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SAE Scientific Audio Electronics: storia del marchio e sue elettroniche iconiche


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@paolosances grazie dell'accoglienza! vi ho conosciuto casualmente facendo delle ricerche sul web, e ti confermo di aver notato subito le carattersitiche del Forum che tu menzioni, personalmente ho molta passione musicale e sono sempre stato attratto dall'hifi, ma non ho competenza in ambito tecnico elettronico, e sarò più che felice di ricevere e condividere con voi i vostri consigli.

Negli anni 70/80 ho posseduto vari componenti hifi poi venduti, di essi mi era rimasto solo il giradischi un Thorens TD 166 munito di una testina Ortofon OM 20 da me acquistato nuovo nel 1985 e tenuto come una reliquia.

Recentemente ho avuto l'opportunità, come vi ho detto, di acquistare i SAE da un amico d'infanzia, a cui l'hifi non inteteressa, mentre il papà era un grande appassionato audiofilo, ho colto questa occasione per ricomporre un impianto.

Inizialmente mi erano stati dati in prestito una coppia di diffusori di impedenza 4 ohm, tanto per testare i componenti, in attesa di poter acquistare una coppia di altoparlanti abbinabili al progetto.

Dietro al finale 2300 vengono mensionate le tre opzioni per gli altoparlanti 4/8/16 ohm, tuttavia dalla lettura di altro thread ho notato che veniva sconsigliato l'utilizzo dei diffusori a 4 ohm a proposito di un finale SAE 2200, ho quindi ritenuto opportuno approfondire se ciò è prudente che avvenga anche con il SAE 2300.

A risentirci presto, nuovamente grazie a tutti

 

cactus_atomo

@GFF1972 non dare credito in toto a quello che diceva bongiorno, lecsue affermazioni sono spesso di parte e smentire da altri. questo senza togliere nulla alla valentia del progettista (ho anche la sola testina che bongiorno ice di aver profettato, la GAS sleeping Beauty, una MC a bassa uscita

@Alessanro che il sae 220 abbia problemi con diffusori da 4 ohm è la prima volta che lo sento dire. limpedenza di un diffusore vatia con la frequenza, di norma i costruttori dichiarano l'impedenza tipica, qualcuno anche l'impedenza minima, può succedere che un diffusore dichiarato per 8 ohm abbia un minimo a  ohm e che uno da 4 ohm (vedi magneplanar) sia un carico resistivo puro da 4 ohm

certo lavorare su impedenze reali inferiori a 3 ohm non è il massimo, ma molto dipende dal diffusore e da dove so trova il minimo, un minimo anche basso a 25 hz (dove la riciesta di eneria è bassa d è anche una frequenza che si tova solo in pochissime registrazini in commercio) non è un problema reale, un minimo a 200 hz, dove la richiesta di energia è massima praticamente con qualunque programma musicale è ben alro. Ogni diffusore fa storia a se, se ci dici di che diffusore si tratta è più facie darti un parere mirato  circostanziato

In particolare avevo letto questa frase di TheoTks in un thread di Maggio 2021, da cui poi è scaturita la mia domanda:

 

"Concludendo, il 220/2200 è un po' l'entry level di quella serie, ma il suo funzionamento è comunque soddisfacente (meglio se usato con diffusori 8 ohm)"

 

@cactus_atomo grazie, volevo dire che il mio nick avrei voluto che fosse stato realmente come il mio nome Alessandro, e non Alessanro, scusate ancora

52 minuti fa, Alessanro ha scritto:

veniva sconsigliato l'utilizzo dei diffusori a 4 ohm a proposito di un finale SAE 2200, ho quindi ritenuto opportuno approfondire se ciò è prudente che avvenga anche con il SAE 2300.

  il 2300   non ha di questi problemi, a fronte di una potenza, rispetto al 2200,aumentata del 50%, monta il doppio dei finali (ovvero 4 anzichè 2) per canale.

4 ore fa, Alessanro ha scritto:

"Concludendo, il 220/2200 è un po' l'entry level di quella serie, ma il suo funzionamento è comunque soddisfacente (meglio se usato con diffusori 8 ohm)"

L'entry level dei finali SAE di quel periodo era il 3100 (2x50W su 8 ohm)

 

Ciao a tutti,

ancora non ho compreso una cosa.

Limitandoci alle elettroniche nelle quali Bongiorno ha dato il suo (più o meno ampio) contributo (serie “Mark” e serie “00”), ancora non capisco, in base al giudizio degli appassionati, quale delle due

suoni meglio. Ho notato, però, delle enormi differenze di prezzo.

Ad esempio, il 2600 (conservato con il suo imballo) arriva a sfiorare, nelle richieste in rete, addirittura i 5.000,00 euro, mentre un MARK IVDM “solo” 800,00 euro.

Al di là della oggettiva differenza

di potenza a vantaggio del 2600, quale tra i due suona meglio e, più in generale, qual è - se c’è - il giudizio tra gli appassionati in ordine alle due serie?

Grazie,

Gianluca

 

cactus_atomo

@GFF1972 Il vintage ha prezzi di vendita, non listini, vedo un mark IV dm propsoto a 1800 euro, sui prezzi pesa il collezionismo, l'estetica la fama ma anche lo stato di conservazione. Dubito che un 2600 si venda realmente a 5000 euro, il venditoe puà chiedere la luna ma magari si accontanto di un asteroide

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