio:

 

https://www.transparency.it/informati/news/cpi2021-l-italia-scala-la-classifica-di-10-posizioni

 

5EF5E6C6-69CB-4CD3-96CC-3A605E3EE550.thumb.png.c5d79caec297a88eea5bdff14190990e.png

 

Ci facciamo bastare che sia al livello di Moldavia, Serbia e Turchia che dia punti alla Russia di Putin, inoltre ha praticamente il PIL dell’Ungheria, 155 miliardi di euro vs 160 miliardi di euro del paese di Orban, nel caso Ucraino tutto realizzato tra l’altro senza i fondi europei come invece è per l’Ungheria, ma vorrei capire questo cosa c’entrerebbe con il possibile ingresso nella UE.

Ovviamente il discorso post bellico rende tutto questo lettera morta, si riscriverà tutto e sono pronto a scommettere che sarà una “lieta” sorpresa.

Sinceramente nella parte relativa alle donne non ho capito cosa tu voglia dire e forse è meglio che non l’abbia capito.

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457604
Condividi su altri siti

1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Non mi pare che L’Austria prima abbia invaso l’alto adige e se la sia annessa (nel silenzio colpevole di tutta europa, Italia in primis) e poi abbia fomentato con uomini e mezzi una “ribellione” terroristica nelle due regioni, ed infine usato la “scusa” del proteggere i russofoni per intervenire, esattamente come ha fatto Hitler on i Sudeti nel 1938.

Bentornato. 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457605
Condividi su altri siti

 

Perché il successo dell’incontro tra Draghi e Biden offre carburante al partito della resa. Come combattere i nuovi nemici interni dell’occidente

Il Foglio Quotidiano di Claudio Cerasa

11 May 2022

 

 

All’indomani dell’incontro tra Joe Biden e Mario Draghi, l’impressione che se ne ricava è che il vero problema politico che dovrà affrontare con urgenza il presidente del Consiglio al suo ritorno in Italia ha a che fare con il successo stesso della sua missione a Washington: il formidabile allineamento che esiste oggi tra il paese guidato da Draghi e il paese guidato da Biden. Il problema interno di Draghi, se così si può definire, è legato a un tema che negli ultimi giorni si è andato a manifestare con una certa frequenza tanto nel mondo politico quanto in quello imprenditoriale e ovviamente giornalistico. Un tema che grosso modo coincide con una tesi così strutturata: la guerra in Ucraina potrà finire solo quando il maledetto occidente rinuncerà alla folle idea di voler vincere la guerra contro Putin. I sostenitori di questa tesi appartengono a un fronte trasversale che si muove in modo compatto con un obiettivo ormai esplicito e condiviso. Primo: dimostrare che quella combattuta dal presidente Zelensky è una guerra per procura, combattuta cioè non grazie al sostegno degli americani ma al posto degli americani. Secondo: dimostrare che in questa guerra per procura il ruolo degli europei è quello dei servi sciocchi di Biden, servi incapaci cioè di rendersi conto che quella combattuta dagli ucraini al posto degli americani è una guerra che va inevitabilmente contro gli interessi degli europei. Terzo: dimostrare che i fantomatici utili idioti di Biden sono infinitamente più pericolosi degli utili idioti di Putin. Da questo punto di vista, l’allineamento perfetto che esiste tra gli Stati Uniti d’america, rappresentati naturalmente da Biden, e gli Stati Uniti d’europa, rappresentati ieri alla Casa Bianca dall’italia di Mario Draghi, un allineamento relativo al ruolo della Nato nella guerra contro Putin, relativo al dovere dell’occidente di non retrocedere sulle sanzioni alla Russia, relativo al valore della resistenza dell’ucraina nella lotta contro i nemici della democrazia liberale, relativo alla grande opportunità che ha l’italia nell’essere un paese chiave all’interno delle nuove rotte dell’approvvigionamento energetico dell’europa, è un allineamento che diventa difficile da accettare se si sceglie di seguire una linea assecondata negli ultimi giorni da un pezzo non irrilevante dalla classe dirigente italiana: la manipolazione sistematica della realtà per inchiodare l’occidente alle sue responsabilità nella guerra in corso. E così succede che molti politici (non solo Salvini) e molti giornali italiani (praticamente tutti) scelgano di deformare il pensiero di Emmanuel Macron arrivando a sostenere che il presidente francese due giorni fa nel suo discorso a Strasburgo abbia detto che per arrivare alla pace “non si può umiliare Putin” lasciando intendere che ci sia qualcuno che in occidente voglia umiliare Putin (fino a due mesi fa, lo ricorderete, l’errore dell’occidente era quello di voler aiutare l’ucraina a resistere contro un nemico invincibile, oggi l’errore dell’occidente è quello di voler infierire su un nemico diventato improvvisamente vulnerabile) e lasciando intendere che la Francia voglia disallinearsi dagli alleati della Nato.

(Frase esatta di Macron: “Quando la pace tornerà sul suolo europeo dovremo costruire nuovi equilibri di sicurezza e non dovremo cedere né alla tentazione dell’umiliazione né allo spirito di vendetta”). Succede questo ma succede molto altro. Succede che, come hanno ricordato ieri sul Foglio Adriano Sofri e Luciano Capone, la stragrande maggioranza dei giornali e dei politici italiani abbia stravolto in sequenza anche altri discorsi, arrivando a sostenere che Volodymyr Zelensky si sia detto disponibile a cedere la Crimea (cosa mai successa) e che contestualmente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg abbia detto in riferimento a una frase mai pronunciata da Zelensky che la Nato mai avrebbe accettato l’annessione della Crimea alla Russia (cosa che a sua volta Stoltenberg non ha mai detto). Un tempo, i manipolatori della realtà rimproverano all’occidente di aver spinto Putin ad aggredire l’ucraina (“è tutta colpa della Nato”). Oggi i manipolatori della cronaca tendono a curvare la realtà nella stessa direzione, provando a sostenere che sia tutta colpa della Nato (e di Biden) se la guerra è ancora qui tra noi. L’allineamento mostrato ieri da Draghi con Biden è il simbolo di un allineamento più grande che riguarda la simmetria che esiste oggi nella difesa delle democrazie liberali tra europeismo e atlantismo. Ma il paradosso di fronte al quale si trova oggi Draghi è che la classe dirigente italiana (non solo Carlo De Benedetti) quell’allineamento lo osserva sempre con più sospetto. E più l’occidente aiuterà l’ucraina a resistere all’aggressione di un dittatore sanguinario e più gli atlantisti europeisti si ritroveranno a fare i conti con un nuovo e insidioso nemico. Un nemico che fuori e dentro il Parlamento proverà a mettere sotto processo l’occidente accusandolo di non volere la pace, di voler umiliare Putin, di voler vincere la guerra e di non voler spingere Zelensky a offrire ciò che i nuovi utili e sofisticatissimi idioti del putinismo considerano necessario per porre fine alle ostilità: la resa incondizionata. In questo senso, il partito della resa rischia di essere l’ultimo serbatoio del populismo futuro. E la caratteristica del nuovo populismo potrebbe essere quella di avere con sé un pezzo importante della classe dirigente desideroso di manipolare la realtà per scaricare sull’occidente colpe che non ha e per allontanare una verità che il partito della resa ha scelto di rimuovere: l’aggressione di Putin all’ucraina non nasce a causa di ciò che l’occidente ha fatto con l’ucraina, ma nasce a causa di ciò che l’occidente non ha fatto per impedire a Putin di ripetere ciò che aveva già provato a fare nel 2014 ai tempi della Crimea. La propaganda più pericolosa per l’occidente, rispetto al futuro dell’ucraina, oggi non arriva dai media russi, ma arriva da tutti i media occidentali incapaci di smascherare le menzogne offerte ogni giorno dal partito della resa e desiderosi di trasformare la resistenza dell’ucraina in una provocazione contro Putin. Anche basta, grazie.

 

  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457611
Condividi su altri siti

1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Non mi pare che L’Austria prima abbia invaso l’alto adige e se la sia annessa (nel silenzio colpevole di tutta europa, Italia in primis) e poi abbia fomentato con uomini e mezzi una “ribellione” terroristica nelle due regioni, ed infine usato la “scusa” del proteggere i russofoni per intervenire, esattamente come ha fatto Hitler on i Sudeti nel 1938.

Ben ritrovato, completamente d’accordo.

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457613
Condividi su altri siti

1 ora fa, Jack ha scritto:

Anche Stalin verso gli ebrei non fu altro che un nazista.

lo si evince studiando la storia sull'almanacco di topolino (non quello ufficiale, beninteso)

"Va sottolineato un fatto importante: gli ebrei nella Rivoluzione bolscevica e nell’edificazione dell’Urss erano stati a lungo protagonisti. Fortemente repressi dall’impero zarista, ben inseriti nelle città nei club culturali e politici, i membri dell’élite ebraica di aree come Mosca e San Pietroburgo avevano contribuito sia al progetto di Lenin che all’edificazione del regime di Stalin. Ebreo era Lazar Kaganovic ed ebree erano le consorti di due suoi colleghi nel Politburo del Partito Comunista, Vjaceslav Molotov e Kliment Vorosilov, così come l’ex rivale di Stalin Lev Trotskij, comandante dell’Armata Rossa durante la guerra civile. Tutti gli ebrei dell’Europa orientale avevano poi visto i sovietici come liberatori proprio perché la scelta dei nazisti era stata il loro sterminio. Gli ebrei avevano combattuto nell’Armata Rossa contro i tedeschi ricevendo in proporzione alla popolazione un numero di onorificenze maggiore di ogni altro gruppo etnico."

.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ebrei_russi#Unione_Sovietica

dove si può leggere  "ciononostante, secondo lo storico ebreo Zvi Gitelman: «Mai nella storia della Russia né prima né dopo ci fu un governo che fece un tale sforzo per sradicare e annientare l'antisemitismo»

Link al commento
https://melius.club/topic/5777-la-questione-ucraina/page/982/#findComment-457615
Condividi su altri siti

Ospite
Questa discussione è chiusa.



  • Badge Recenti

    • Reputazione
      G.Carlo
      G.Carlo ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Reputazione
      PL-L1000
      PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • 67 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...