Jump to content

Auralic Vega G-series


Barone Birra
 Share

Recommended Posts

Barone Birra

Dopo un paio di mesetti alla ricerca di un DAC da affiancare al mio Benchmark, con una serie di caratteristiche da soddisfare, ho approfittato di un'ottima offerta sul "candidato vincitore", un Auralic Vega G1. C'è da dire che nessuno ha tutto quello che chiedevo (da MQA a un equalizzatore interno, da capacità di streaming a uscite XLR, misure inappuntabili ecc ecc) per cui si è trattato del miglior compromesso in un prodotto che mi sembrava assai bello e ben recensito.

.

Auralic è una società fondata una quindicina di anni fa da Xuanqian Wang, produce in Cina ma ha una ragione sociale americana; giunse alla ribalta con una serie di prodotti dall'eccellente rapporto qualità prezzo, come l'amplificatore cuffie Taurus o le curve plastiche dello streamer Aries. Intorno al 2018 Auralic ha voluto rielaborare completamente la line-up, lanciando la Serie G che sostituiva il vecchio listino. Quello che rimaneva erano nomi ispirati alle costellazioni o stelle.

La linea G si suddivideva a sua volta in G1 e G2, dove G1 era il "livello base" (fra molte virgolette, visto che erano aumentati anche i prezzi) e G2 dove su una base molto simile si aggiungevano feature e tagliavano i compromessi.

.

Il telaio era simile per entrambe le serie, un parallelepipedo circa 33x33 nero satinato in alluminio massiccio, con una finitura quasi gommosa al tatto simile a quella utilizzata da Luxman, estremamente elegante ma anche ricettacolo di impronte, per fortuna eliminabili con una passata di panno. Al centro, un grosso display a colori. Peso molto consistente, dai 7kg in su a seconda dei modelli.

Ma, mentre i G1 erano assemblati con piastre estruse, il G2 aveva il telaio scavato del pieno da un lingotto di alluminio, in unico pezzo (tranne il fondo, il "coperchio" degli Auralic è il pannello di fondo con le gambe, hanno una costruzione interna upside-down). A confondere le cose, dopo un paio di anni, è apparsa una serie G2.1 a sostituire la G2. Avete capito il perché? Ah ah, da una rapida ricerca sul loro forum, sembra proprio che si fossero rotti le palle di scavare dal pieno, procedimento costosissimo e inutile, e anche per la serie G2.1 sia stata adottato il telaio in piastre avvitate della G1. Però con un ulteriore sotto-telaio interno in tramezzi di rame per isolare le componenti elettriche, questo comporta una piastra di base maggiorata e un'altezza leggermente maggiore rispetto a G1. Per il resto G2 e G2.1 elettricamente sono praticamente identici.

.

Anche avventurarsi fra i modelli Auralic mi ha richiesto un po' di ricerche, perché a prima vista ci si può confondere che sembrano esteticamente uguali. Oggi abbiamo

- Aries: streamer/trasporto SENZA capacità di decodifica digitale/analogica (G1 a listino 2700 Euro, G2.1 a 5500);

- Altair: streamer DAC wifi all-in one, preamplificatore, capacità di HD interno (G1 a 2700, G2.1 a 5800);

- Vega: DAC puro con capacità aggiuntiva di streaming (solo via ethernet- no wifi) e preampli, buffer dati su tutti gli ingressi (G1 a 4400, G2.1 a 7600);

- Sirius: upsampler (stile lo M-Scaler di Chord), solo G2.1 a 7700

- Leo: master clock esterno, GX.1 a 9900 (francamente mi sembra un pezzo inutile e sovraprezzato, già i Vega hanno doppi clock interni a 72 femtosecondi).

.

L'idea era di prendere un Vega G1 o G2 usato, ma ho lasciato perdere quest'ultimo perché essenzialmente le feature aggiuntive mi erano abbastanza inutili.

La circuitazione interna, il chip ESS "custom" controllato da FPGA aggiornabile, Il processore interno, i moduli a discreti Orfeo nelle uscite analogiche sono identici, quello che cambia nel G2 è

- migliore isolamento galvanico degli ingressi

- controllo del volume con ulteriori due moduli analogici Orfeo (migliore prestazione come preamplificatore, ma il mio uso è con output fisso che scavalca il controllo volume)

- entrata analogica per cdp o giradischi (anche qui, non mi interessa l'uso come preamplificatore)

- connettore per clock esterno (neanche con pistola alla tempia andrei a comprare il Leo)

- connessione proprietaria L-Link nel caso di abbinamento al suo trasporto Aries G2 (non in programma, al massimo un G1 che non la possiede);

più qualche altro dettaglio che ora mi sfugge, ma che non alterava il quadro complessivo, per cui sono andato di G1 alla stretta finale... monetaria!

.

L'oggetto, come detto si presenta molto bene, sostanzioso ma ancora compatto, austero ma elegante.

A parte la ricca pletora di connessioni sul pannello posteriore, i controlli sono ridotti all'osso: un pulsante di accensione - sempre sul retro - e una manopola "cliccabile" sul frontale che consente la navigazione delle impostazioni a schermo, poi da confermare con un clic. Premendo la manopola per un paio di secondi mette l'apparecchio in stand-by.

E' interessante notare che non è incluso un telecomando, però c'è un'impostazione di insegnamento con cui si può programmare un qualsiasi telecomando con funzioni a scelta, magari anche solo tasti liberi su altri telecomandi che avete in uso nell'impianto. In pratica, voi pigiate un tasto, l'Auralic legge il segnale, e poi lo abbinate con una funzione (per es. volume + o volume -).

C'è anche una App proprietaria, Lightning-DS, sfortunatamente disponibile solo per dispositivi Apple. Ovviamente, per sfruttarla il Vega va connesso a Ethernet. Non l'ho ancora provata, ma dovrebbe consentire un completo controllo della gestione streaming, incorporare un equalizzatore/dsp, dare accesso alle varie librerie Qobuz/Tidal/Amazon Music ecc ecc. Come detto, il Vega riceve aggiornamenti firmware che includono sempre nuove capacità, una delle ultime è Tidal Connect che a me interessa molto.

.

Come DAC puro, l'utilizzo e invece molto semplice, basta selezionare l'ingresso, che sia coassiale, USB o toslink, e inviare il segnale digitale via PC o trasporto wifi.

Come detto, il volume si può escludere con la modalità output diretto. Il Vega esce a 4,8 Volt sia su XLR che RCA, ma si può abbassare il valore nel menù impostazioni di -6 e -12 dB.

Ci sono inoltre 4 filtri selezionabili, me che complessivamente mi paiono abbastanza simili fra loro, almeno bypassando volume e controlli vari nell'uso come DAC puro.

Esteticamente, i G1 hanno manopole silver, mentre i G2 nere, è strano perché di solito i dettagli "a contrasto" sono riservati ai modelli più pregiati, mentre qui è il contrario.

.

05466c46-9280-4df5-83a6-3026f7b1710b.jpg

a950e20d-97c4-4c44-a529-49c8fd317e06.jpg

56955db0-556d-4d65-bac9-d74379664404.jpg

5a83cb58-2bb2-4db6-88f1-3bbcf0dbaf2f.jpg

Link to comment
Share on other sites

Barone Birra

L'interno di G1 e G2, da notare nel secondo i due moduli Orfeo aggiuntivi del controllo volume e il maggior numero di connessioni con circuitazione a loro dedicata. La terza immagine riguarda il G2.1, con la "tramezzatura" aggiuntiva in rame, ma senza il telaio in pezzo unico, visibile grezzo nell'ultima foto...

VEGA_G1_Inner.jpg

Auralic-Vega-G2-streaming-dac-inside-4-lexicom-multimedia.jpg

Auarlic-Vega-G2.1-Inside.jpg

2020-01-20 08_51_51-Window.jpg

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

stefano_mbp

@Barone Birra congratulazioni per il nuovo … giocattolo !!!

Quindi, se capisco bene, il Vega G1 assomiglia molto al Lumïn T2, entrambe gran belle macchine. Personalmente sono più orientato a trasporti senza dac, quindi Aries Gx o Lumïn U2 Mini (l’ultimo arrivato), apprezzo molto entrambi i marchi.

Certo che un iPad sarebbe la ciliegina sulla torta, in questo momento su Amazon c’è una interessante offerta per il modello di generazione 9 (2021).

 

 

Link to comment
Share on other sites

granosalis

@Barone Birra Mi associo ai complimenti. Poi anche io sono della filosofia di @stefano_mbp sulla separazione dei compiti. Auralic da sempre è andato contro MQA. Ad un certo punto se non ricordo male aveva anche dichiarato di aver implementato un filtro per ascoltare files codificati in MQA, che altro non era che un suo personale approccio alla decodifica, senza ovviamente essere obbligata a pagare royalties. Non so poi se la cosa ha avuto un seguito. 

Link to comment
Share on other sites

Barone Birra

Prime impressioni di suono e funzionamento (molto positive).

Ho iniziato provandolo come DAC puro, con trasporto wifi IFI Zen Stream e connessione XLR all'ampli Benchmark HPA4, a suo volta in "combo" col DAC3 HGC. Poi sono passato a collegarlo al Luxman P750u, suo compare d'uso più indicato, vista la maggiore compatibilità dei voltaggi di ingresso/uscita (sui 4 Volt), mentre i Benchmark lavorano al meglio con tensione "pro" di 12V...

.

Essendo anche l'Auralic un prodotto "delta-sigma ESS" ed essendoci io abituato, il sound non giunge sorprendente né richiede un tempo di... accettazione mentale al sottoscritto. Molto esteso negli estremi banda (notevole la solidità e il controllo del basso profondo), pulito e veloce nel districare i pieni strumentali e preciso nella ricostruzione spaziale, globalmente è un sound equilibrato e "moderno" che non mi pare abbia particolari forme di eccessi frizzantini o aloni digitali in alta frequenza. Ho usato sia ZMF Vérité che delle Grado GH3 come test, quest'ultima marca famosa per essere discretamente aggressiva in quel range, ma suonava ben godibile e controllata. 

.

Ho poi collegato un cavo ethernet per verificare il funzionamento con l'ingresso "stream". Non ho ancora installato la App proprietaria su iPad, ma la configurazione del Vega si può effettuare su qualsiasi PC una volta aperta la pagina IP dell'apparecchio. Qui si possono effettuare delle regolazioni aggiuntive, in particolare sul flusso dati: per Tidal si può scegliere una modalità "Master FLAC Lossless" sviluppata da Auralic e descritta come preservante la banda dinamica di un unfolding MQA "certificato". A questo punto basta aprire Tidal Connect da qualsiasi Smartphone o Tablet per gestire la musica. Sullo schermo compaiono anche dei metadati. Anche qui il sound era inappuntabile, sicuramente da regolare meglio il tutto (ho usato un cavo scamuffo che avevo in giro), e da esplorare la App proprietaria (che ha anche interventi DSP); ma già così tanta roba. Mi sembra un prodotto poco aleatorio, sviluppato con cognizione di causa e occhio a precisione e rigore, piuttosto che a un "house sound" indirizzato a un pubblico specifico.

.

Due parole sull'uscita cuffie, curiosamente disponibile con due connettori uguali da 6,3 mm sbilanciati (per ascoltare cuffie in coppia? Devo controllare se i volumi sono regolabili separatamente, il menù ha parecchie sottopagine). Mi è parsa discretamente buona, non al livello di un ampli dedicato, ma per cuffie dinamiche "facili" mi pare di qualità interessante (ma NON utilizza i moduli di amplificazione Orfeo, quelli lavorano solo sulle uscite analogiche posteriori). 

0c37cfdd-ee27-40f0-8ab7-4f0dbb25bd4a.jpg

Link to comment
Share on other sites

Barone Birra
Il 31/7/2022 at 00:10, stefano_mbp ha scritto:

Personalmente sono più orientato a trasporti senza dac, quindi Aries

Sì ma poi all'Aries ci dovrai attaccare un dac: il combo Aries/Vega in foto è proprio quello suggerito da Auralic. Sicuramente avranno messo delle capacità streaming anche al Vega per completezza, visto che avevano sviluppato la tecnologia (ma ad es. non ha uscita digitale, quindi non può "alimentare" altri dac a sua volta).

AURALiC_Aries_Vega_02.jpg

Link to comment
Share on other sites

stefano_mbp

@Barone Birra ancora complimenti per l’acquisto e anche per lo stile che usi nei tuoi follow up … molto professionale.

Ma una curiosità mi viene … spontanea:

hai provato la catena ifi Zen stream -> Auralic Vega e Auralic Vega da solo … quindi avresti dovuto poter valutare le differenze attribuibili alla sezione di streaming … ci racconti qualcosa in merito?

Link to comment
Share on other sites

Un paio di aggiornamenti... il primo è che, neanche a fare apposta, Auralic ha lanciato in questi giorni l'aggiornamento alla serie G1.1

https://us.auralic.com/pages/auralic-press-release-altair-g1-1-and-aries-g1-1-product-updates

Come per la G2,1, il principale cambiamento è quello nel telaio, con l'aggiunta di una "base" più spessa e pesante (ricordo che gli Auralic sono assemblati capovolti, ovvero la circuitazione è avviata sul "tetto" mentre la piastra di base è quella che si svita per avere accesso all'interno. Esteticamente, gli apparecchi sono di circa un centimetro più alti rispetto a prima, la piastra base è silver/grigio satinato come manopole e tasti: ribadisco la stranezza dei dettagli a contrasto nella serie meno costosa G1 rispetto ai G2 tutti neri...

Ah! Ovviamente il lancio è sfruttato per aumentare il listino di qualche centinaio di Euro, Aries e Altair (il Vega ancora non è disponibile) passano da 2700 a 3000...

Link to comment
Share on other sites

Il 1/8/2022 at 07:54, stefano_mbp ha scritto:

hai provato la catena ifi Zen stream -> Auralic Vega e Auralic Vega da solo … quindi avresti dovuto poter valutare le differenze attribuibili alla sezione di streaming … ci racconti qualcosa in merito?

Sì, ho fatto delle interessanti comparazioni. Ebbene, il Vega suona meglio in streaming diretto, ovvero con connessione alla rete con cavo LAN. La differenza non è sostanziale, parliamo di dettagli, ma miglioramenti comunque udibili con un minimo di attenzione. Se poi consideriamo che per farlo funzionare ci serve solo un cavo, la soluzione è certamente vincente.

Via USB il suono è più ravvicinato al punto di ascolto, forse dà anche un'impressione di presenza maggiore. I plus finiscono qui, perché via streaming diretto le dimensioni sono leggermente più espanse e dilatate, sia il soundstage che i musicisti "spinti" leggermente indietro, anche la separazione fra i piani sonori e la pulizia dei suoni nei momenti più complessi mi pare migliore.

Chiaramente risultati migliori saranno ottenibili con trasporti più performanti e costosi (per es. l'Aries della stessa marca), ma con questi risultati sonori non so neppure quanto valga la pena, a meno di non usare upsampling o elaborazioni particolari.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share



×
×
  • Create New...