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Melius Club

I danni delle riviste specializzate


Messaggi raccomandati

Inviato
42 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

State totalmente dimenticando gli articoli di approfondimento tecnico e i box nelle prove dedicati a spiegare aspetti tecnici vari.

No lo sto scrivendo anch'io ma sembra di urlare al vento 🤷

  • Melius 1
acusticamente
Inviato
4 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

ma da auditorium 11  …  ma erano negozi, come federici a roma, che accoglievano tutti e ti lasciavano ascoltare senza l'assillo del venditore ch deve chiudere

Ho un bellissimo ricordo dell’Auditorium 11 (ricordate la locandina stretta e lunga che lo pubblicizzava sui tram di Milano ?)

Ha fatto da formazione allo sviluppo della mia alta fedelta, nato con Buscemi, e sono poi diventato amico delle persone che ci lavoravano.

Assieme alla lettura delle riviste rappresenta una parte della mia vita, ancora piacevole e spensierata.  Almeno nel mio caso il valore delle riviste era appunto, come evidenziato da altri qui, quello di farci conoscere un mondo nel quale ambivamo di entrare e di farci un po’ sognare.  Questo più del valore intrinseco delle recensioni e della loro veridicità.

Mighty Quinn
Inviato
40 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

State totalmente dimenticando gli articoli di approfondimento tecnico

Alcuni memorabili, almeno per me 

Aloia su tutti

Il resto luci e ombre....

Alcuni bellissimi approfondimenti di audioreview su ampli e diffusori  ma anche certi articoli saccenti e pomposi con le equazioni differenziali e gli integrali... se li potevano risparmiare 

Altri, tipo la storiella delle "interazioni deboli", sbandierato come chissà che, inutile se non a tentare di supportare le favolette sui cavi 

 

 

 

  • Melius 1
Inviato

io dalle riviste sono 30 anni che mi sono disintossicato. però per capirne qualcosa perlomeno di casse e altoparlanti visto che è il ramo che mi piace di più mi sono dovuto comparare più di qualche libro tecnico.

Inviato
4 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

Altri, tipo la storiella delle "interazioni deboli", sbandierato come chissà che, inutile se non a tentare di supportare le favolette sui cavi 

 

Non sono d'accordo - a me è piaciuto quell'articolo -

Membro_0015
Inviato
19 ore fa, AngeloJasparro ha scritto:

Se ti dicessi quanti se ne vendono, anche in Italia, non mi crederesti. E infatti non te lo dico

Come facciamo a sapere i numeri delle VENDITE? SONO SEGRETI MILITARI A QUANTO PARE.... 😅😅

Membro_0015
Inviato
17 ore fa, bear_1 ha scritto:

ma sta di fatto che spesso le riviste sono nate per spingere "certi prodotti" ...

E sotto gli occhi di tutti. L'attualità dice zero inserzioni am audio zero prove. Un tempo c'era ogni mese una prova e un articolo su audio club di cicogna & c. 

Inviato

i residui di una pur vaga credibilità e dignità rimaste se li giocarono sfacciatamente proprio con quel marchio .

Forse se Nuti non avesse lasciato ................  

Armando Sanna
Inviato

@gimmetto

il mio pensiero è stato che ai tempi le riviste hanno creato una generazione di audiofili che seguiva i “maestri” nel meraviglioso mondo dell’audio, molti per far forza alle loro idee prendevano spunto da “tizio a detto così e caio ha detto cola’ …”

Molti non avevano un pensiero proprio ma vivevano di pensiero altrui e acquistavano componenti solo perché qualche “santone” ne aveva tesso le lodi all’inverosimile.

In quel lungo periodo ,dove le finanze erano poche ,si viveva di immagini di apparecchi che nessuno si poteva permettere , le riviste erano varie e la carta patinata ti faceva sognare per poche lire .

Poi alcuni si sono fatti un percorso proprio fondato sui propri errori e lezioni imparate sulla propria pelle ( leggi portafoglio)

Altri hanno continuato guidati dai pareri degli ex maestri diventati “guru” non affrancandosi mai dal loro modo di pensare .

Per quanto riguarda i cavi, ne ho provati parecchi e qualche cosa fanno , nel mio percorso prediligo l’abbattimento delle vibrazioni  ( non totale altrimenti si sconfina nell’asfittico) che spesso mascherano il suono e lo rendono sempre confuso 

e poco dinamico.

Alla fine a mio avviso le riviste sono state utili come un “biglietto per l’inferno”, per qualcuno per sola andata altri per un ritorno alla normalità  😉

  • Melius 1
Inviato

@jakob1965 concordo, non solo era interessante ma tra l'altro non era sulla favoletta dei cavi ma sull'utilità di separare i percorsi per tipologia segnale e alimentazione. Le evidenze strumentali erano riportate e pur se non sempre udibili davano pur sempre una prova della correttezza dell'idea.

 

 

  • Melius 2
Mighty Quinn
Inviato

@walge

Grazie della argomentata risposta 

Peraltro ho sempre apprezzato i tuoi articoli, tra le cose migliori di AR 

Sulle interazioni deboli ferme restando le buone intenzioni e la validità dell'approccio tecnico rimango della mia idea sui danni collaterali

Ancor di più dopo una serie di interventi difensivi 

 

Ospite
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