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Kelvin


KIKO
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Ho la possibilità di regolare questa gradazione. Mi sapete suggerire una gradazione media da cui partire per poi, con prove sul campo, affinare? Grazie.

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Fuji HT4 - Non soddisfatto a fondo dei risultati che ottengo, la macchina e nuova e la sto prendendo in mano, ho voluto agire sul bilanciamento del bianco ed ho scoperto una miriade di possibili aggiustamenti. Era settata su Auto, che poi ho scoperto era quasi fisso sui 10.000  Kelvin. Ho tolto l'automatismo e col mirino ho potuto regolare le temperature colori, le più fedeli riproduzioni sono attorno ai 6000 Kelvin, una bella differenza. Ora dovrò affinarla ulteriormente avendo la possibilità di regolazione anche sulle centinaia di kelvin, (6000, 6100, 6200 ecc.) E' un lavoro, prima la scelta della pellicola, (sono 7 tipi diversi credo) dopo i kelvin,  ma credo che una volta in assetto da gara come piace a me mi darà le soddisfazioni che cerco. Di massima, da quello che ho capito, è meglio disattivare tutti gli automatismi possibili, ho limitato i tempi a 1/250 la sensibilità a 400 asa, per riprese normali, poi se mi trovo in difficoltà posso sempre modificare quasi all'infinito. I primi risultati mi danno ragione, credo di essere sulla strada giusta. Segue, spero a breve, con qualche esempio pratico pubblicato qui.

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  • 2 weeks later...

@KIKO Ci sono dei misuratori della temperatura della luce in gradi Kelvin (luxmetri), un po' sul modello dei vecchi esposimetri. Se ne trovo qualcuno lo posto qui.

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analogico_09
Il 14/2/2022 at 10:05, KIKO ha scritto:

I primi risultati mi danno ragione, credo di essere sulla strada giusta. Segue, spero a breve, con qualche esempio pratico pubblicato qui.

 

 

Dai.., sarebbe interessante vedere i risultati delle tue prove mirate. Io ho le Fuji X-E2 e X E-3, a volte perovo anch'hio a giocare con il bilanciamento del bianco, però mi pare che i risultati della impostazione auto. Trovo abbastanza naturali i colori, per il B. e N. se scelgo da subito di scattare in tal modo, allora cado a settare direttamente il monocromatico, altrimenti, se la scelta vorrò farla dopo, preferisco fare la conversione in monocromatico dal colorte. 

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Il BN non l'ho ancora provato, se non una decina di foto disastrose, in bianco e grigio... Mi ci dedicherò solo quando avrò trovato un settaggio che mi soddisfa col colore, che sto ancora cercando dopo circa un anno. Si vede che ho tutte le paturnie del tipico audiofilo. 

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@leika Da te, questo commento, non me l'aspettavo. Da quello che leggo dai tuoi commenti sei un ottimo tecnico e sai quello che fai e perchè. Io, per contro, sono il tipo che quando ha un meccanismo in mano, qualunque esso sia, se non conosco la funzione del più microscopico pulsantino, manopolina o cursore che, probabilmente non userò mai, mi sento che mi manca qualcosa. Ne deduco che il tuo suggerimento è, A per diaframmi, A per tempi, A per sensibilità e vai tranquillo che fior di tecnici hanno pensato al tuo posto proprio per semplificarti la vita. Mi tenti molto, anche se ancora non capisco il come mai, con questo tipo di soluzione, mi ritrovo scatti a 3200 Asa quando ne basterebbe meno della metà, avendo agio di tempi e diaframmi che ne migliorerebbero la qualità. Infatti ne ho limitato l'intervento. Comunque farò tesoro del tuo intervento che, come ripeto mi tenta molto, ma non prima di aver capito. Grazie.

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djansia
1 ora fa, KIKO ha scritto:

vai tranquillo che fior di tecnici hanno pensato al tuo posto proprio per semplificarti la vita.

Perdonami ma avendo letto molti tuoi post, mi sento di dire che questa tua frase la rivolgi a te stesso e al tuo esserti bloccato sul jpeg "pensato al tuo posto" da altri e che proprio non sembrano semplificarti fare fotografia. 

Vieni dall'analogico e oggi che usi il digitale scattare un'immagine non ha cambiato certi "principi" e si rimane sulla scelta della sensibilità, priorità di tempi, priorità di diaframmi, completamente manuale, completamente automatico (che in teoria non userai o non dovresti usare quasi mai) e credo basti così. Da te dipende se usare un'ottica in particolare, il cavalletto, il flash, i filtri e tutto il diamine che è possibile usare.

Ma niente e sei ancora al chiodo sul jpeg. Oltretutto chiedi informazioni ma non sappiamo se hai minimamente tarato un monitor e quindi come valuti 'sti jpeg. Devi sviluppare da te le tue immagini, dal tuo negativo RAW scegliendo personalmente cosa vuoi e come farlo.

Punto.

PS: perché complicarsi la vita ... almeno in fotografia. 

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bambulotto
15 ore fa, djansia ha scritto:

Devi sviluppare da te le tue immagini, dal tuo negativo RAW scegliendo personalmente cosa vuoi e come farlo.

È l'abc del digitale.

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@KIKO parto nel dire che io mi sono innamorato di una fotografia che non c’è più !
Quanto mi manca la mia camera  oscura,  ci passavo intere giornate 

 il digitale ha cambiato tutto , si purtroppo !

tutto è più semplice,  è tutto è alla portata di mano , questo è un bene ? Non lo so , per me no ! 
è bello da parte tua che dici che vuoi entrare dentro ogni funzione della tua fotocamera , bravo è giusto così ! ed è bello ancora oggi lavorare in manuale come io faccio io  sempre e comunque , questo almeno per me, c’è più soddisfazione….  in quello che  si fa!, io nei miei lavori scatto in Raw + Jpg   perché sempre più spesso mi chiedono le foto quasi in tempo reale,  per tanto cerco sempre di ricavare un jpg sempre di ottima qualità e lavorando nel mio caso specifico nella fotografia  di scena correggo sempre la temperatura colore , ma come ti hanno suggerito oggi il metodo più corretto è quello di lavorare il Raw ,e in post produzione correggerlo, il Pc è sempre più complementare nella fotografia , per conto mio li faccio fare al mio tecnico , per quando riguarda gli ISO io non vado altre i 3200 , anche qui oramai si sconfina alla grande , ansi oggi quando compriamo una fotocamera  non facciamo altro che giudicarla agli alti ISO come un metro di misura  

 

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djansia
Il 7/3/2022 at 22:09, leika ha scritto:

nei miei lavori scatto in Raw + Jpg

Volevo dare anche io questo suggerimento, poi ho pensato: "Troverà ovviamente sempre migliore il jpeg confrontandolo con il RAW nudo e crudo.".

Quello che non capisco è che se ti manca dell'analogico la camera oscura, allora quando passi al digitale dovrebbe mancarti quella che chiamano "camera chiara". Con questo non intendo semplicemente sostituire i tank, i bagni a temperatura, l'ingranditore, le carte e tutto il resto con un computer e un monitor, ma il controllo dell'immagine finita ed eventualmente anche stampata. Molti grandi fotografi non si occupavano di sviluppo e stampa ma avevano tecnici esperti e attraverso loro arrivavano al risultato finale personale.

Il jpeg del telefonino è praticamente perfetto, non possiamo pensare che i produttori sviluppano algoritmi jpeg che fanno pensare a chi fotografa "Ammazza che schiappa di fotografo che sono o che smartphone di mela ho acquistato". A mezzogiorno tirano fuori immagini belle nitide, sature o comunque vivide, cielo sfumato dal blu all'azzurro e verdi incredibili come se davanti all'obbiettivo ci fosse avvitato un polarizzatore. A mezzogiorno su pellicola o RAW quasi sempre ottieni una bruttissima immagine slavata, con un bel cielo praticamente bianco, verdi e marroni orribili e via dicendo.

Anche il jpeg può essere sviluppato ovviamente, però con margini di intervento davvero ridotti.

Il 8/3/2022 at 12:46, leika ha scritto:

molti giornalisti documentano i propri servizi con foto e video fatti con il  telefonino

Ma è un diverso tipo di fotografia perché di reportage e se non ricordo male, da qualche anno, in molti concorsi e premi riservati al fotogiornalismo chiedono che lo scatto originale sia realizzato in jpeg: con i RAW arrivavano fotografie "elaborate" che non rispecchiavano la "realtà" (discorso complicato pure questo).

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@djansia Assolutamente d'accordo con le tue considerazioni. Anche io preferisco scattare in RAW e manipolare, successivamente, l'immagine al computer per rendere le foto così come le ho viste o come mi piacciono. Non sono uno che stravolge le foto: certe volte si vedono immagini che sembrano di cartone, tanto sono artificialmente nitide o con colori non presenti in natura; io cerco di farle più aderenti possibili alla (mia) realtà.

Credo che sia "impossibile" ottenere dalle fotocamere dei jpeg pronti all'uso: quelli Fuji sono spettacolari, ma spesso sono "troppo" spettacolari, la foto diventa bella ma non è quello che ho visto io. Di contro, demosaicizzare un RAW Fuji non è uno scherzo da ragazzi: è utile/indispensabile sviluppare i RAW con "Fujifilm X RAW Studio" (gratuito), qualunque altro SW abbia provato ha dato sempre risultati che non mi sono piaciuti.

Più facile manipolare i RAW di altre marche che usano il classico filtro Bayer sul sensore: io conosco solo il digitale Nikon che si sviluppa facilmente con tutti i SW sul mercato e credo che sia così anche per tutte le altre marche.

Non è divertente come lavorare in camera oscura, ma purtroppo o bere o affogare. O tornare alle negative/diapositive.

  • Thanks 1
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analogico_09
Il 7/3/2022 at 22:09, leika ha scritto:

1-parto nel dire che io mi sono innamorato di una fotografia che non c’è più !
Quanto mi manca la mia camera  oscura,  ci passavo intere giornate 

 il digitale ha cambiato tutto , si purtroppo !

tutto è più semplice,  è tutto è alla portata di mano , questo è un bene ? Non lo so , per me no ! 

 

 

 1- Il primo amore non si scorda mai. Neppure io l'ho dimenticato. Ho ripreso recentemente a sviluppare le pellicole in bianco e nero in casa. Sarà dura, se non anche impossibile, forse riuscirò a trovare il modo allestire una "cameretta" oscura "monta e smonta" per poter stampare anche le foto in proprio. Ci passavo le nottate in camera oscura, da fotografo giovinotto e per diletto, di giorno lavoravo e non ero attrezzato, dovevo attendere che giungesse la notte per poter oscurare bene il bagno o la cucina con drappi attaccati alle finestre quando in casa gli altri erano andati a dormire. Fatta tutta quella gran fatica, ne dovevo approfittare per sviluppare e/o stampare più negativi e foto possibili.., e così vedevo spuntare l'alba... Una foto realizzata in quel modo, benchè modesta.., o anche bruttina.., ma sudata.., 'mbe' ti faceva sentire un po' cartier-bresson... 😄 

Per me il digitale potrebbe essere un bene purchè se ne faccia un uso appropriato, finalizzato a migliorare l'"espressione" fotografica, già presente nel momento dello scatto, attraverso il miglioramento tecnico, non già puntando ossessivamente ed essenzialmente sulla tecnica nel vano tentativo di ottenere un'"espressione" che la foto non possiede nella sua veste originaria dello scatto, vergine e immacolata. Non c'è digitale raw o jpeg che possa compiere il miracolo "estetico" quando l'estetica latita nella mente e nell'occho del fotografo nel momento dello scatto.

Il digitale, specialmente la post produzione ultrapotente e sofisticata, come tutte le cose che offrono facilità molto e spesso troppo grandi, creando dei "deliri" di onnipotenza negli utilizzatori che prendono la buona opportunità come strumento della manipolazione che snatura il significato originario ed inalienabile dell'arte fotografia.
Oggi si è tutti o quasi in grado di ottenere delle immagini elaborate al computer, molto effettate, che lasciano a bocca aperta, grazie alle sofisticatissime fotocamere, alle sempre più agguerrite "cameraphone" e potenti software post-produttivi.
Mi riferisco alla "bella foto" (impropriamente chiamata tale, il suo vero nome dovrebbe essere "computer-(foto)grafica", o giù di lì, conio all'impronta, mi sfugge un termine più preciso), cosa degnissima quando eseguita allo stato dell'arte, ma la fotografia è, a mio modestissimo avviso, altra cosa.
A me sembra notare un divenire sempre più massivo , massiccio e spropositato di "belle immagini"- "cartoline" tecnicamente perfette e baldanzose.., contenutisticamente vuote, fatte in serie, meccaniche, automatiche, risultati di una post-produzione omologatrice e "industriale", alle quali contrappongo la "bella foto" della "bottega artigiana", nell'assunto "rinascimentale" dell'espressione... La fotografia analogica, fatta in casa o sviluppata e stampata presso un laboratorio di qualità, fortunatamente non è mai morta e sta ri-vivendo davvero un "rinascimento", stessa cosa accade in campo musicale...

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bambulotto
2 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Non c'è digitale raw o jpeg che possa compiere il miracolo "estetico" quando l'estetica latita nella mente e nell'occho del fotografo nel momento dello scatto.

Da scolpire nella pietra!

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  • 3 months later...
Il 2/3/2022 at 23:33, analogico_09 ha scritto:

Fuji X-E2 e X E-3

Ho letto di molti fotografi che non scambierebbero la xe2 con una qualsiasi xe- successiva. Cosa ne pensi? 

 

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