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Il Diluvio Universale di Michelangelo Falvetti


Membro_0013
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Membro_0013

In seguito al disastro di Strasburgo mi è impossibile sapere se si sia mai parlato in questa sede del Diluvio Universale di Falvetti. 

Ma si tratta in ogni caso di un capolavoro che merita un thread a parte, e la cui vicenda è emblematica di come il Barocco possa essere ancora una miniera di capolavori nascosti. Va detto che questo oratorio, che racconta la vicenda biblica di Noè, è stata la vera riscoperta del nuovo millennio: un capolavoro di un compositore mai nominato prima, neppure dai trattati, che ha conseguito un successo talmente travolgente da essere stato messo in scena, da parte della Cappella Mediterranea, praticamente ovunque in Europa, anche in Italia, a Torino ed a Milano, dove fu uno dei pochi grandi eventi del MiTo Festival di Settembre 2017. Naturalmente ne esiste anche un'eccellente registrazione edita dall'etichetta Ambronay.

La partitura era in possesso di Leonardo Garcia Alarcon, che si era riproposto di studiarla ed analizzarla a tempo debito: la circostanza che ne permise il "disseppellimento", raccontatatami dallo stesso Leonardo, fu un equivoco "linguistico" talmente esilarante che spesso ne rido ancora... ma che non posso rivelarvi perché è una storiella confidenziale.

 

Si tratta di un oratorio siciliano, composto a Messina negli anni '80 del '600 da parte del compositore calabrese Michelangelo Falvetti, che presenta delle caratteristiche che ne fanno uno dei capisaldi dell'oratorio in lingua italiana del XVII secolo. Un'analisi abbastanza completa è su Wikipedia, dove è ben trattato, a tal punto da rendere superflua ogni mia aggiunta: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_diluvio_universale_(Falvetti) Al di là della straordinaria bellezza della partitura, spiccano soprattutto le sezioni musicali immaginifiche che descrivono il diluvio, di una potenza visionaria. La Cappella Mediterranea, che lo esegue meravigliosamente come suo solito, lo propone aggiungendo un pizzico di teatro alla severità oratoriale, soprattutto laddove appare la Morte in persona (il carissimo Fabian Schofrin) nel suo abito nero e con la falce in mano.

 

Io ve lo propongo per intero nella sua prima esecuzione avvenuta nell'abbazia di Ambronay. E' un'ora e mezza, ma vi assicuro che nessuno (esclusi forse i fan della musica sanremese) si annoierà.

 

 

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  • Moderators
analogico_09
4 ore fa, Don Giuseppe ha scritto:

In seguito al disastro di Strasburgo mi è impossibile sapere se si sia mai parlato in questa sede del Diluvio Universale di Falvetti. 

 

Credo che non se ne sia mai parlato. Grazie quindi dell'inedito contributo.

  • Melius 1
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  • Moderators
analogico_09
4 ore fa, Don Giuseppe ha scritto:

Ma si tratta in ogni caso di un capolavoro che merita un thread a parte, e la cui vicenda è emblematica di come il Barocco possa essere ancora una miniera di capolavori nascosti.

 

Esattamente vero. Siamo stati troppo a lungo alimentati quasi esclusivamente di pane e sinfonie di Beethoven.., magnifiche e incolpevoli, anzi.., chino il capo al loro cospetto.., ma è stata sacrificata e lasciata nel sommerso troppa musicha "altra".

Ascolterò anche quest'opra (manderò il conto a Don Giuseppe l'implacabile suggeritore... 😄 ) ma da disco o da Tidal.. col tubo farò un grande assaggio anche per vedere le "figurine" che nell'opera sono importanti...

  • Melius 1
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