Vai al contenuto
Melius Club

Cosa avrei voluto/potuto essere invece di...


Messaggi raccomandati

Inviato

Ho studiato ingegneria elettronica affascinato dalla robotica.... con gran fatica mi sono laureato e ho avuto la fortuna di lavorare per una delle ditte, che purtroppo ora non esiste più, più innovative nel settore. Ora sono con la multinazionale che l'ha acquisita. Mi reputo fortunato e, sinceramente, non saprei cos'altro avrei potuto o voluto fare....chissà.. forse il mio più grande difetto è di non aver avuto gran sogni....

  • Melius 2
Membro_0022
Inviato

Avrei voluto aprire un pub in stile ferroviario: arredamenti, abbigliamento del personale, gadget vari, parti di recupero da treni e accessori delle FS, etc... con tanti trenini in scala 1:22 circolanti su appositi viadotti appesi al soffitto che trasportano le ordinazioni di piccole dimensioni. 

Immaginatevi su un sedile di prima classe, di fronte il tavolino e accanto la ferrovia in miniatura che corre lungo la parete. Ordinate una birra e dopo un minuto il semaforo del tavolo diventa rosso, il trenino arriva, si ferma, prelevate il bicchiere, il semaforo torna verde e con un fischio il treno riparte.

Avrei fatto un figurone vestito da capostazione con tanto di fischietto... 🙂

Avevo già pronto anche il nome: "IL LOCALE".

Comunque sia sto bene anche così: faccio quello per cui ho studiato e che ho sempre fatto a livello hobbistico fin da ragazzino (ho costruito la mia prima radio a 11 anni, a 10 sapevo già usare il saldatore senza incenerirmi le dita), mi piace farlo, gestisco il lavoro un po'come mi pare, le soddisfazioni ci sono, "siamo bravi" (plurale majestatis)... insomma fin che dura fa verdura. 

E ho pure tanti trenini 🚂

 

 

 

 

Membro_0022
Inviato
1 ora fa, SalD ha scritto:

apro un thread proprio sulla pensione: quanto ti manca davvero

Io lavoro in proprio, e ho intenzione di continuare fino a che mi reggono fisico e neurone.

Ma se decidessi di smettere, lo farei solo dopo aver trovato qualche altra cosa che mi tenga impegnato seriamente.

Ho visto troppa gente andare in pensione, deprimersi e rincoglionire nel giro di 3-4 anni. No grazie, i cantieri li lascio ad altri.

 

mauriziox60
Inviato
10 minuti fa, lufranz ha scritto:

Avevo già pronto anche il nome: "IL LOCALE"

Sarei venuto volentieri per un ESPRESSO

Membro_0022
Inviato
Adesso, mauriziox60 ha scritto:

Sarei venuto volentieri per un ESPRESSO

Dovresti andare fino a Praga, c'è un locale attrezzato come avevo pensato io...

vytopna-il-ristorante-dove-la-birra-arri

ristoranti-strani-a-praga-vytopna-noi.jp

Inviato

Io invece ho fatto quello che desideravo fare e cioè l'ingegnere civile strutturale, infatti fin da piccolo nei momenti liberi sono stato nei cantieri edili del mio paese insieme a mio padre.

Ma dopo alcuni anni di professione libera ed aver lavorato per amici e parenti, mi sono reso conto che se volevo portare soldi a casa dovevo abbandonare la libera professione (intanto mi ero sposato ed avevo avuto mio figlio).

Allora presi la decisione di andare a lavorare in imprese di costruzioni generali di primaria importanza nazionale.

Ho così potuto dirigere cantieri civili per opere importanti (strade, ferrovie, centri commerciali, ospedali) ma purtroppo il periodo di tangentopoli modificò il sistema dei lavori pubblici e le imprese di costruzioni ne hanno risentito.

Con la crisi piano piano il mio ruolo non era più richiesto perchè scemava l'importanza e la consistenza dei cantieri che si aprivano.

Ho quindi proseguito l'attività presso alcune aziende della mia zona come consulente.

Adesso sono in pensione e non ho molti rammarici perchè ho goduto delle gratificazioni importanti sul piano professionale.

L'unico rammarico è che con il lavoro onesto non ci si arricchisce.

Anzi per la mia correttezza ho dovuto contrastare azioni fraudolenti creandomi nemici insediati all'interno delle società per cui ho lavorato.

C'è da dire che l'altra mia aspirazione era il teatro, volevo fare l'attore ma .... questa è un'altra storia.

E comunque ho sempre recitato in compagnie amatoriali.

  • Melius 2
Inviato

Quando stavo al liceo volevo fare lo storico ma all'ultimo anno ho incontrato la storia economia ed è stato naturale andart a fare economia. Avrei voluto fare l'economista "puro" ma pur, essendomi laureato col massimo dei voti, non sono riuscito a vincere nessuna borsa di studio per un master in USA o UK. Sono passati ormai quasi 38 anni e devo dire che ho avuto una vita professionale molto gratificante, sia da dirigente privato che pubblico, anche in posizioni di un qualche rilievo. Confesso di essere però ormai stanco e spero di andate in pensione entro un paio d'anni. Poi mi piacerebbe provare a cantare in un coro di musica antica e iscrivermi ad un corso da ebanista.  

  • Melius 1
Inviato

Il pilota di F1 o l'astronauta. L'agente segreto alla 007, ma solo per l'abbondanza di gnocca.

  • Melius 1
Inviato

Quasi tutti riescono a fare quello che non vogliono.

  • Melius 1
  • Haha 1
Inviato

Secondo la buonanima di mio padre( e con enormi sacrifici)e i prof. con cui parlava avrei dovuto fare ingnegneria elettronica,dopo le medie(industriali) ho fatto tre anni di professionale di elettronica(al terzo anno mollata un mese prima dell esame),otto anni di elettricista,poi grazie all arciprete del paese(è si,anche se eravamo "rossi" rispettava enormemente mio padre)sono entrato in SIP,ci sono rimasto per 35 anni.Che dire,rimpianti,mai avuti,acqua passata non macina più.

P.S una soddisfazione ho avuto per il mio lavoro,due pittori mi hanno dipinto e dedicato personalmente un quadretto.

Roberto Giovannelli e Umberto Buscioni

  • Melius 1
Inviato

Io non so fare niente, quindi ho fatto l’unica cosa per cui mi sentivo portato oltre all’ozio

  • Melius 1
Inviato
32 minuti fa, mozarteum ha scritto:

per cui mi sentivo portato oltre all’ozio

"Padre di tutti i vizi, ma figlio di ogni virtù" (H.Hesse)

Inviato

Volevo fare il chimico,  mi son ritrovato carrozziere 😅

  • Melius 1



×
×
  • Crea Nuovo...