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Melius Club

Paper Plane


diego_g

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Inviato
11 minuti fa, diego_g ha scritto:

con il modello tipo "elicottero" mostrato in copertina,

Quella è la "discesa in autorotazione", te la chiedono all'esame per il brevetto di pilota commerciale 😁

Inviato

@Martin Invece io alle elementari con gli amichetti si combatteva con artiglieria composta da tubo ricavato dalla penna bic, mentre i proietti era carta di quaderno insalivata ed appallottolata alla bisogna!!!!!

A volte si acchiappavano le mosche e si usavano come proietti.

Inviato

mi state facendo sentire ancora più vecchio.

Inviato
6 ore fa, giaga ha scritto:

quando sullo stesso aereo alitava e poi lanciava il mio amico, il suo volo era più corto e meno articolato del mio

Una mentina può giovare

Fabio Cottatellucci
Inviato
1 ora fa, diego_g ha scritto:

on il modello tipo "elicottero" mostrato in copertina, ho infestato il cortile sotto casa mia

Lo avevo da ragazzino e non lo trovo più!!! 😮

Non sai quanti di quegli elicotteri ho tirato dalla finestra pure io!

  • Haha 1
Inviato

La mia memoria ricorda che i primi modellini di paper plane (molto semplici) venivano regalati dalla AGIP  alla fine degli anni ‘60 con il pieno di benzina.( se non ricordo male erano di fatti di polistirolo pressato fine fine)

Ricordo anche che durante le vacanze estive in Versilia  ( Camaiore, Forte dei Marmi ecc.) o in Emilia Romagna ( Rimini, Riccione ecc.) transitavano spesso  piccoli aerei pubblicitari che  inondavano  il bagnasciuga  di mini paracadute che contenevano questi aerei di carta ( spesso finivano a 100 m dalla riva e bisognava nuotare per recuperarli ... qualcuno  poi ci ha rimesso le penne per cui Stop e fine dei giochi. 

Qualcuno ne ha memoria ... o giocavate solo a biglie sui circuiti improvvisati  nella sabbia?

Inviato

@daniele_g figurati che con fratelli e amici coetanei preparavamo decine di aerei divisi in  squadriglie di pari numero ma con insegne e colori distintivi, e in una sala grande e sgombra si svolgevano cruenti duelli,  chi speronava col proprio aereo quello di un avversario lo eliminava,  vinceva chi eliminava tutti gli altri,  gli scontri duravano ore,  con grande foga agonistica 😀

Inviato
4 ore fa, Panurge ha scritto:

O ingegneri o avvocati, che brutto ambiente sto forum 😁

 

... per non parlare degli audiofili professionisti in forfettaria! 🙃

Inviato
1 ora fa, Peuceta ha scritto:

si combatteva con artiglieria composta da tubo ricavato dalla penna bic, mentre i proietti era carta di quaderno insalivata ed appallottolata alla bisogna!!!!!

Quante battaglie!

Poi con gli amici ci siamo spostati sulla lanciafusi (cerbottana); uscivamo con strisce di carta ed eravamo velocissimi ad arrotolarle sul dito e, fatto il fuso, leccare la punta per indurire e "saldare" il tutto. Avevano il pregio di poter essere lanciati molto lontano e con grande precisione; l'importante era scegliere il tubo in plastica del giusto diametro e lunghezza per avere la massima efficacia.

Inviato
7 minuti fa, giaga ha scritto:

l'importante era scegliere il tubo in plastica del giusto diametro e lunghezza per avere la massima efficacia.

Per questo eravamo la disperazione degli elettricisti che lavoravano in zona; ci organizzavamo per andare a prelevare (a volte con il loro consenso, altre volte senza ...) i loro tubi rigidi passacavi. Comunque c'è stato un periodo dove la lanciafusi la vendevano nelle edicole e cartolerie ed era di vari colori e dotata di boccaglio appoggia labbra (libidine). Chiaramente eravamo il terrore delle ragazze che passavano nei paraggi. 😊

  • Haha 1
Fabio Cottatellucci
Inviato
6 ore fa, giaga ha scritto:

Anche gli ispessimenti verso la punta per dare "peso" servivano a bilanciare il tutto.

Anche alitare in punta a quello serviva.

Inviato

Dagli aerei di carta alla cerbottana, quando si arriva a fionde ed archi?

Inviato
7 minuti fa, Panurge ha scritto:

quando si arriva a fionde ed archi

fu lo step successivo. Fionde che lanciavano proiettili di carta ripegata nella versione standard, oppure brevi spezzoni di cavo elettrico nella versione parabellum. I delinquenti in erba usavano graffette metalliche, nella riprovazione generale. Per quanto riguarda archi e frecce (fatti con manici di secchi e cannucce di origine vegetale), del periodo della "Freccia Nera" ho due ricordi indelebili: i primi turbamenti del giovane Werther a causa della Loretta Goggi adolescente ed una cicatrice in petto che sfoggiai con orgoglio militaresco al ritorno da una vacanza estiva.

Inviato

@Maurjmusic ricordo perfettamente quella situazione, al mare sui lidi veneti, ad aspettare il passaggio dell'aereo che lanciava i gadget da recuperare per poi giocare.

Così come mi hai fatto tornare in mente gli aerei fatti polistirolo super pressato regalati al distributore di benzina per ogni pieno fatto (evento molto raro ai tempi, in piena crisi petrolifera !)

Che ricordi che scaturiscono nella nostra mente al solo ricordare certe cose semplici ma che allora avevavno un grande valore per noi bambini.

Ciao 🏳️‍🌈

Stefano R.




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