walge Inviato 9 Aprile 2022 Condividi Inviato 9 Aprile 2022 @FabioSabbatini devo dire che le argomentazioni sulle interazioni deboli su fermarono; in realtà dovevano essere ribadite nel tempo. Ti passo garantire che le dimostrazioni che facemmo a suo tempo furono molto esplicative e, ad oggi, attualissime. E non c'entra niente la tipologia del cavo; è un discorso di base tra l'altro semplice da comprendere ma forse un pò più complicato da realizzare visto la quantità di connessioni da realizzare in un medio impianto hifi. W ps: grazie per l'apprezzamento 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-426998 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Moderatori paolosances Inviato 9 Aprile 2022 Moderatori Condividi Inviato 9 Aprile 2022 Il 8/4/2022 at 12:14, AngeloJasparro ha scritto: anche se so che il mio intervento non sarà servito a niente, come al solito. Un seme piantato oggi, un giorno germogliera'. 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427012 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giaietto Inviato 9 Aprile 2022 Condividi Inviato 9 Aprile 2022 La cosa buona è che almeno i recensori del XX secolo ascoltavano nel loro soggiorno o comunque camere normali. E non in camere “anecoiche” come ci hanno portato ad ascoltare certi progetti di diffusori ed elettroniche estremi… Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427422 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gorillone Inviato 9 Aprile 2022 Condividi Inviato 9 Aprile 2022 @jakob1965 Ottimi articoli quelli sulle interazioni deboli! Allora, le riviste hanno fatto cose buone e cose meno buone. C’erano articoli e prove interessanti e cose meno interessanti. Bisognava dare il giusto peso …. descrivevano prodotti e ne stroncavano pochi … poi, se andavi alle mostre (top audio, ecc.) era lì che le idee prendevano forma e ti chiarivi tante cose 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427446 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jakob1965 Inviato 9 Aprile 2022 Condividi Inviato 9 Aprile 2022 @gorillone si ... gli articoli tecnici li ho sempre apprezzati - ora devo leggermi bene quello sulla retro-azione - tecnica o approccio non solo dell'elettrotecnica ma anche di altre discipline. Scritti sempre bene - a volte digeribili subito - a volte meno ma così sono la scienza e la tecnica - non sono mai facili , bisogna impegnarsi. AR gran bella rivista - completa - un piacere leggerla. Dobbiamo essere meno presuntuosi e più costruttivi ed essere disponibili (anche se in molti siamo formati e di mezza età abbondante) a imparare ancora. Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427453 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Altainefficienza Inviato 9 Aprile 2022 Condividi Inviato 9 Aprile 2022 mi sono procurato lo scanner ed ho iniziato l'immane, inutile lavoro di scansione di metri cubi di riviste. Perché ho nostalgia e mi spiace buttare, poi mi rendo conto di quanto tempo ho perso a leggere certe facezie... Ed ancora rischio di ricascarci... Perché ovviamente mano a mano che le digitalizzo gli dò anche un'occhiata: è perfettamente evidente lo scadimento (inevitabile) nei decenni dal '70 in poi. Il mercato si è saturato, si è contratto, si era arrivati ad alti livelli già 40 anni fa, probabilmente il passare all'esoterico è stato inevitabile. L'alternativa era dire "ci siamo detti tutto, addio". I danni poi sono aumentati con l'ascolto selvaggio, con la bella prosa vuota, con un mercato in stagflazione che ha dovuto aumentare i prezzi per tenere in piedi aziende che hanno visto crollare vendite e fatturato. Ma anche con prove tecniche in cui si misuravano apparecchi senza senso, finali da kilowatt e casse in alluminio scavato dal pieno, ed ancora oggi c'è chi crede che la bontà di un amplificatore si misuri con il fattore di smorzamento... E dopo essere inciampato sui woofer veri da 15" continuo a comprarli ed a leggere testi che spiegano quanto validi siano i cestelli aereati di certi giocattoli da 5"... Un drogato... Però anch'io li ringrazio per le recensioni musicali, soprattutto Stereoplay ed Audio Review, anche se forse sarebbe stato meglio leggersi direttamente Musica Jazz... Cordiali saluti, Piero 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427479 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jakob1965 Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @Altainefficienza scusami ma il fattore di smorzamento è uno dei parametri per fare certi ragionamenti - perchè scrivi queste cose? Bellissimi articoli e prove anche recentemente - non capisco questa nostalgia - io ho i woofer da 7 pollici con dei bei motori - non ho bisogno dei 15 pollici - buon per te che li hai - le riviste semmai con qualche trattazione hanno analizzato la questione di più woofer piccoli in parallelo - Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427590 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
niar67 Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @gimmetto Io iniziai :l'avventura" nei primi anni 80' con "Alta fedeltà"un giornale leggero e comprensibile per un quindicenne alle prime armi in questo mondo,più che le prove,dove normalmente andavo a vedere i vari grafici,più che le parole del recensore di turno,mi interessavano gli articoli tecnici,dove alcuni ritenevo, più accessibili per i neofiti,quale ero io, rispetto ad A.R (dove,a mio giudizio ci voleva già più testa e competenza, per certi articoli tecnici)e poi ricordo un'altra serie di articoli,alcuni firmati da Marcello Croce,su alcuni impianti dei lettori,dove si spiegava le conformazione e l'evoluzione degli stessi, nell'arco degli anni incominciai ad acquistare più o meno tutte le riviste a fasi alterne,con predilezione per Audioreview, tutto questo fino a circa una ventina di anni fa,poi, dopo un periodo di, diciamo,"pausa" dovuto ad altri interessi ed eventi della vita decisi di rifarmi l'impianto circa una decina o poco più di anni fa,, ed essendo stato "fuori dal giro"volevo aggiornarmi sul mercato di quel periodo,parlo del 2008/2010,e ripresi per qualche tempo a comprare riviste fino al 2011/12,da quel periodo vidi che con internet si poteva ovviare all'acquisto delle stesse e da lì ai giorni nostri non ne ho più acquistate.....per quanto riguarda il "condizionamento" ho sempre preferito tastare con mano,pardon con orecchio le cose,e farmi un'idea io,perché ad ascoltare gli altri sembrava tutto oro,senza andare nello specifico,certe elettroniche e marchi tanto decantati dal guru di turno,poi ascoltati dal sottoscritto prendevano una piega diversa.... comunque qualche "sola"l'ho presa anch'io,ma ne ho fatto tesoro...... Saluti Andrea Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427614 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Partizan Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 Il 7/4/2022 at 20:59, FabioSabbatini ha scritto: lodevoli eccezioni, tipo gli articoli di REG Cosa sono questi articoli, dove si trovano? Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427620 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mighty Quinn Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @Partizan Se ne trovano tanti in rete, te ne metto uno molto ben fatto Trattasi di Robert E. Greene, violinista e professore universitario di matematica a UCLA (credo in pensione). Fu uno dei primi ad essere arruolato da HP per TAS. E ciò va ad onore di HP, che in genere critico per tanti altri aspetti che considero fondamentali per i danni che sono venuti dopo. https://www.muraudio.com/tas-px1-review Leggendaria e coraggiosissima la sua rece dell'ongaku: ricordo le parole finali: others may need reprogramming but for most of us this is easy to resist (o qualcosa del genere) Praticamente aveva il coraggio (1988 credo) di non bersela la favoletta mistica .... per il solo fatto che certa roba costava uno sproposito Guardava alla sostanza, che qui è eclatante: suono stracolorato e funzionamento ai limiti del difettato Anatema dunque. 2 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427690 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
domenico80 Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 beh , bersi le minkiatelle raccontate sull'Ungaku and & , a quei prezzi , ci volevano solo gli audiofili : bastava accenderlo x sganasciarsi dalle risate 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427695 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jakob1965 Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @FabioSabbatini ecco cosa scrive Greene sulle valvole: Robert E. Greene The Williamson Amplifier (1947-1949) Not the first tube amplifier with feedback nor the first with low distortion—Peter Walker had a feedback prototype in the late 1930s and Leak a hi-fi amp before Williamson—Williamson’s designs published in Wireless World in the late 1940s showed once and for all that low-distortion amplification was possible and practical. Along with the McIntosh M50W1, the beginning of modern high fidelity. Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427697 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mighty Quinn Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 15 minuti fa, jakob1965 ha scritto: the beginning of modern high fidelity 15 minuti fa, jakob1965 ha scritto: 1940s showed once and for all that low-distortion amplification was possible and practical E questo aggrava la posizione dell'ongaku ancora di più E pensa che quei buontemponi che ci hanno propinato un robo tipo l'ongaku manco so' stati capaci di fare una cosa decente con tecnologia già collaudata da quarant'anni, Negli anni ottanta con la spesa di un centesimo ti potevi prendevi un dignitosissimo ampli valvolare, non un distorsore ambulante! A prezzo da circo Barnum Le risate! Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427711 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
domenico80 Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @FabioSabbatini bah , ne aggiungo un'altra : come mai alcuni marchi non sono mai stati testati da un laboratorio come AR o altri stranieri ? Capisco che non tutti i modelli possano essere testati , ma uno che uno proprio mai ? Chiaramente esiste un diktat dalla casa madre , manco fosse un collegamento satellitare x controllare i droni militari Parlo di Spectral , io , almeno , mai visto nè letto alcunchè L'Ungaku and & sono solo stati un esperimento di esche x audiofili Ricordo lo M7 Silver , un bel 27K€ , una bella dimostrazione di coraggio a quel prezzo e otite purulenta dei cleinti Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427716 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Altainefficienza Inviato 10 Aprile 2022 Condividi Inviato 10 Aprile 2022 @jakob1965 Succede ad abbreviare, meriti spiegazione più estesa. Ho preso ad esempio il DF perché ragionevolmente oltre il 20 non ha senso (soprattutto per la resistenza dei cavi, dei contatti...), ma è stato per anni una delle bandiere dei "misuroni". Un suo valore elevato è sottoprodotto di una NFB altrettanto elevata (sì, possiamo anche mettere 200 transistor in parallelo ed avere un valore elevato "naturale"). Col senno del poi sappiamo che tassi alti di NFB sono più dannosi che altro, ma per decenni si sono ricercate prestazioni strumentali, in termini di THD (e conseguentemente DF), che si sono rivelate inutili se non dannose. Intendevo questo, certi "ascoltoni" sono ridicoli, ma anche tante misure (col facile senno del poi per carità) si sono rivelate scudo pubblicitario per giustificare apparecchi che non potevano suonare (suonare come intendono gli audiofili). In altre parole, credo occorra stare attenti ai set di misure (altro esempio: le dispersioni polari) perché la correlazione con l'ascolto è spesso limitata. Per i woofer (parlo sempre per me inteso): sotto un certo diametro non è giusto chiamarli così. Si può non avere spazio in casa, si può avere una moglie acida, ma ci sono dei precisi motivi tecnici per cui se si vogliono i bassi ci servono i volumi. Poi io adoro le 3/5A, ma sono conscio dei limiti. Il parallelo ha senso per le torrette, ovvero per gli arredatori. A proposito della citazione di Greene (non voglio difendere l'Ongaku): qualcuno (mi ci metto anch'io) pensa che il Williamson in un certo senso sia stato la fine dell'Alta Fedeltà, perché ha utilizzato dei dispositivi poco lineari (dei tetrodi) a triodo per ridurne i difetti, ci ha messo parecchi stadi per compensare la riduzione di guadagno dovuta all'NFB, ed ha giustificato strumentalmente il tutto (come hanno fatto anche McIntosh, Leak ed altri). Non sto dicendo che Williamson sia stato un incompetente, né che il suo ampli non suoni comunque meglio di tanta monnezza successiva. Sempre col senno del poi, sempre a mio modesto avviso, un 300B SE o PP di adeguato calibro è un amplificatore migliore all'ascolto (se lo ascolti con casse adeguate). Anche con THD maggiori e DF ridotti. A disposizione per chiarimenti, necessariamente lunghi e noiosi. Cordiali saluti, Piero 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/7743-i-danni-delle-riviste-specializzate/page/10/#findComment-427747 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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