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Muti, Cacciari, la Crocefissione del Masaccio e Haydn


Berico
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Muti è uno degli ultimi direttori che vedrei in Haydn, ma in questo caso il tono della composizione mi sembra adatto al nostro..

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1 ora fa, London104 ha scritto:

Muti è uno degli ultimi direttori che vedrei in Haydn, ma in questo caso il tono della composizione mi sembra adatto al nostro

Perché? Muti è un grandissimo direttore di Mozart (operistico certo, ma anche molte sinfonie sono bellissime esecuzioni nelle mani di Muti) ed è un superbo direttore in Beethoven (sua la più bella ottava mai registrata...a mio avviso).

Ne consegue che un direttore grande in Mozart e grande in Beethoven non può essere inadatto a dirigere Haydn! 😉

Mi è sempre dispiaciuto, anzi, che Muti diretto poco Haydn e registrato ancora meno...

Ma queste Ultime Sette Parole, con i Berliner, sono così belle che appunto fanno rimpiangere che non ci sia in giro altro Haydn diretto da Muti... 😃  

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Anche se ultimamente lo vedo

un po’ troppo “meditabondo”.

Qualche settimana fa c’e’ stato il

modo di confrontare due Cosi’ fan tutte: quello del Nostro a Torino e quello di Antonini alla Scala.

Be’ in Antonini le note sembravano il doppio (strepitosa esecuzione).

Forse

oggi il Mozart operistico di Muti (cui va dato atto della cura della parola nelle opere italiane) e’ un po’ datato come altri 

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Perché Muti, come Karajan, si prende troppo sul serio; manca di quell’ironia che è essenziale in Haydn. 

Anche a me le letture della trilogia di Da Ponte da parte di Muti non mi convincono più, si’ che imparai a conoscere e ad amare queste opere proprio con le incisioni EMI del nostro. Lo vidi anche alla Scala, alla fine degli anni 80 in Così fan tutte.

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  • Moderators
analogico_09
1 ora fa, London104 ha scritto:

Perché Muti, come Karajan, si prende troppo sul serio; manca di quell’ironia che è essenziale in Haydn. 

 

 

To.., mi sento un po' meno mosca bianca... Manca l'ironia e altro... 
 

4 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ne consegue che un direttore grande in Mozart e grande in Beethoven non può essere inadatto a dirigere Haydn! 😉

 

Beh.., Haydn non è la coda di quel formidabioe organismo musicale formato dai musiciti da te citati.., Haydn è un gigante, un punto di potente scaturigine per gli altri.., l'apparente, molto apparente "semplicità" di Hayd esige approcci interpretativi di straordinario vigore musicale e conoscenza degli "stili" che a mio avviso Muti non mostra di possedere e padroneggiare nell'interpretazione troppo "sinfonico-operistico" delle sette parole che si ascolta nel video...

 

  • Melius 1
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12 ore fa, mozarteum ha scritto:

Anche se ultimamente lo vedo

un po’ troppo “meditabondo

Beh... il prossimo 28 Luglio Riccardo Muti, compirà 80 anni.... vorrei essere io, a quell’etá, meditabondo così! È ovvio che gli anni portano spesso un “rallentamento”, anche dei tempi adottati nelle stesse esecuzioni. Solo Abbado, invecchiando, è diventato addirittura “più rapido”... 

Ad averlo ascoltato con la Chicago, dal vivo, al Maggio dello scorso anno ..sembrava molto “vitale” e molto “scattante”...ma ci sta che invecchiando abbia perso smalto... 

Le esecuzioni delle Opere di Da Ponte di Muti sono sempre tra le mie preferite  e sempre di riferimento anche per molti critici musicali internazionali, a quanto si legge ogni tanto. Datate? Sì, hanno la data compresa fra la metà degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90... ma è una data, non una...scadenza! Sono esecuzioni bellissime, tradizionalmente bellissime... ma ancora una spanna sopra a tutte le altre..(per una volta anche sopra a quelle di Abbado! E... ho detto tutto!).

Vorrei tanto poter ascoltare oggi il Muti degli anni ‘80/‘90 o il Karajan degli anni ‘60/‘70... ad avercene!

Detto questo, dico anche che forse l’esecuzione più bella delle Sette Parole, nella versione per orchestra d’archi (poi c’è anche quella per orchestra e coro, e poi quella per quartetto..), insieme a quella di Muti con i Berliner è questa qui sotto, in una edizione Cleves solo digitale... Ton Koopman alla testa dell’orchestra di Berna...

La,registrazione audio di qualità eccezionale, in formato 23/96, fa avvertire bene le più sottili nuances dei violini e le dolci note di sostegno delle viole...

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  • Moderators
analogico_09

Molto belle anche le "7 parole" di Savall... registrate in Andalusia, nella magica Cadiz, durante la semana santa.., un sogno.., ahi.., che nostalgia!!

 

 

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