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Quando eravate/eravamo giovani come ve lo immaginavate il futuro? Siete delusi o soddisfatti?


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29 minuti fa, Guru ha scritto:

un adolescente con un progetto di vita ben delineato a me spaventa un po'.

Credo (oggi) che il "progetto di vita" non debba necessariamente implicare una vita irregimentata o che sia priva di esperienze importanti. Si tratta di aver sempre presente la direzione cui puntare, la capacità di costruire risultati in tempi medio-lunghi. E' molto legato a quello che alcuni psicologi definivano "tempo non-frustrante di attesa della gratificazione" una caratteristica che probabilmente si forma nei primissimi anni di vita. 

briandinazareth

non ho mai fatto progetti a lungo termine e ho sempre vissuto un po' come veniva e ho cambiato spesso, essendo purtroppo assai incline alla noia.

immaginavo diverso il futuro del mondo probabilmente, più che il mio.

alla fine è andata più che bene, anche nei momenti più difficili l'ho sfangata, avrei messo la firma anche per molto meno. sotto tutti i punti di vista. 

dopo aver scritto questo, adesso sono impegnato in manovre apotropaiche di una certa rilevanza 😂 perché aver avuto molto c.ulo fino ad ora non dice nulla sul futuro 😉 

  • Haha 1

Nato da umili origini, ho impiegato una vita di sacrifici per farmi una posizione nel campo della medicina, una villa in collina e una clinica di lusso...

Dovrei ricominciare da zero? Alla mia età?

Per nulla al mondo!!

  • Haha 1

A mio superbo avviso quello che conta e’ il momento in cui la sera tiriamo la coperta per dormire. A parte i piedi freddi della moglie li si capisce se siamo intimamente contenti o no.

Il benessere materiale conta se e’ la cornice non il quadro e di esempi ne abbiamo tutti a valanga

  • Melius 1
briandinazareth
12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Il benessere materiale conta se e’ la cornice non il quadro

 

dal mio punto di vista, per star bene conta non essere in ambasce e non stare sempre a contare l'euro, potersi concedere qualcosa e non dover faticare troppo per averlo. 

il resto è carino ma totalmnete accessorio e, almeno per me, conta pochissimo per lo star bene.

20 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Consapevole di non essere all'altezza di mio padre, ho preferito fare il gregario.

Credo di essermela cavata.

I genitori che abbiamo è un punto fondamentale. Aver la capacità di riconoscere con obiettività i propri limiti e sapersi scrollare di dosso le aspettative familiari è basilare  per la nostra serenità.

briandinazareth
1 ora fa, extermination ha scritto:

Leggo con una certa frequenza questa espressione. Avere avuto molto c.ulo! ..in che senso?! 

 

proprio nel senso della fortuna, ovvero tutte le cose della vita, la grande maggioranza, sulle quali non abbiamo alcun controllo. 

a partire dalla famiglia nella quale cresci, le persone che incontri, il cervello che ti ritrovi, non dover combattere con malattie o debolezze mentali ecc.

3 minuti fa, Guru ha scritto:

genitori che abbiamo è un punto fondamentale.

Vero anche questo. Sono “pericolosi” anche i genitori involontariamente autorevoli.

Quelli ideali sono semplici, “superabili”, e di spessore umano

  • Melius 1



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