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Melius Club

Cancel culture e cantautori


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Inviato

Credo che de André sia in una categoria a parte rispetto ai suoi colleghi coevi, per cultura personale, qualità dei testi mai banali, cura della produzione musicale. Belle le sue versioni italiane di Brassens e Cohen, non facili da affrontare.  Passavano anni tra un disco e un altro, se non aveva niente che valesse dire non pubblicava, rifiutò di farsi arruolare tra i cantautori "impegnati ", e  per questo subì per molti anni una sorta di ostracismo politico fino alla canonizzazione post mortem. A me piace molto, l'unico autore e cantante di cui conosco praticamente tutto che ascoltavo e ascolto dopo la classica che è il mio vero interesse. 

Inviato
5 ore fa, nullo ha scritto:

o per la pompetta citata ogni tre per due.

Ma infatti, sentire oggi lezioni di civilta’ da questa gente fa ridere.

 

Inviato
57 minuti fa, mom ha scritto:

La canzone di de André è ispirata al ritratto contenuto nell’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

Ma infatti, la cosa grottesca e’ che lui e’ celebrato come un artista e tutti ignorano Edgar Lee Master.

La canzone e’ lagnosa.

briandinazareth
Inviato

la blackface è una cosa estremamente insultante negli usa, per via delle tradizioni che raccontava bene @UpTo11

e' una cosa molto lontana da noi culturalmente, quindi difficile da capire, ma è probabilmente la cosa più razzista possibile nelle rappresentazioni che un americano possa pensare. 

a noi sembra una cosa eccessiva per diversa storia e ne ignoriamo il significato per gli afroamericani. 

ps questa non è cancel culture.

briandinazareth
Inviato

per il resto c'è molta meno censura di un tempo, basta sentire la musica che esce oggi, i comedian americani, letteratura ecc. 

il resto è per la maggioranza un fenomeno social.

Inviato
8 ore fa, vizegraf ha scritto:

(quello dei negher del menga)

 

 

Inviato
2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

i comedian americani,

 

Su netflix c'è la collezione, Ricky Gervais (inglese) mi piace assai, anche come autore.

Inviato

@nullo innanzitutto, notizie di queste ore, pare che in forza italia si siano portati avanti con il body shaming su Brunetta (tra l'altro, ironia della sorte, pare proprio che le offese sianl arrivate da mr B) e magari cita anche le porcherie dette su Rosy Bindi e Mara Carfagna, giusto per completezza dell'informazione e giusto per non avere questa sensazione dell'indiNNiazione a corrente alternata da parte di alcuni forumer. 

Ma anche se ormai certe reazioni sono prevedibili, quasi pavloviane, tra l'altro sintomatiche di una lettura distratta delle tesi dell'interlocutore, non stiamo parlando del body shaming a Brunetta o delle allusioni alla Carfagna, espresse da qualcuno su un forum quasi privato, al bar dello sport o al circolo del golf. 

Di cattivo gusto, ma anche ridicole, soprattutto, in queste ultime ore, con le parti che si sono invertite. 

Stiamo parlando di possibili offese a intere categorie di persone (i negri, i terroni, le donne, gli omosessuali) quando diventano di larghissima diffusione. 

Personalmente, riesco a immaginare che, per una persona di colore possa essere offensivo che, nel 2022, si ricorra ancora ad una abbondante mano di cerone per diventare negri, così come troverei di cattivo gusto se un Tiberio Murgia riproponesse ancora oggi le caricature del siciliano, come da più banale stereotipo, tarchiato, baffuto, geloso, culturalmente arretrato. 

Lungi da me auspicare o rivendicare la cancel culture. 

Totò, Tiberio Murgia, Lombroso, Via col vento con la tata negra che dice si badrone, i TG che riportavano la regione di origine di un assassino se questo era calabrese, siciliano, napoletano, ma mai se era piemontese o lombardo, i napoletani che puzzano più dei cani, i meridionali che gettano l'acqua sporca dalla finestra, sono manifestazioni di determinate epoche e delle relative culture e restano li, nessuno, per quanto mi riguarda, vuole cancellare la Storia. 

Ma per fortuna, nonostante certo polveroso conservatorismo, le sensibilità cambiano e certe cose, quanto meno, diventano di cattivo gusto. 

Questo è tutto. 

Relax. 

Soprattutto al mio fotografo preferito. 

 

  • Melius 1
Inviato

ma mica ho capito su cosa verte questo 3ad… boh 🤭

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Su netflix c'è la collezione, Ricky Gervais (inglese) mi piace assai, anche come autore.

 

un genio, che c'è da dire... afterlife è una serie che parla di una perdita, una cosa molto profonda, trattata con rara delicatezza e spasso.

c'è un suo estratto su youtube del famosissimo "nazisti e squali", oppure "la peggiore battuta mai scritta" (questa però farà urlare tanti che c'è bisogno di censura) 🤣

Inviato
1 ora fa, melos62 ha scritto:

André sia in una categoria a parte

 

De Andrè, Fossati, Guccini non credo di aver altro di italiano 

Inviato
8 ore fa, mom ha scritto:

Infelicissima e rovinosa caduta di stile

"caduta" di stile è discutibile, direi piuttosto "conferma"... 😏

Inviato
2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

afterlife

 

E' anche il creatore del format "the office" poi ripreso in America con quell'altro fuori classe che è Carrell

  • Melius 1
Inviato

Tra Reagan e la Thatcher di sabato mattina e De André di lunedì...

Aripijateve !!!

Schelefetris
Inviato
11 minuti fa, Panurge ha scritto:

De Andrè, Fossati, Guccini non credo di aver altro di italiano 

 

il cantautorato italiano dagli anni 70 agli 80 l'ho saltato  in toto perchè troppo comunista.

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