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Ma... possibile che la vecchia Sony CD 3000 suoni in maniera così straordinaria che...


SimoTocca
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Possiedo da oltre 15 anni 2 Sony MDR CD3000 e ho avuto modo di confrontarle diverse volte con diverse versioni della SONY MDR R10 
Cerchero di spiegare come suona questa cuffia recuperando una  mia vecchia discussione proposta su altro forum anni fa.
In questi anni sono stato letteralmente sommerso da cuffie con driver di tutte le tipologie e composti con i materiali piu disparati.
Solo le DENON e una piccola Panasonic, tra quelle che possiedo offrono un driver con membrana composto da cellulosa.
Fondamentalmente una tipologia di membrana viene scelta e studiata per ottenere idealmente una certa timbrica. Quindi in parole povere ad un determinato materiale corrispondono determinate proprieta fisiche che ne determinano il comportamento.
Vari studi di tecnici audio giapponesi, sostengono che utilizzare la cellulosa per i coni dei driver dinamici a larga banda permette di ottenere una timbrica molto vicina a quella naturale degli strumenti e della voce.rere 
Se uno gira in rete trovera diffusori classici basati su driver  con membrana in cellulosa, realizzati artigianalmente con anni di sapiente studio. E manualita degne di artigiani di altri tempi!
Il tutto per ottenere la membrana perfetta in grado di rispondere in modo ideale ai segnali elettrici, restituendo una timbrica qunatu piu naturale. Se uno ci riflette un attimo, non e'un concetto tanto assurdo...
Gli strumenti a corda o le percussioni se utilizzano pelli naturali o corde nturali hanno una timbrica.
Mentre utilizzandocorde sintetiche e pelli sintetiche si ottiene una timbrica differente e per cosi dire meno naturale...
Quindi per farla breve i tecnici Sony per creare il loro strumento di ascolto perfetto, hanno utilizzato il medesimo approccio dei liutai. Scegliendo materiali naturali, la cellulosa per i driver e i gusci in legno di zelkova, accordandoli sapientemente aiutati dalla tecnologia.
La particolare forma eei gusci della R10 e'stata ottenuta tenendo a modello di riflessione di una sala da concerto. Studiando le rifrazioni interne e accordandole com le emissioni dirette dei driver. Utilizzando una specifica angolazione dei driver rispetto al condotto uditivo, massimizzando le riflessioni della camera acustica in legno, hanno realizzato un sistema di ascolto ideale!
Oggi ritroviamo i medesimi concetti applicati sulle moderne cuffie, sicuramente con tecnologie ancora piu avanzate. Ma il punto fondamentale necessario per creare un oggetto cosi unico viene a mancare...
Oggi mancano i liutai maestri dell'arte della musica! Ovvero si sostiuiscono con modelli matematici che sulla carta offrono certamente risultati superiori. Ma che non sempre all'ascolto e'possibile ritrovarli nello stesso modo...
Sicuramente oggi esiste la tecnologia per creare un violino stradivari con caratteristiche e materiali superiori a quelli dell'epoca...
Sicuramente oggi si realizzano pianoforti dalle specifiche impensabili 100 anni or sono...
Oggi abbiamo diffusori audio degni di un film di fantascenza...
Ma la magia di uno Stradivari, di uno Steinway e sons, e di una coppia di Sonus Faber Electa Amator, e' difficile coglierla negli strumenti attuali che pur suonando sicuramente meglio non possiedono la stessa magia..Venendo al suono...
Il primo agettivo che mi viene in mente e'semplicemente naturale!
Una impressionante capacita di rendere tutti i dettagli di una partitura, le voci emergono con una ricchezza armonica impensabile per altre cuffie dinamiche. Dosando accuratamente il volume, si viene trasportati dal tappeto di note che fa emergere ogni singolo strumento con le corrette proporzioni. Le cuffie ortodinamiche di ultima generazione soffrono di eccessiva velocita nella gestione dei transienti, ovvero ascoltandole a confronto con una CD3000 ti affascinano subito per la capacita' di ricostruzione armonica e per lo spessore della musica. Ma se uno ascolta attentamente si percepisce una velocita un pizzico eccessiva nel suono degli strumenti. Tale da renderli forse troppo perfetti!!
Ad esempio ascoltando i brani di The Wall versione OMR, il tintinnio dei piatti e'netto e brillante con la HE6, con una focalizzazione perfetta. Mentre con la CD3000 ti sorprende scoprire che il suono non e'un tintinnio..ma un rimbalzo ritmico della bacchetta, sicuramente piu sporco, passetemi il termine. Ma sicuramente piu vicino o alla realta a mio parere...
Con i brani del CD ITACA di Peo Alfonsi, con la HE6, a mio gusto e parere si ottiene un risultato perfetto e molto vicino all'ideale acustico dei vari strumenti. Passando alla cd3000, il tutto viene ridimensionato ma mi accorgo che il risultato e'piu musicale..
Per fare un esempio e'come vedere un film in altissima definizione 4k, per chi ha avuto  modo di vedere non un televisore con risoluzione 4k, ma un proiettore professionale 4k. Sara scioccato nel vedere e cogliere una tale moltitudine di dettagli! Ma poi ritornando alla visione normale ci si accorge che non sono solo i dettagli che compongono il quadro visivo, ma le sfumature di colore e i giochi di luce e ombre. E sono questi che rendono la visione di un qualsiasi film ripreso in digitale innaturale a prescindere dalla risoluzione, rispetto ad un film ripreso e proiettato tramite una vecchia pellicola...
n ultimo i difetti di questa CD3000, e'una cuffia spietata, non perdona nessuno squilibrio nella catena audio, a partire dall'incisione, sino alla sorgente e all'amplificazione. Se non sapientemente assecondata, ripaga con una timbrica asettica sino a raggiungere il fastidio, enfatizzando tutti i limiti della catena!

I gusci in ceramica, sfiorandoli si apprezza il lavoro e la ricerca che decine di anni fa hanno messo al limite i tecnici Sony...
Sviluppare una nuova cuffia partendo dal cuore della MDR R10...
Subito si nota il fatto che abbiamo un unico cavo a sinistra, mentre sulla R10 sono presenti i classici 2 cavi ritenuti scomodi al tempo...e quindi sostituiti con il mono cavo, piu pratico e comodo.
L'archetto e i pads sono in collagene, materiale biologico in grado di risultare anallergico e ancora piu comodo dei pads in pelle di agnello greco della R10. Infatti hanno la capacita di adattarsi all'ascoltatore con una sorta di memoryfoam naturale, creando il perfetto isolamento necessario per creare la camera acustica fondamentale per l'accordo sonoro dei driver in biocellulosa...
I driver sono in biocellulosa, ovvero sono realizzati in fibra di cellulosa modificata naturalmente da appositi batteri,che nutrendosi della cellulosa, creano delle fibre piu compatte ed elastiche rispetto allla normale cellulosa batteri coltivati appositamente nei laboratori Sony. Da qui il costo proibitivo della R10 e successivamente della CD3000 rispetto ai coti di acquisto dell epoca di altre cuffie dinamiche. Ad esempio solo alcuni sistemi Stax costavano altrettanto cari ma erano composti da ampli e cuffia.
Creando il materiale adatto a  creare una membrana molto sottile ma con un grado di elasticita elevato! Tale da risultare superiore a driver realizzati con membrane sintetiche.
I magneti alle terre rare sono in neodimio, e creano un campo energetico tale da ottenere una impedenza, ma sopratutto un carico molto basso. Talmente basso da adattarsi perfettamente all'ascolto diretto tramite uscite cuffie degli amplificatori e CD del tempo. Ricordiamoci che siamo in un periodo dove non esistevano amplificatori dedicati ed il massimomera l'asscolto tramite uscita cuffia dell'amplificatore.
Pure risultando imponente nelle dimensioni, e discretamente pesante la CD3000 ha un archetto a regolazione continua che la adatta a qualsiasi testa naturalmente. E merito dei grandi pads che avvolgono completamente l'orecchio, non si avverte il peso, e dopo alcuni minuti ci si dimentica di averla in testa e si rimane immersi nella musica.
Altro vantaggio rispetto alla R10 e'dato dal peso ridotto dei gusci, che realizzati al computer con i primi sistemi di calcolo adatti allo studio delle rifrazioni sonore. Di cui Sony al tempo era leader, basta ricordare ad esempio i famosi driver completamente planari dei diffusori, solo un piccolo esempio di cosa erano in grado di realizzare i maghi di Sony!
Mentre sistemo la collezione le sto lasciando rodare entrambe poiche' i driver in biocellulosa debbono letteralmente slegarsi e riprendere la loro naturale elasticita'. Ed essendo anche in parte igroscopici, ovvero tendono a trattenere l'acqua per loro natura devono riacquistare il loro grado di umidita necessario per farli rendere al massimo.Quindi sono driver che risentono molto di fermi prolungati. E bisogna prestare molta attenzione alle spugnette che si disintegrano polverizzandosi andando ad incollarsi nei peggiori dei casi direttamente sui driver in biocellulosa alterando la timbrica e risposta in frequenza. In ultimo l impedenza calibrata per rendere al massimo anche con l uscita cuffia CD o Ampli Integrati del tempo uniche sorgenti disponibili altro fattore che rende la CD3000 facilmente pilotabile oggi ed in grado di esprimersi al meglio anche con amplicatori e sorgenti non esosi.

 

Buoni ascolti!

 

  • Melius 2
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giuca70

Capitano, è encomiabile la tua disamina.

Hai centrato i motivi del bel suono "naturale" di questo driver: l'acustica.

Oggi si vedono solo curve e statistiche, mentre l'acustica è sempre al primo posto, e non si lascera' mai traguardare da calcoli matematici, semmai potrebbe trarne beneficio, e Sony, Denon lo hanno ampiamente dimostrato.

 

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