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Melius Club

Perché la ricchezza non fa la felicità.


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martin logan
Inviato

Fino a quando non ti ritrovi in un letto di ospedale, conciato maluccio, il denaro ha la sua importanza, inutile essere ipocriti. Certi impianti che vedo su questo sito (e su altri), certe auto di cui si parla (lasciamo stare le case) e compagnia bella, col caxxo le compri se non hai un CC ben fornito. Piuttosto (per me) è importante il "come" ci sei arrivato - anche se pecunia non olet. Arrivo a comprare casa e 3 Porsche (cito) col mio lavoro. Ci arrivo perché li eredito dallo zio d'America. Sicuramente il risultato è lo stesso (oggi quello conta) ... per me resta fondamentale il "come".

Forse perché sono partito da sotto zero, arrangiandomi sempre come meglio ho potuto. 

Inviato

Ma quale rilevanza de che? Chi ci fara’ mai il busto. 

  • Melius 1
Inviato
1 minuto fa, martin logan ha scritto:

Fino a quando non ti ritrovi in un letto di ospedale, conciato maluccio, il denaro ha la sua importanza,

ne ha molta anche prima, perchè il detto che la povertà è già una mezza malattia è ampiamente provato.

briandinazareth
Inviato

però mi pare un poco fuori fuoco ripetere che la povertà è una cosa brutta. 

comincia così il primo intervento, è un dato di fatto non contestabile.

il punto è che la ricchezza, oltre un certo tetto, che non è neppure altissimo, diminuisce la felicità anziché aumentarla. 

per esempio l'illusione che comprando quell'impianto che costa il doppio del precedente, la nostra felicità aumenterà. 

 

extermination
Inviato
6 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

anche se può sembrare assurdo, esiste gente a cui piace il lavoro che fa

Passione per il proprio lavoro- max 220 gg/lavorativi annui -una buona retribuzione. E visse felice e contento...!

extermination
Inviato
28 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Il punto è che la ricchezza, oltre un certo tetto, che non è neppure altissimo, diminuisce la felicità anziché aumentarla. 

 

Quanto in reddito e quanto in patrimonio?!

Inviato
16 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

oltre un certo tetto,

Sopra i 500 annui di reddito.   Non possiamo fare l’elegia dei 3000 euro al mese.

la domestica evita gravosi e ripetitivi lavori domestici, una casa ampia (e quindi costosa) attenua i nervosismi infrafamiliari da spazi ridotti, vestire giacca sartoriale e’ meglio che una di cartone, una bella spider e’ un piacere non una disgrazia, poter andare a teatro nei migliori posti e non dal loggione dove si vedono solo i mocassini degli interpreti e’ fondamentale per apprezzare e ricordare la piece, ordinare al ristorante una tagliata di allevamento cortinese anziche’ una generica scottona e’ un piacere non una disgrazia, idem fare di tanto in tanto un bel regalo alle nostre compagne; bere spesso champagne o borgogna far studiar bene i figli, avere un bell’arredamento, andare dai miglior luminari, prendere una de luxe vista mare e non vista interna, fare massaggi, tutto cio’ e’ benessere vero non ha niente a che fare con le paturnie della ricchezza smodata.

poi e’ chiaro di necessita’ virtu’ e la scriminante e’ la cd penosita’ marginale del lavoro (e dello sbattimento) necessario a procurarsi l’argent de porsche

  • Haha 1
Inviato
7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

una tagliata di allevamento cortinese

😂😂😂

  • Melius 1
Inviato

Salute, tranquillità economica, 'e capa, tempo.

Più o meno in ordine di importanza.

Comunque gioca in modo significativo anche l'anagrafe.

Per entrare nel merito di quanto proposto da Brian, mi rendo conto che tendo a vivere (confortevolmente) con poco e di poco, pur avendo, adesso, la possibilità di togliermelo qualche sfizio. 

Se non sentirò l'esigenza di ulteriori impegni lavorativi (sono abbastanza combattuto ma alla fine la conclusione e sempre quella di lasciar perdere) tra poco più di un anno avrò ancora più  tempo libero.

Il problema principale è come spendere questo tempo, che non è solo tempo libero ma anche quello molto limitato in cui puoi spararti le ultime cartucce. Vorrei avere la forza, fisica e mentale, di vincere la mia sindrome della tana (stare a casa, ascoltare musica, leggere, dedicarmi ai miei "giocattoli") di fare qualche pazzia. Mi piacerebbe molto viaggiare, per lunghi periodi, senza meta, magari in camper o in barca. Se la salute c'è, è "solo" questione di testa.   

  • Melius 1
Inviato
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

😂😂😂

Mangiata a Saturnia, una cosa dell’altro mondo…

Inviato
1 minuto fa, wow ha scritto:

Se la salute c'è, è solo questione di testa.   

Hai detto niente. Se uno non ha costruito interessi e passioni da giovane da “anziano” non fa niente. Un pericolo della terza eta’ e’ quello, in nome di un savonaroliano approdo alla vita, non di semplificare ma di tendere a un minimalismo trascurato e per chi c’e’ intorno insopportabile

  • Melius 2
Inviato
39 minuti fa, mozarteum ha scritto:

tempo e’ la cosa piu’ preziosa

Uno dei miei cavalli di battaglia. Che me ne faccio delle magico m9 o della sala delle meraviglie se posso ascoltare 3 ore la settimana? 

Inviato

La preoccupazione di poter perder quel che si ha ( il quanto varia da individuo,a individuo ),può generare insicurezza,minare la serenità e precludere eventuali momenti felici.

Non sono partito da zero,non ho mai dovuto preoccuparmi di mutui,mai fatto un finanziamento,ho comunque speso in immobili, per manutenzioni e abbellimenti,ho sempre accantonato e poi speso,oculatamente.

Qualche cazzata giusto quest'ultimo anno.

Il segreto per assicurarsi la serenità, è a mio avviso  che ognuno  viva sempre sotto le proprie disponibiltà.

 

 

 

acusticamente
Inviato
38 minuti fa, keres ha scritto:

chiaro che se chiedi tutti ti rispondono meglio esser ricco, io in primis.

Sinceramente io no.  Ovviamente non avrei voluto essere povero ma ho trascorso fino ad ora una vita soddisfacente pur stando in una media onorevole e non alta.

Se mi chiedessero “hai avuto una vita felice ?” (relativamente allo stile di vita e non alle sfortune che sono capitate) risponderei di si senza dubbi.

Una riserva in caso di evenienze (salute, dentista o altro) è assolutamente utile e tranquillizzante, tutto il resto mi sembra molto relativo

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

film destinato a diventare di culto, quasi troppo vero per essere solo satirico.

La prima domanda che mi sono fatto vedendolo è se Meryl Streep si fosse per caso ispirata alla Santanchè.. 😁




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