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Melius Club

L'imbarazzante rapporto qualità/prezzo dell'hi-end... e quello strepitoso del vintage


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LaVoceElettrica
3 ore fa, jammo ha scritto:

va bene possiamo comunque dire che la tecnologia e i miglioramenti in campo motoristico hanno salvato alcune vite mentre in campo audio le hanno complicate

Completamente d'accordo.

cactus_atomo

@Paolo 62 l'alta fedeltà nuova è sempre costata e in passato il ricorso all'usato era residuale, passando per i negozi e per gli annunc sulle iviste hifi. quello che complica la vita è la fissa dell'audiofila nella ricerca di un impossibil suono perfetto, più vero del vero, che fa riferimento non ad una raltà ma ad un ideale di suono astratto. la vita e la complichiamo da soli. se mi dicessero o peggio mi dimostrassero che i ascolta meglio facendo la verticale a testa in giù son sicuro che in molti si attrezerebbo in uel senso

  • Melius 2

Una volta però non esistevano ne apparecchi da centomila Euro ne accessori di dubbia utilità che ci sono oggi. D'accordo che siamo andati avanti ma molti oggetti sono venduti sovrapprezzo. Poi bisogna considerare le scelte tecniche che vanno per la maggiore oggi: perchè ad esempio non si fanno più casse a sospensione pneumatiche e quelle che si fanno sono delle torri alte e strettissime con molti altoparlanti che possono ribaltarsi se il gatto ci salta sopra e gli amplificatori non hanno prese per i registratori che, d'accordo sono sempre più rari ma ci sono ancora? A volte il ricorso all'usato è indispensabile.

cactus_atomo

@Paolo 62 oggi molto spesso lo stereo convive con l'ht e con i televisori sempre più gandi è giocoforza che i diffusori sviluppino in altezza e siano stretti. i registratori oggi sono residuali, nuovi ce ne saranno 5 modelli, quelle connessioni interessano a pochi. quanto ai prezzi, anche una volta c'erano prodotti che costavano un botto, il mio au9500 lo comprai nel 1970 circa da un noto scontista romano a circa 500.000 lire, e non era il prodotto più caro, l'integrato McIntosh e il maratnz 1200 costavano come street price quasi il doppio.anhe alloa c'erano prodotti che potevi olo sognare, ole beveridge, le acoustat x, i finali stax da 150 watt in classe a mono, le ev patrician, le JBL  olimpus,e ia discorendo. oggi però si paga anche il fatto che i marchi sono molti di più e gli aquirenti molti di meno. Prò quando devo pcomprare una macchina non vado a fvedere il prezo di una ferrari (le pasticche speciale della ferrari di punta, in ceramica, costano più di una macchina del segmento b), ma quello che mi posso comprare, e oggi l'offerta è ampia, magari la roba non è fatta per durare ma un impianto base, ampli sorgente casse puoi prenderlo senza svenarti.

per un analogista incallito come me, con tanti anni di esperienza dietro le spalle, il vintage è una miniera, ma è anche un gioco, posso decidere di prendere qualcosa a poco roschiando solo pe vedere leffetto che fa

Per me il vintage di oggi è quel che da ragazzo, quando iniziai ad apprezzare la musica riprodotta, era un sogno allora irraggiungibile : a metà anni '70 non riuscii a convincere mio padre a spendere per me poco meno di 300 000 lirette per uno stereo degno, ma neanche la metà per un coordinato Augusta (o Grundig) come suo zio, doveva bastare la fonovaligia...

Allora il sogno era la triade Marantz-Thorens (ma anche Garrard)- AR. Altro sapevo a malapena esistesse, si vociferava di QUAD 33/303, Altec, o simili. McIntosh, Klipschorn erano pura fantascienza (almeno nella mia città). Si diceva che qualcuno ne avesse visti, da qualche parte...sentiti mai !

Ora sto ragionando sul comprare la mitica coppia QUAD e farla restaurare (meno di 800/1000 €), ho acquistato una coppia di piccolisime AR7, ho un sinto Grundig, insomma con quello che mi posso permettere sto godendo del possibile possesso di sogni giovanili. E non suonano male, alle mie orecchie di vecchietto, oramai...

I giovani : pensano che la musica siano i diffusorini con cui chiedi a Siri (o simili) di farti ascoltare le cose (anche qui c'è roba dignitosa, con cifre raggiungibili).

Ciao a tutti,

stefano

Poiché è stato nominato un ampli moderno bluetooth classe D a poco prezzo, incollo questi due link che potrebbero essere utili a qualche appassionato.

Confronto diretto tra due prodotti simili: 

 

Confronti diretti sullo stesso sito: 

https://www.youtube.com/channel/UCxM5S0BRXWurB800hjXjWHA/videos

I classe D si evolveranno ancora e diventeranno oltre modo competitivi. Per adesso, secondo me, non siamo ancora al punto ottimale.

Tra l'altro: ottimo l'Harman Kardon 650 (il normale ancora meglio di quello spinto)...

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