Vai al contenuto
Melius Club

Perché la ricchezza non fa la felicità.


Messaggi raccomandati

Inviato

La felicità ritengo sia uno stato mentale (di coscienza), uno stato interiore

Può il benessere materiale essere sufficiente, affinché si perpetui questo stato di soddisfazione in maniera che il tempo non lo scalfisca?

Inviato
8 minuti fa, lufranz ha scritto:

Il lavoro deve essere al mio servizio, non io al suo.

infatti è quella la cosa veramente difficile, non far soldi in se ( nei limiti di ciò che uno riesce a combinare ).

extermination
Inviato
17 minuti fa, lufranz ha scritto:

una volta che si ha quello che ci serve per campare soddisfatti

Esiste una scala psicologica in base alla quale ognuno di noi definisce quello che ci serve per campare soddisfatti. Esperienze di soddisfazione "globale"...non esistono.

extermination
Inviato
18 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

felicità ritengo sia

 

Daniel Gilbert, psicologo e ricercatore ad Harvard, ha speso parecchi anni a capire cosa sia la felicità.

Ecco le sue proposte:

Felicità emotiva. Si tratta di una sensazione affettiva, un’esperienza, uno stato soggettivo transitorio suscitato, anche se fondamentalmente slegato, da qualcosa di oggettivo presente nel mondo reale. Si può essere felici per un film, rimanere senza fiato davanti a un tramonto, essere appagati da una fetta di torta.

Felicità morale. Si tratta di un complesso di atteggiamenti orientati in senso filosofico. Se una persona conduce una vita retta e perbene ed è consapevole del significato etico delle proprie azioni, potrà sentirsi profondamente soddisfatta e contenta.

Felicità legata al giudizio. In questo caso la parola “felicità” è seguita da preposizioni come “per”, “di”, “che”. Una persona sarà felice di andare al parco o sarà felice per un’amico a cui hanno appena regalato un cane. Questo implica formulare un giudizio sul mondo, non in termini di sensazioni soggettive transitorie ma in quanto si individua una fonte di sensazioni potenzialmente piacevoli, passate, presenti o future.

 

briandinazareth
Inviato

@extermination

 

proprio gilbert sostiene che la ricchezza aumenta la felicità quando porta le persone dalla povertà fino alla classe media, dopo quel livello l'aumento di ricchezza non porta più alcuna felicità. 

 

Inviato

definiamo classe media, perchè i medi che conosco io con casa media famiglia media stipendio medio

non saranno sull' orlo del suicidio ma felici felici magari anche no

extermination
Inviato
4 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

proprio gilbert sostiene che

Certo. Quindi?!

Inviato

Attenzione che l’eccesso di virtu’ conduce al ridicolo

acusticamente
Inviato
5 minuti fa, extermination ha scritto:

Daniel Gilbert, psicologo e ricercatore ad Harvard, ha speso parecchi anni a capire cosa sia la felicità.

Dopo tutti questi ragionamenti che abbiamo fatto sono più portato a non catalogare sotto il termine felicità.

Mi sembrano più semplicemente diverse sfaccettature e diversi stati d’animo che hanno in comune il fatto di darti una sensazione positiva e di farti stare bene.

Forse, come scritto più sopra, il termine felicità viene sopravvalutato e magari con la pretesa di essere inclusivo di troppi elementi

Inviato
38 minuti fa, lufranz ha scritto:

Avvoca', io l'ho citato - come spiegato - per attizzare il fuoco.

Il mio punto di vista sulla questione è semplicissimo: una volta che si ha quello che ci serve per campare soddisfatti - e la soglia del "quanto" è del "soddisfatto" è tutto personale: a qualcuno serve la villa a Cortina, a me basta e avanza la casetta in Valdichiana (in Canada faceva troppo freddo) - meglio un'ora libera che cento euro in tasca in più che alla fine manco sai cosa farci.

La cosa fondamentale resta il non farsi mangiare la vita dal lavoro. Il lavoro deve essere al mio servizio, non io al suo.

Amen.

Bravo. 

Inviato
33 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

La felicità ritengo sia uno stato mentale (di coscienza), uno stato interiore

Bravo

briandinazareth
Inviato
3 minuti fa, extermination ha scritto:

Certo. Quindi?!

 

quindi torniamo all'assunto iniziale.

la ricchezza oltre un livello abbastanza contenuto non porta felicità ma il contrario. 

ma perché questo concetto infastidisce? che c'è di male a rilevare un fatto simile?

è anche una cosa saggia e pure scontata sapere che la felicità non arriva dal possesso o dal consumo sopra una certa soglia.

 

 

 

Inviato

È possibile anche che per stare bene siano necessarie anche piccole dosi (p.b.) di infelicità? 

briandinazareth
Inviato
Adesso, wow ha scritto:

È possibile anche che per stare bene siano necessarie anche piccole dosi (p.b.) di infelicità? 

 

tanto quelle arrivano comunque 😂

briandinazareth
Inviato
14 minuti fa, audio2 ha scritto:

perchè i medi che conosco io con casa media famiglia media stipendio medio

non saranno sull' orlo del suicidio ma felici felici magari anche no

 

ma tu non fai testo, leopardi ti avrebbe dato del pessimista irrecuperabile.... 😂

riesci a pensare e parlare sempre dei soldi che mancano anche avendone parecchi. questa è sicuramente fonte di infelicità....




×
×
  • Crea Nuovo...