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Rapporto tra peso e massa nei bracci di lettura dei giradischi


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10 minuti fa, diego_g ha scritto:

Però direi che un po' di nebbie si sono dissipate: in particolare, mi piaceva fare notare come la "massa efficace" non fosse la massa del braccio.

Ti ringrazio, davvero, è da pagina 1 post 8 che lo dico, dopo un iniziale dubbio anche da parte mia, dissipato appunto da quella pagina su vinylengine

Sulla formula, fammi riguardare per bene, ma ti credo sulla parola e grazie una volta di più sulla traduzione di effective, sempre data per effettiva, quando invece è "EFFICACE" come aveva giustamente scritto @SpiritoBono e che io avevo messo in dubbio perché da decenni leggo sempre e solo, in italiano "effettiva".
 

E dunque  ora in estrema sintesi:
 

Prendo la canna braccio Technics EPA 250 (interamente staccabile), la metto sulla bilancia (abbiamo capito che a stadera o digitale non cambia per i nostri fini)  e leggo la sua massa in "g" (grammi), che per convenzione e praticità chiamiamo peso

Se voglio conoscere la sua massa efficace (effective) devo impegnarmi in calcoli, che neanche quelli citati vanno bene, percé la canna è a S. Fortunatamente Technics dichiara per quella canna una massa efficace (effettiva sul manuale) di 14g
 

Abbiamo quindi visto, a conclusione di un interessante tred…che il valore di massa effettiva è puramente indicativo e approssimativo, in quanto dipende anche dalle masse aggregate di Shell ( il braccio del 10 R ne è sprovvisto), dalla posizione del contrappeso, dalle viterie impiegate, dall‘utilizzo o meno del bilanciamento dinamico, eccetera eccetera.

Infine faccio presente l’utilità delle viti della soundsmith, che permettono di intervenire quindi sulla massa effettiva, in quanto presenti in nylon, ottone, alluminiò e acciaio:

inoltre evitando di usare il bilanciamento dinamico, il contrappeso si sposta più vicino al fulcro diminuendo l‘inerzia del sistema, e quasi sempre ciò si traduce in un suono più agile e aperto.

Tutto questo sermone… 😊 ad indicare che secondo me, c‘é un discreto margine di intervento nel matrimonio dinamico tra testina e braccio, per cui tutte le formulette indottrinanti, sono da valutare come semplici linee generali, un po‘ come il codice civile o il testo unico di urbanistica o il galateo, giusto per intenderci 😎

@alexis @Cano senza contare che la compliance delle testine è comunque puramente indicativa....

La temperatura ambiente incide notevolmente sulla cedevolezza....

La stessa testina in una taverna a 17 gradi non suona come nello stesso identico set up in un attico a 24 gradi.

Inoltre il tempo che passa invecchia le sospensioni alle volte rendendole più dure, altre volte più cedevoli.

Un mix di casistiche che incidono sull'esperienza di ascolto.... tuttavia da qualche dato certo bisogna pur partire percui sempre mettere la testina giusta sul braccio giusto.

16 minuti fa, diego_g ha scritto:

Poi il fine-tuning "a orecchio" ben venga, ma non fidatevi di chi non padroneggia la materia e pensa che le cose accadano per magia.

E risponde alle domande con la tautologia di sè stesso.

@diego_g nei cuscinetti classici non conta tanto l‘attrito in sè, ma il Losbrechmoment,

cioé il momento, ovvero lo sforzo necessario a superare la condizione di stasi di un cuscinetto e iniziare la rotazione. Nei cuscinetti di bassa qualità questo blocco iniziale può essere di parecchio superiore all’attrito come comunemente inteso.

in questa particolare disciplina gli unipivot, o anche i cuscinetti a spillo, senza sfere, hanno vantaggi tangibili, come pure certi nuovissimi cuscinetti con sfere di rubino.

Quindi  che la qualità delle articolazioni è una delle condizioni fondamentali per la massima resa sonora di un braccio, e chi ha a mente per esempio un tangenziale a cuscino ad aria, con attrito prossimo allo zero, sa cosa intendo.

@diego_g esattamente, da qualche parte bisogna iniziare.

Alle volte sorrido quando vedo le dl103 su bracci leggerissimi o viceversa testine molto cedevoli sotto bracci pesanti.

Dobbiamo almeno partire da accoppiate dignitose e poi muoverci all'interno di un perimetro.

@alexis perfetto

  • Melius 1

@SpiritoBono  certo.
Da qualche parte bisogna pur iniziare.

ma sei hai un braccetto leggerissimo e una 103, aggiungere massa non é poi tanto difficile, l’inverno é già più complicato, anche se con i materiali moderni oggi ci sono ampie convergenze di base, e le sorprese più rare.

Direi che la prima cosa da fare é il test delle risonanze alle basse frequenze con disco test. Il caso più paradossale che mi è capitato era un braccio ittok con testina Decca London.. a 8 Hz oscillava come un sismografo durante l‘eruzione di un vulcano..  😎

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