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Discogs e Coronavirus


Kouros
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Un saluto anche agli utenti di questo settore , non avendo acquistato vinili da circa 25 anni mi sono riavvicinato a questo mercato tramite Discogs,la cosa che più mi ha colpito è l'enorme balzo di vendite che i comparti "fisici", vinili cd e cassette, hanno avuto nell'ultimo annocomplici anche le chiusure causa virus.

Io non vorrei un servizio streaming o un file digitale manco se me li regalassero, se acquisto qualcosa lo voglio toccare con mano anche se fosse registrato peggio, quindi  la cosa mi ha rallegrato .

Però leggo di persone che si lamentano perchè chiudono i negozi di dischi , non sarà che gli acquirenti si sono spostati tutti (o quasi) sulle piattaforme digitali dove si trova di tutto a portata di un click?

Ho anche notato che molti negozi (come nell'hi-fi) hanno adottato la doppia strategia; negozio fisico con vendita anche on line.

Staremo a vedere, io era da una vita che sentivo di questa rinascita del vinile ma non ho mai voluto crederci fino in fondo , però dopo  più di 10 anni che sento il ritornello :" è solo una moda che finirà presto", e notando invece sempre più pubblicità e film con giradischi incorporato ho provato ad informarmi e ho scoperto che la crescita, seppur di nicchia , è virulenta.

Chi vivrà vedrà.

https://www.djmagitalia.com/vinili-cd-cassettine-discogs/   

https://blog.discogs.com/en/discogs-end-of-year-report-2020/

 

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Armando Sanna

Nel mio caso continuo a preferire i negozi fisici a quelli on line, perché quando frughi nei vari espositori salta sempre fuori qualche cosa che è nei ricordi e avresti voluto acquistare ai tempi dove c’era vastità di scelta ma poco denaro da spendere.

Complice per altro magari il prezzo vantaggioso del momento ...

Poi nell’ultimo periodo ho acquistato anche io da Discogs ma solo per pezzi che non avevo trovato fisicamente nei negozi/mercatini 

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Nel 2021 un negozio fisico di supporti musicali senza la controparte web non va da nessuna parte. Se vuole continuare ad esistere e prosperare deve affiancare l'attività di vendita frontale a quella di vendita su sito o piattaforme.

Chi l'ha fatto per tempo e bene continua a prosperare, chi non l'ha fatto ha chiuso o agonizza.

 

Poi spesso le attività, quando il negoziante è competente, si fondono. Se il rapporto si consolida si bypassa tranquillamente il sito o la piattaforma e si ha un rapporto diretto a distanza con  negoziante che consiglia, offre, ordina ecc

  • Melius 1
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@Armando Sanna Certo , il negozio fisico è insostituibile come fattore emotivo ma non può detenere più che un certo determinato numero di dischi, pensa che ho notato che in alcuni casi questi negozietti sono alla disperata ricerca di vinili da vendere perchè, a differenza di qualche tempo fa, si sono ridotte di molto le persone che vogliono disfarsi della loro collezione e ,se per caso lo volessero fare, chiedono cifre assai più consistenti di quello che poteva accadere qualche anno fa.

La quandratura del cerchio penso sia veramente essere contemporaneamente fisici e virtuali.

download.jpg1155330679_massivemusicstore2.jpg.54d376bca7be84e4b00839d026254953.jpg😄

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@Velvet Si, il successo oggi passa tra un connubio delle due forme, fisica e virtuale.

Anche perchè se mettiamo insieme i tre giganti Discogs Amazon e Ebay penso che raggiungono insieme il 95% delle vendite totali globai.

 

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Armando Sanna

@Kouros

quello che consigli avere entrambe le opportunità e’ senz’altro la soluzione che hanno intrapreso la maggior parte dei negozi fisici, partecipanti dei mercatini compresi, hanno quasi tutti anche uno spazio web di esposizione.

Alcuni vendono meglio il prodotto virtuale , altri quelli fisico, ormai il solo fisico nell’anno 2021 è diventato anacronistico...

un cordiale saluto

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@Armando Sanna Il prodotto è sempre fisico , è l'acquisto e la consultazione  che diventa virtuale...per assurdo la "rinascita" del vinile passa soprattutto attraverso la virtualità..si vendono sempre più dischi ma sempre più online.

Rattrista la consapevolezza che se non esistessero queste piattaforme digitali il mondo sarebbe ancora pieno di negozi di dischi.

Un cordiale saluto a te 🙂

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19 minuti fa, Kouros ha scritto:

se non esistessero queste piattaforme digitali il mondo sarebbe ancora pieno di negozi di dischi.

Non ne sarei così sicuro.

La gran parte è stata falcidiata durante gli anni '90 e primi 2000, quando il vinile lo compravo solo io (nel senso di noi pochi che non abbiamo mai mollato) e il CD era già in parabola discendente causa Mp3.

Chi ha superato più o meno indenne quel periodo di vacche magre spesso è ancora fra noi.

 

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@Velvet Si ma se non esistessero le piattaforme digitali aprirebbero molti negozi ex novo perchè la richiesta è forte, solo che si canalizza sulla rete.

Io, per esempio, se non esistesse Discogs o ebay mi metterei a telefonare in giro per l'Italia nei vari negozi per sapere se hanno un determinato disco come facevo da adolescente.

Ora ,come fai notare giustamente tu, invece, riesce a sopravvivere chi ha resistito quando il vinile era davvero morto (o moribondo) .

 

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@Kouros E' un discorso che con amici (più malati di me, io sono in parte guarito e sono uscito dalla fase dei 4/5 LP nuovi al mese che ho tenuto per molti anni) facciamo spesso, analizzando il mercato e le possibilità.

 

Le condizioni indispensabili per aprire un negozio che ti permetta di campare secondo me sono varie: un locale di proprietà (impensabile pagare anche un affitto di 1000 euro, se ti va bene, per una vetrinetta e 30 mq), la collocazione in una città popolosa e possibilmente universitaria, un buon magazzino di vinile usato per poter operare da subito su piattaforme tipo Discogs, dei buoni ganci con distributori e importatori.

 

Il top sarebbe, come avviene in molte città estere, avere un bel locale dove abbinare attività di caffetteria/mescita con la vendita di vinili.

 

Insomma non è proprio facile oggi, se ci vuoi campare decentemente.

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smarmittatore
22 ore fa, Kouros ha scritto:

Rattrista la consapevolezza che se non esistessero queste piattaforme digitali il mondo sarebbe ancora pieno di negozi di dischi.

sbagliato, le piattaforme digitali sono nate e proliferate perché i negozi fisici , i pochi rimasti, non tenevano una beata mazza...diciamo che purtroppo un po se lo sono cercato...

P.S. ovvio che preferirei comprare in un negozio fisico

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@Velvet Io sono convinto, ma ci vorrebbe un investimento importante , che se si aprisse in una città con grande bacino di utenza una sorta di "paradiso del vinile" con vendita di dischi....oggetti hi-fi sia vintage sia nuovi ...il tutto in un ambiente alla moda con anche magari un dj con consolle che alterna vari generi e un bel paio di casse di qualità il successo sarebbe assicurato.

A Londra  Mosca e CHicago hanno già aperto qualcosa del genere ma non è proprio quello che intenderei io, comunque è indicativo che iniziano ad aprire negozi di hi fi esclusivamente (o quasi) di prodotti vintage e che i produttori di diffusori stanno abbandonando almeno per certi prodotti l'estetica "torretta striminzita" per fare posto a casse che si rifanno a quelle che hanno fatto la storia dell'hi fi.

https://www.youtube.com/watch?v=cQg_vb-dS0M&t=426s

 

https://www.youtube.com/watch?v=kBCmuhUsZb8&t=2081s

 

https://www.youtube.com/watch?v=S2y0NB21Y04&t=2303s

 

 

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