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C'era una volta l'isolamento galvanico...


GasVanTar
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...un nome per tutti: intona e la variante "figa" jcat...chi lo continua a utilizzare? Pareri, esperienze d'uso e quant'altro saranno ben graditi...😊

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Ho utilizzato la jcat per qualche anno  perché  i benefici erano maggiori dei sacrifici nel contesto in cui era inserita. 
Adesso l’impianto ë cambiato e la rinuncia alla jcat, nel nuovo setup é stato un notevole upgrade. 

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Abbandonato passando al coassiale con l'allo digital signature

 

Con il vecchio dac un pò migliorava l'isolatore ma con il nuovo non cambiava molto...

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Nel mio impianto la jcat  aveva la capacità di rendere il basso e medio basso più lineare veloce e frenato e questo è quello che mi serviva quando avevo, le Vienna acoustics prima e le 804d3 poi, con pre e finale classè audio e Msb Analog, che soprattutto con la superalimentazione era molto generoso in basso. 
il prezzo da pagare è stato una riduzione di dinamica, ma in quel contesto ho preferito utilizzare comunque la jcat. 
poi ho sostituito il Classè con il Luxman, le 804 con le Confidence e soprattutto l’Msb con il Bricasti. 
Il Bricasti è estremamente lineare e controllato in basso e questo mi ha permesso di rinunciare alla jcat e riacquistare la dinamica che l’impianto meritava di esprimere. 

 

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14 ore fa, johnny1982 ha scritto:

Abbandonato passando al coassiale

Anch’io nel “vecchio” sistema ho abbandonato usb+intona per passaggio a coassiale.... ho perso in bit e ultra definizione ma ho guadagnato in musicalità in modo importante

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Riassumendo in una sola riga sembra che l'isolamento galvanico produca minor dinamica e minor musicalità? Ma la maggior trasparenza di cui si parlava agli esordi di questi oggetti...?

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@medio bit ed ultra definizione ? Il coax tiene 96kHz 24bit ... non mi pare che ci siano tanti bit da perdere ... quando il 99% della musica è qualità cd... 

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Parlando di usb, le interfacce di reclock buone funzionano meglio degli isolatori galvanici se la linea è già abbastanza pulita e non ci sono particolari problemi. 

L'isolamento in sé rimane buona cosa, gli isolatori ethernet per esempio o il sezionamento delle alimentazioni per ogni singolo elemento (switch, interfacce, dac, stadi di uscita, server, render, nas, hard disk) perché i disturbi in parte non trascurabile si diffondono sul piano di massa. 

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@GasVanTar l’intona oltre a garantire l’isolamento galvanico effettua anche un reclock. Probabilmente é proprio questo reclok che determina le caratteristiche del suono con la intona inserita nell’impianto, anche perché il mio Aurender era giá galvanicamente isolato giá di suo. 

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23 minuti fa, johnny1982 ha scritto:

o almeno più la usb è curata

Sì, ero giunto pure io a questa conclusione, Rampino mi disse all'epoca che l'ingresso usb del supremo era isolato...appunto

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Ho l'Intona, ma non mi sono mai messo seriamente a cercare eventuali differenze. Se non usassi il PC come sorgente potrei anche farne a meno. L'isolamento galvanico secondo me può anche essere utile. Re-clocking, re-buffering, re-quello-che-vi-pare secondo me è solo re-fuffing, i soliti paroloni pseudo-tecnici per indurre a comprare. I componenti moderni non ne hanno bisogno.

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Forse dipende da cosa intendiamo per qualità. Non ne farei una questione di prezzo, per quanto ne so per reclocking, rebuffering, ecc... parliamo di spiccioli in componentistica.

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@UpTo11 qualità si intende una interfaccia usb ben realizzrealizzail prezzo non è la componentistica ma una progettazione hw e software curata.

 

Su molte elettroniche anche blasonate ho notato che passando dalla usb a sorgenti coassiali native la differenza c'era e si sentiva

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