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Schubert: Winterreise


Alpine71
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Quale versione preferite?

Il mondo dello Schubert liederistico - che è tanto dello Schubert musicista - mi si aprì a metà anni Novanta.

Infatti la Storica Società del Quartetto, vedendo l'età media dei propri associati - aprì ai giovani ed ebbi l'occasione di fare un bell'abbonamento a poco prezzo.

In uno di quei concerti Peter Schreier (se ben ricordo accompagnato non da Richter, magari, ma dal figlio) eseguì Winterreise (versi di Heine).

Restai folgorato dalla maestria dell'unione parola-musica che non mi aspettavo essere così profonda e inscindibile; fin dal primo brano, Gute Nacht, fui rapito dal clima veramente invernale di clima e di spirito che gli esecutori seppero trasmettere alla platea.

Per questo sono tuttora colpito dalla versione (credo Decca) di Schreier accompagnato dal mitico Sviatoslav, anche se la prima che corsi a comprare, di riferimento, con Moore-Fischer-Dieskau è stupenda.

Ho da poco scoperto, poi, una versione per basso eseguita dal grande Hans Hotter. "Non l'avrìa giammai creduto" ma anche per basso Winterreise rende stupendamente.

 

 

Come un estraneo sono comparso,
come un estraneo me ne vado.
Maggio mi è stato benevolo,
con qualche mazzo fiorito.

 

La fanciulla parlava d'amore,
la madre addirittura di matrimonio;
ed ora il mondo è tanto triste,
la strada è sepolta nella neve.

 

Per questo viaggio non m'è dato
di scegliere il tempo,
da me devo trovare la via
in quest'oscurità.

 

Mi accompagna
l'ombra della luna,
e sulla bianca terra
cerco la traccia di bestie selvagge.

 

Che cosa mi trattiene,
da quando mi hanno cacciato?
Guaite, cani randagi,
davanti alla casa del padrone!

 

L'amore ama girovagare -
così l'ha fatto Dio -
dall'uno all'altro.
Amore mio, buona notte!

 

Non ti turberò nel sonno,
voglio la tua pace;
camminerò in punta di piedi,
pian piano chiuderò la porta!
Passando ti scriverò
sull'uscio: buona notte.
Così avrai la prova
che io t'ho pensato.

 

 

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  • 2 weeks later...

Raramente sono un passatista in musica ma, in questo caso, non riesco proprio a prescindere dall'immenso Dietrich.

Solo chiederei ai più esperti con quale partner pianistico lo preferiscono. Io mi fermo a Gerald Moore.

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