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Gli integrati Japan, anni 70/80 di fascia media, che ne pensate? esperienze e pareri.


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Sansui AUX-501.. nonostante fosse il "piccolino" della nuova linea della rediviva casa giapponese sfoderava grandi doti ed in particolare ricordo l'eccellente capacità sul piano della dinamica con una prestazione di 'extra-corrente' da stupire... un brano di cui ricordo con estrema chiarezza uno dei più vividi exploit era Learning to Fly dei Floyd nel live The Delicate Sound... @3:00 quando si è già prossimi ad un climax si sente venir fuori dal background un sordo colpo di synth drum... bene, se l'ampli ha le palle questo si deve sentire emergere con chiarezza ad un livello che quasi sovrasta quello complessivo in quel momento... il Sansui lo faceva con estrema facilità senza scomporsi anche a volumi quasi da concerto... e i diffusori erano le 6K Infinity che sebbene non così terribili come le 8 e soprattutto le 9 in termini di pilotabilità non erano nemmeno tanto facili rispetto alla media della categoria.

Un'altra qualità di questo Sansui era la matericità del suo basso e medio-basso pur rimanendo sempre ben fermo e anche con una punta di calore che non guastava affatto tanto che l'accoppiata con le SF Minima FM2 risultava in una prestazione che faceva pensare ad un diffusore ben più prestante e dimensionato piuttosto che alle piccole SF. 

Altra bella macchina che ricordo con piacere è stata l'Hitachi HA5700, primo integrato a power "mosfette" come diceva l'amico Vittorio all'epoca; accoppiato con vari differenti diffusori andava a nozze in particolare con una coppia di L50 JBL soprattutto con Jazz (anche big band) e Classica "Moderna"... Stravinsky, Moussorgsky, Berlioz etc... con il Rock preferivo invece il Revac Classic 101 seppur meno raffinato e musicale ma anche più "diretto" (realistico diranno alcuni). 

long playing

@ontherun

Il 12/4/2024 at 22:21, ontherun ha scritto:

Un'altra qualità diSansui AUX-501.. nonostante fosse il "piccolino" della nuova linea della rediviva casa giapponese sfoderava grandi doti ed in particolare ricordo l'eccellente capacità sul piano della dinamica con una prestazione di 'extra-corrente' da stupire..

L'AU X 501...altro che "piccolino"...questi sono i dati...c'e' ben poco da meravigliarsi  : 

 

20240414_104438.jpg

long playing

@ontherun

Il 12/4/2024 at 22:21, ontherun ha scritto:

Un'altra qualità di questo Sansui era la matericità del suo basso e medio-basso pur rimanendo sempre ben fermo e anche con una punta di calore che non guastava affatto tanto che l'accoppiata con le SF Minima FM2

E' il tipico basso Sansui. 

Se ti sei meravigliato dell'AU X501 con quel po po di potenza di cui e' dotato , figurarsi come rimarresti col " piccolo " , e questo e' piccolo davvero , AU 117 da " soli " 15 " watt dichiarati e circa 20 misurati su 8 ohm ...ben piu' "vecchio" serie AU fra le migliori fine '70...Sfodera un basso ed una matericita' di strumenti e voci con un autorita' ed un pathos in alcuni momenti stupendamente inquietantie.  " Slegato " dal suo dato di potenza.

"Impressione" di  potenza ed autorita' da grosso ampli e fine musicalita' e timbro da ampli di basso wattaggio anche valvolare ...

  • Thanks 1

Nella mia modesta esperienza ho avuto Technics, Yamaha, Onkyo e Luxman. Il ricordo migliore lo serbo per il Luxman L525. Suono vellutato e ammaliante. Venduto per upgrade al 530 che ho ancora. Con il senno di poi fu un errore .

oscilloscopio

Altro ampli Jap anni 70 che apprezzo molto ed è in pianta stabile sul terzo impianto è l' Onkyo A-7022 veramente una bella macchina sia come prestazioni, come costruzione ed anche estetica.

Il 12/4/2024 at 18:50, Beppe308 ha scritto:

Ciao a tutti!

Qualcuno mi saprebbe dare un parere riguardo alla qualità dell'integrato Pioneer AX440 anni 80

Qualunque sia la risposta grazie mille comunque!

Ciao a tutti!

Qualcuno mi saprebbe dare un parere riguardo alla qualità dell'integrato Pioneer AX440 anni 80

Qualunque sia la risposta grazie mille comunque!

 

Grazie mille del tuo parere!

  • 1 anno dopo...
Il 12/04/2024 at 18:50, Beppe308 ha scritto:

Ciao a tutti!

Qualcuno mi saprebbe dare un parere riguardo alla qualità dell'integrato Pioneer AX440 anni 80

Qualunque sia la risposta grazie mille comunque!

Ciao a tutti!

Qualcuno mi saprebbe dare un parere riguardo alla qualità dell'integrato Pioneer AX440 anni 80

Qualunque sia la risposta grazie mille comunque!

 

Il 15/04/2024 at 15:17, Beppe308 ha scritto:

Qualcuno mi saprebbe dare un parere riguardo alla qualità dell'integrato Pioneer AX440 anni 80

Piuttosto bassa: era un integratino economico che oggi si trova a poche decine di Euro ma non vale la pena neanche investirci quelli a mio parere.

C'è un integrato che mi ha sempre colpito in maniera particolare, principalmente perchè con una spesa inferiore rispetto ai tanti citabili ed eccellenti dell'epoca, ha alcune caratteristiche tecniche e audio da segmento superiore, come ad esempio "l'alimentazione che utilizza trasformatori discreti e separati e due condensatori elettrolitici 12.000uF per alimentare separatamente il preamplificatore di classe A e l'amplificatore di potenza di classe B".

Mi riferisco al Pioneer SA 7700 o SA 706 (stessa macchina), l'unica cosa che differisce tra loro è il case il legno per il 7700 probabilmente per soddisfare le richieste di gusto estetico dei mercati a cui era destinato.

Molti appassionati confondono l'SA 706 con i fratelli inferiori SA 606 e SA 506 per l'estetica simile, ma attenzione perchè il 706, quello a cui mi riferisco, è un discorso a parte appartiene ad un altro pianeta per livello di resa qualitativa; NB: sempre che non sia stato riparato alla meglio e sostituito dei componenti discreti originali.

pioneer-sa-7700-tx-6700-restoration-complete-v0-km0eakoub0ae1.webp

Di tutti quelli a transistor provati all'epoca ( si fa per dire, ero piccolo ed era mio fratello a cambiarne o ad ascoltarne da amici di famiglia) e quelli dell'epoca miei ma avuti in seguito e ancora tutti in condizioni originali ( quindi a volte con i condensatori ormai leggermente fiacchi) sicuramente menzionerei l'eccellente L 11 Luxman ( preso dagli USA a 120 V ) giä raro all'epoca e ormai direi introvabile, soprattutto se uno volesse la versione EU a 220 Volt, costo non piü conveniente direi, poi come re del rapporto qualita`/ potenza / versatilita`/ prezzo attuale direi il Mitsubishi DA U 680 , che ha una degnissima sezione finale separata che se usata con un buon pre davvero ne rende il costo un grande affare ( si trova attorno ai 200€ max 250 ) .

18 ore fa, gullaz ha scritto:

Beh, quello è un pezzo da novanta... non lo definirei di fascia media.

Si in effetti come costruzione non badarono al risparmio, diciamo fascia medio-alta tra il 555 e il 999 anche se il 777 pur se meno potente del 999 sembra sia quello più riuscito.

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