Sonicrage Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 5 minuti fa, wow ha scritto: però tutta questa scelta non ce la vedo, specie se si hanno gusti poco convenzionali. Nella musica alternativa, poco convenzionale, il vinile e' il supporto d'elezione da sempre. Nella metà degli anni novanta, quando gli lp erano praticamente spariti, le etichette indipendenti continuavano a fare uscire dischi e singoli, i mitici 7", in vinile. Gli artisti piu' o meno conosciuti facevano quasi solo i CD, infatti le stampe in vinile dei '90 sono rarissime e costosissime. Vedi, chesso', "Sweet Revenge" di Sakamoto. Oggi, che il vinile e' di moda, escono piu' lp che cd. Comunque, il fatto che esista lo streaming e' un bene per chi ritiene superfluo ed uno spreco di soldi acquistare musica su supporto fisico. Prima questa alternativa non c'era, per fortuna ora c'e'. Per dire, se per vedere l'ora esistessero solo orologi costosi, io sarei sempre in ritardo😁 2
minollo63 Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 @wow Concordo con quanto detto da @Sonicrage in entrambi i suoi ultimi interventi precedenti: proprio di musica per gusti "poco convenzionali" c'è ne è parecchia in giro, soprattutto in vinile ma anche in altri formati meno "nobili" (cassette, cd) ovviamente non la trovi in vendita nei grandi magazzini o nei negozi generalisti, devi cercare in negozi "poco convenzionali" ! In più ora con internet hai maggior possibilità di contattare direttamente artisti, etichette e distributori per entrare in possesso del disco desiderato che non un tempo, quando avevi solo la posta e i cataloghi cartacei, e se fortunato il telefono, ovvero potevi contattare telefonicamente il negozio (in Italia, visti i costi delle chiamate internazionali...) Purtroppo tutto questo rischia di perdersi con l'avvento massiccio dello streaming, che se da un lato ha aperto infinite porte su un mondo altrettanto infinito di musica, dall'altro rischia di strozzare e inaridire la produzione musicale per così dire specializzata non in grado di sostenere certi costi. Ciao ☮️ Stefano R. 1
crosby Inviato 14 Luglio 2022 Autore Inviato 14 Luglio 2022 @minollo63 secondo me la produzione indie, non sarà intaccata dal fenomeno streaming semmai avvantaggiata. I dischi si posso ordinare direttamente dall'artista o comprare sul web in generale e se qualcuno buca di più lo trovi su spoty (e che comunque nessuno vieta all'artista di dare i propri lavori alla piattaforme per l'ascolto. sono mica i pinkfloi che per qualsiasi stronzata hanno il preorder, per gli "indi" più gente ti ascolta meglio è per te
scroodge Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 Pure io ascolto musica ovunque, restando come momento priviligiato, appena posso, quello seduto davanti allo "stereo". Ascolto in streaming e su supporti. Non posso però prescindere dall'avere la musica di mia proprietà e sopratutto svincolata da una connessione col mndo esterno. Ovvero, rimane prioritaria, ma non esclusiva, l'esigenza che l'unico limite all'accesso alla mia musica sia la disponbilità di energia elettrica e null'altro.
minollo63 Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 @crosby si la produzione indie sarà avvantaggiata se saprà resistere e sopportare questa situazione contingente. Perchè se non riusciranno a superare la crisi di produzione dei vinili (poche stamperie dedicate a pieno ritmo ai lavori della major) e la grande visibilità solo degli artisti mainstream, per forza di cose saranno costrette a soccombere. E lo dico con il cuore e la mente piena di tristezza e angoscia (passatemi i termini un po' forti riferiti a un bene non di stretta necessità...) Ciao ☮️ Stefano R.
crosby Inviato 14 Luglio 2022 Autore Inviato 14 Luglio 2022 @minollo63 anzichè farsi stampare il vinile si faranno stampare i cd che costano niente in autoproduzione
Sonicrage Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 1 ora fa, minollo63 ha scritto: Perchè se non riusciranno a superare la crisi di produzione dei vinili (poche stamperie dedicate a pieno ritmo ai lavori della major Si questo e' un problema non di poco conto. Alcuni artisti indipendenti, ad es. "The Reds, Pinks and Purples, hanno dovuto rinviare di parecchi mesi l'uscita della versione in vinile dei loro album per i motivi da te riferiti. Ma, premesso che ogni musicista vorrebbe vendere il piu' possibile, un gruppo rock spesso propone un lavoro che ha anche un valore artistico e pur di farlo uscire si accontenterbbe anche di una musicassetta o un cd, come diceva@crosby. Diverso il discorso per progetti musicali che nascono solo come "prodotto" e basta, li' contano i grandi numeri ed i soldi che si riescono a tirare su'! Ma, vedi il fenomeno Maneskin, mi pare che questi musicisti guadagnino piu' con la "vendita" della loro immagine, ben costruita, che con quella dei vinili/cd. Per carita' nulla di male, bravi loro e tanto di cappello a chi gli sta dietro; sono un azienda fiorente e finché e' caldo fanno bene a battere il chiodo!
CDJ Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 Buongiorno a tutti. Non ho mai dato molta importanza ai supporti fisici (eccetto i libri),diciamo che "li subivo" (anche se spesso andavo a Londra,a volte anche solo per un giorno dal mio pusher Nicky Blackmarket a rifornirmi...) Finalmente nel 2003 iniziai a trovare file di mio gradimento e da allora ho sposato questo tipo di fruizione.
briandinazareth Inviato 14 Luglio 2022 Inviato 14 Luglio 2022 i supporti fisici non suonano meglio dello streaming, punto. si può sperimentare facilmente. siamo noi che tendiamo a suonare meglio con i supporti fisici: la scelta, il valore dato dall'acquisto e, soprattutto, il rito di mettere un vinile o un cd, cambia totalmente la nostra attenzione alla musica. il problema dell'infinita scelta e disponibilità è proprio questo...
ascoltoebasta Inviato 26 Luglio 2022 Inviato 26 Luglio 2022 Il 14/7/2022 at 07:59, Jack ha scritto: in realtà non sto criticando, porto un altro punto di vista. Non sentirti criticato. È chiaro che uno si comporta di conseguenza alla propria scala di valori. Io i ciddi li comperavo dove mi capitava, non gli do nessuna importanza di per sé… è come il boccale della birra, basta che contenga adeguatamente il contenuto 😁 Ciao,ritardo nel risponderti dovuto alla piacevole condizione di vacanza per due mesi al fresco di Bormio,da dove non mi collego a nulla,oggi e domani in Brianza perchè c'è sempre qualche cliente poco sveglio.....tornando all'argomento,non mi sentivo assolutamente criticato,ho preso spunto dalla comodità dello star seduti in poltrona,che molti citano tra i vantaggi dello streaming,per me non lo è,ma nessuna vena polemica,spero solo che ci lascino la possibilità di scegliere......
mozarteum Inviato 26 Luglio 2022 Inviato 26 Luglio 2022 Il 13/7/2022 at 22:49, senek65 ha scritto: Mi succede pure con Netflix e simili. Idem abbonato da sei anni avro’ visto 10 film col costo potevo andare al cinema con la carrozza 1
mozarteum Inviato 26 Luglio 2022 Inviato 26 Luglio 2022 L’insidia dello streaming e’ lo zapping. per gli ascoltatori di musica leggera non e’ un male perche’ un pezzo dura pochi minuti. Ma se si comincia a zappettare con sinfonie quartetti e opere l’impressione e’ d’esser diventato un poveraccio incontinente. D’altra parte cd e vinili non ne posso piu’ comprare per saturazione di ogni spazio fisico. Infine, la musica riprodotta mi piace sempre meno, e anche l’appeal audiofilo e’ fortemente scemato. Insomma sto messo che sento di tutto un po’ vinili cd e streaming spesso con la paralisi del paradosso dell’asino di buridano
luckyjopc Inviato 26 Luglio 2022 Inviato 26 Luglio 2022 Io in fondo trovo interessante con lo streaming la possibilità di spaziare tra diverse esecuzioni di un opera
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