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"Patente e libretto prego"


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Inviato

Al di là delle facili e meritate battute sull'argomento, è preoccupante la faciloneria con cui il comando competente abbia commissionato il trasporto a privati senza effettuare i dovuti controlli su mezzi e conducenti.

 

Inviato

Comunque oltre ai panzuti postifissi occultatori di forme di parmigiano,  l'esercito italiano ha tanti professionisti di elite molto stimati piu all'estero che in patria. 

Inviato
1 ora fa, vizegraf ha scritto:

è preoccupante la faciloneria con cui il comando competente abbia commissionato il trasporto a privati

A mio avviso gli appalti "esterni" della difesa sono un capitolo che meriterebbe attente analisi, a partire da quelli riguardante le cose militarmente meno "importanti": Pulizie, piccole forniture, trasporti, manutenzione logistica edifici e impianti, etc. 

Inviato
8 minuti fa, Martin ha scritto:

A mio avviso gli appalti "esterni" della difesa sono un capitolo che meriterebbe attente analisi, a partire da quelli riguardante le cose militarmente meno "importanti": Pulizie, piccole forniture, trasporti, manutenzione logistica edifici e impianti, etc. 

70 anni di pace e di lavoro parastatale, senza controlli esterni, altro che parmigiano...

Inviato
7 minuti fa, melos62 ha scritto:

70 anni di pace e di lavoro parastatale, senza controlli esterni, altro che parmigiano...

Tempo fa conobbi uno che fece la tesi sul campo trincerato realizzato a protezione di Venezia dopo l'annessione al regno d'Italia. L'allora laureando ebbe accesso ai documenti e ai carteggi originali riguardanti gli espropri, la costituzione delle "servitù militari" nella campagna circostante, e  la costruzione delle opere affidata ad imprese private: Già allora era tutto un magna-magna.  

Per altri versi comunque uno spaccato interessante delle condizioni di vita medie dell'epoca, ad esempio una missiva del comandante di uno dei forti pregava il comando artiglieria di attivarsi preso i regi carabinieri affinché fossero loro a disciplinare la fila incessante di contadini che volevano arruolarsi e che occupava in permanenza lo stradino e il ponte di accesso: Oltre al soldo corrispondente a circa quattro chili di pane al mese, veniva offerta una gamella quotidiana di rancio e  la possibilità di un "pagliericcio a terra"  nei corridoi interni da rimuovere all'alba e riammassare dopo il tramonto... 

E non scendo in particolari sulle latrine, quelle originali del 1890 (sostituite nell'uso da bagni decenti costruiti dopo la ww1) sono ancora integre e visitabili...

Inviato
1 ora fa, Martin ha scritto:

A mio avviso gli appalti "esterni" della difesa sono un capitolo che meriterebbe attente analisi, a partire da quelli riguardante le cose militarmente meno "importanti": Pulizie, piccole forniture, trasporti, manutenzione logistica edifici e impianti, etc. 

Qui di caserme ne abbiamo ancora parecchie. E gli aneddoti in materia si sprecano, purtroppo.

Così come è interessante il numero di militi che nel pomeriggio dopo l'orario di uscita dal "lavoro" (h16 del pomeriggio, con inizio h9) affollano i tavolini dei caffè della città. Chi direttamente in divisa, chi già passato per casa a docciarsi e cambiarsi.

Diciamo che fanno bene all'indotto cittadino.

Non so se facciano parte di quelle elite di cui parla Melos, può essere. Certo non ce li vedo a portare un lanciarazzi in spalla, gli si scomporrebbero le sopracciglia ad ali di gabbiano accuratamente disegnate.

Inviato
16 minuti fa, Velvet ha scritto:

Non so se facciano parte di quelle elite di cui parla Melos, può essere.

saranno più probabilmente i militari per obblighi dinastici, figli, nipoti e pronipoti di caporali furieri

Inviato
5 minuti fa, Velvet ha scritto:

Qui di caserme ne abbiamo ancora parecchie.

Era la teoria della "Soglia di Gorizia",  Il Friuli doveva essere terreno delle "battaglie d'arresto" fino alla linea del Piave, in seguto la fetta tra Piave e Adige era sede prevista per le "battaglie di contenimento"

A nordest avevano sede anche le batterie di missili intercettori nike-hercules, almeno 4 delle 12 basi erano dotate di testate nucleari, mentre le basi in quota (Monte Pizzoc, Monte Grappa, Passo Coe) avrebbero consentito l'estensione del range operativo dell'arma, oltre alla base tattica dotate di missili nucleari a corto raggio Lance, che in teoria erano controllati con un sistema "a doppia chiave" da Italia e USA. 

Inviato

Ricordo da bambino, andando per funghi dalle parti di Fusine, si incontravano le postazioni di cannoni mimetizzate e mezze decadenti tra i boschi.

Inviato
30 minuti fa, melos62 ha scritto:

saranno più probabilmente i militari per obblighi dinastici, figli, nipoti e pronipoti di caporali furieri

Anche questo può essere

24 minuti fa, Martin ha scritto:

un sistema "a doppia chiave" da Italia e USA. 

A noi ovviamente avevano dato quella farlocca, era la chiave del bagno.

Inviato

Per chi fosse interessato ad approfondire

 

http://www.primulecaserme.it/film.html

 

Un peccato che un lavoro finanziato anche dalla regione con soldi pubblici sia disponibile però solo a pagamento (che i soldi, si sa, devono finire in tasca agli amici degli amici che hanno sostenuto il documentario).

 

 

Inviato
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

era la chiave del bagno.

Quella ha un potere micidiale, una volta ero scrutatore ed il maresciallo dei caramba si portò via tutte le chiavi dei bagni della scuola sede dei seggi, perché a suo dire le finestre degli stessi non erano correttamente sigillate. La domenica delle votazioni il maresciallo cambiò e non si coordinò col collega per fargli sapere "dove c.zzo stanno le chiavi" (testuale dalla tipica sintassi militare dei messaggi radio che si scambiavano)

Il panico fu tale che stavano quasi per chiamare il Prefetto...

Inviato

che avrebbe usato la forza ondulatoria per risolvere la questione.

  • Moderatori
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22 ore fa, audio2 ha scritto:

certe cose non possono succedere nemmeno da noi

 

ne sei sicuro?  27889916_ridere81.gif.db5355bd397459df8cd5944ad77dd36f.gif




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