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Riflessioni sul pre linea VTPA the Last di Bartolomeo Aloia


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Membro_0021
Il 8/7/2022 at 10:46, mariovalvola ha scritto:

Non è questione di misure. Se vuoi delle risposte devi porti le domande giuste e ragionare su quel circuito. Guarda il catalogo Lundahl per avere un minimo di ispirazione.

@mariovalvola Onestamente non comprendo questo tuo modo di parlare per enigmi (cui prodest? Dicevano i latini) cosa devo guardare, ma di quale ispirazione vai cianciando? Dovevo mettere per caso delle induttanze avvolte da vergini durante una notte di luna piena? Ho tutti gli articoli del pre in questione (valvolinea) e il progettista al riguardo cita il solo valore dell'induttanza (10h) e nessun altro accorgimento; poi è ovvio che bisogna usare componenti di qualità, ma questo è scontato. Nella foto che vedi c'è una realizzazione del pre, non da me ma da altro autocostruttore molto attento e come vedi anche lui non ha avuto l'ispirazione 😂 visto che ha usato le Hammond.

Il 8/7/2022 at 10:46, mariovalvola ha scritto:

Fanfarone, è chi si pone come hai fatto tu all'inizio della discussione con affermazioni apodittiche.

Io chiudo qui. Sei solo tempo perso.

fanfarone invece è chi ha paura di esprimere chiaramente i propri pensieri, come hai fatto tu con le Hammond   

 

 

P1010079-min.JPG

mariovalvola

@veidt sei talmente accecato dalle tue sterili elucubrazioni da non riuscire cogliere il suggerimento costruttivo che ti ho dato. Tra qualche anno, forse ci arriverai. 

Intanto continua con gli onanismi. Una cortesia, non criticare ad minchiam i progettisti che hanno fatto la storia. Ogni critica è legittima ma solo se avviene con qualche argomento serio e con il rispetto dovuto. Le tue affermazioni apodittiche non sono il miglior modo per ottenere collaborazione soprattutto quando sono anche false. Cerca di essere più possibilista quando parti in quarta.

Divertiti e se vuoi, approfondisci il tema induttori.

 

  • Melius 1
Membro_0021
1 ora fa, Dufay ha scritto:

E fantastico veidt che alle parole di Mariovalvola mette la faccia che ride...

@Dufay tu sei stato altrettanto fantastico con i tuoi secolari racconti sui condensatori, degni delle migliori saghe di Tolkien 😂. Anni fa la tua narrativa fantasy 😀 m'indusse a sostituire i condensatori sulle mie Chario Academy 3. Provai anche i Mundorf silver gold, ma non suonavano meglio dei già ottimi Icel che montava; suonavano solamente diversi. E dire che il grande Mario Marcello mi avvertì dell'inutilità dell'operazione. Risultato: dovetti rivendere i condensatori pregiati, perdendoci dei soldi. @Dufay dovresti risarcirmi 😂 Aloia  nei kit che ha venduto non ha mai fornito un solo condensatore griffato, soltanto degli ottimi condensatori.  

La produzione delle elettroniche Aloia “di peso” (in tutti i sensi…) è stata volutamente una produzione artigianale, non ha mai raggiunto i grandi numeri che consentono anche un mercato estero.

C’è stata una produzione industriale di componenti Aloia a stato solido costruiti dalla GT trading, che sono stati esportati. Sul mercato tedesco ad esempio questo prodotti godono di ottima reputazione. Gt trading dopo la chiusura ha cambiato settore. Comunque questa serie comprendeva elettroniche costruite allo stato dell’arte: un paio di amplificatori con alimentazione esterna a scelta tra filtraggio induttivo o capacitivo, due preamplificatori pure con alimentazione esterna induttiva o capacitiva, un lettore di CD con alimentazione induttiva, ingresso digitale esterno e possibilità di selezionare due algoritmi di elaborazione del segnale digitale per avere due risposte in frequenza diverse. Questi prodotti li possiedo tutti, ripartiti su due impianti.

E' interessante come si facciano delle valutazioni "critiche" sul suono di un preamplificatore che manco lo si e' mai visto dal vivo sulla base dell'uso delle "troppe" valvole.

Un tanto al chilo al contrario, mi pare (anche perche' se c'e' una cosa che non manca al VTPA the last e' il peso). 

Il numero di valvole corretto e' esattamente pari a quante ne sono necessarie in base a quello che il progettista vuole realizzare. 

Ne' una di piu', ne' una di meno. 

Lo stesso vale per le induttanze e i condensatori. 

Si prenda il VTPA, lo si misuri, lo si ascolti, lo si confronti con altri pre e poi (solo poi) si giudichi. 

E poi nemmeno quello, perche' se Aloia voleva quel risultato che piaccia o meno quello ci si ritrova. 

Non piace? Si cerchino altri schemi, mi pare una cosa semplice. 

Non e' certo una questione di lesa maesta' o di disponibilita' o meno di fornire i valori: come giustamente ha detto @mariovalvola non mi pare che Nardi desse i valori dei secondari del TA (dopo che Novarria aveva messo in vendita un kit dei trasfi/induttanze per il suo pre "linea dolce linea" senza chiedergli niente), con il risultato che o li compravi da lui o non facevi i suoi schemi. 

 

Credo bastasse impostare il thread in maniera meno polemica, del tipo: "proviamo ad analizzare lo schema del VTPA the last? come funziona? E' meglio fare cosi' o usare meno tubi e semplificare?"

Quello avrebbe avuto senso e si sarebbe magari aperta una discussione tecnica, invece si e' preferito partire con un giudizio tranchant a priori. 

Cosa sempre sbagliata. A prescindere. 

mariovalvola

@Ashareth Penso che Novarria abbia copiato da Sound Practices dove Nardi nel suo articolo, per una volta era stato obbligato a indicare almeno i valori di tensione dei suoi ferri di alimentazione. Però dovrei fare qualche ricerca per esserne sicuro.

1 ora fa, Ashareth ha scritto:

E' interessante come si facciano delle valutazioni "critiche" sul suono di un preamplificatore che manco lo si e' mai visto dal vivo sulla base dell'uso delle "troppe" valvole.

@Ashareth sbagliato: ho avuto la fortuna dia scoltare sia il VTPA the Last che il Kueyen. 

 

1 ora fa, Ashareth ha scritto:

Il numero di valvole corretto e' esattamente pari a quante ne sono necessarie in base a quello che il progettista vuole realizzare. 

Ne' una di piu', ne' una di meno. 

 

vero, alla fine un apparecchio suona come il progettista lo vuol far suonare. Ma in questo caso non parliamo di valvole usate come diodi o come lampadine per illuminare meglio l'apparecchio 😂 (da Aloia, poi, che ha sempre badato alla sostanza delle cose!) Le 4 valvole in questione per canale passano sul segnale, quindi appartenendo allo stadio d'amplificazione: amplificano!  Siccome nell'elettronica magie non se ne fanno, se togliamo tutti i condensatori e lo stadio d'amplificazione resta soltanto uno (e non tre) e questi condensatori non vengono sostituiti neanche dai T.U. e/o batterie etc. etc. allora è lapalissiano che si guardi agli altri componenti (in questo caso alle valvole, visto che abbondano; se poi scartiamo anche queste, restano le sole resistenze! 😂). 

1 ora fa, Ashareth ha scritto:

Si prenda il VTPA, lo si misuri, lo si ascolti, lo si confronti con altri pre e poi (solo poi) si giudichi. 

E poi nemmeno quello, perche' se Aloia voleva quel risultato che piaccia o meno quello ci si ritrova. 

Non piace? Si cerchino altri schemi, mi pare una cosa semplice. 

ribadisco che per me la qualità dei prodotti Aloia è fuori discussione. Il piacere o non piacere in questa discussione c'entra come i cavoli a merenda. La mia è una curiosità di natura tecnica, perché l'uomo se non è curioso non migliora. Quando leggo la rivista Audioreview l'ing. Montanucci (quando possibile) mi spiega perché un amplificatore funziona (e anche suona) in quel modo, analizzando il circuito.  Io sono un po' come Ulisse, ovvero l'archetipo dell'uomo moderno calato nell'antichità che Dante fece affogare al largo dell'isola del Purgatorio; ma Dante, nonostante la sua somma cultura, era pur sempre un uomo del Medio Evo e quindi timorato da Dio. Credeva che alcune conoscenze potessero essere comprese soltanto da chi dimora in Cielo.  

 

1 ora fa, Ashareth ha scritto:

Credo bastasse impostare il thread in maniera meno polemica, del tipo: "proviamo ad analizzare lo schema del VTPA the last? come funziona? E' meglio fare cosi' o usare meno tubi e semplificare?"

 

io non ho fatto nessuna polemica; quelle, semmai, le ha fatte qualcun altro. 

@Paolo 62 Sono molto contento. L’unica pecca, non sonora, riguarda la finitura dei frontali in nextel che col tempo ha cambiato di tonalità, diventando da grigia a beige, ma non nello stesso modo nei vari pezzi. Col tempo il nextel diventa appiccicaticcio ma questo (ancora) non è successo. Mi era successo invece con un generatore di funzioni Philips, che dopo pochi anni sembrava ricoperto da uno strato di chewing-gum.

15 ore fa, veidt ha scritto:

sbagliato: ho avuto la fortuna dia scoltare sia il VTPA the Last che il Kueyen. 

Bene, e come suonava?

 

15 ore fa, veidt ha scritto:

vero, alla fine un apparecchio suona come il progettista lo vuol far suonare. Ma in questo caso non parliamo di valvole usate come diodi o come lampadine per illuminare meglio l'apparecchio 😂 (da Aloia, poi, che ha sempre badato alla sostanza delle cose!) Le 4 valvole in questione per canale passano sul segnale, quindi appartenendo allo stadio d'amplificazione: amplificano!  Siccome nell'elettronica magie non se ne fanno, se togliamo tutti i condensatori e lo stadio d'amplificazione resta soltanto uno (e non tre) e questi condensatori non vengono sostituiti neanche dai T.U. e/o batterie etc. etc. allora è lapalissiano che si guardi agli altri componenti (in questo caso alle valvole, visto che abbondano; se poi scartiamo anche queste, restano le sole resistenze! 😂). 

Il numero delle valvole e' funzionale allo scopo che il progettista si prefigge. 

Come faresti a fare la medesima cosa con meno valvole?

Ogni schema e' in qualche modo frutto di compromessi: in funzione di quali si vuole accettare ci si basa per definire il progetto. 

Tu ti poni il problema: e' meglio avere un condensatore (che molti odiano e altri, me incluso, ben sopportano) e semplificare lo schema oppure cercare artifizi elettronici in modo da evitarlo (ed evitare pure componenti magnetici sul segnale)?

 

15 ore fa, veidt ha scritto:

io non ho fatto nessuna polemica; quelle, semmai, le ha fatte qualcun altro. 

 

Ed e' qui che ti sbagli completamente: tu proponi un quesito implicando automaticamente la risposta.

Il modo in cui ti poni e' chiaro: Aloia, grande progettista, per evitare UN condensatore ha messo una pletora di tubi e ferri che sono piu' dannosi del condensatore stesso. 

Siccome questa e' la tua chiara opinione, io vorrei sapere da te perche' la pensi cosi' e cos'avresti fatto di differente. 

 

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