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Autunno: Inghilterra ufficialmente in recessione


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Inviato
9 ore fa, Martin ha scritto:

Rimango appollaiato su un ramo nei pressi di ebay.co.uk... prima o poi dovranno calare i prezzi degli sterii... 

 

con iVA e dogana da aggiungere mi sa che dovrai aspettare a lungo  😁

Inviato
7 ore fa, Guru ha scritto:

Aspettiamo un altro po' poi Ryanair e ritorno con un Rolex vintage al polso al mese

 

ma non hanno detto che la stagione dei voli low cost volge al termine? 

Inviato

@radio2 Che ne so, ma se gli albionici si ritroveranno alla canna andare a prendere un 6263 potrebbe essere ugualmente conveniente.

Inviato

Ma nel momento in cui si facesse italexit del nostro debito pubblico e dei nostri risparmi che cosa ne sarebbe? Vorrei che libero,paragone e gli altri scienziati del ramo  ce lo spieghino

Inviato
12 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

e dei nostri risparmi

C'hai presente lo sciacquone ?

Ecco...

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Inviato
15 ore fa, Guru ha scritto:

ma se gli albionici si ritroveranno alla canna andare a prendere un 6263

Arriveremo al punto di andar a prendere i rolex in UK scambiandoli con pacchi di caffè e calze di nylon. Anzi, probabilmente basterà un pacchetto di crackers del discount. 

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Inviato
Il 20/8/2022 at 11:17, Velvet ha scritto:

(il paiasso biondo

 

simpatico il nick 27889916_ridere81.gif.db5355bd397459df8cd5944ad77dd36f.gif

briandinazareth
Inviato

 

 è la Brexit a causare l’aumento dei prezzi negli ultimi anni. A partire dagli aumenti delle tariffe su beni e servizi provenienti dall’Europa (secondo un rapporto della London School of Economics, le barriere commerciali hanno determinato un aumento del 6% dei prezzi dei prodotti alimentari nel Regno Unito), fino ad arrivare a un mercato del lavoro diventato meno flessibile: l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue ha aggravato la carenza di manodopera in ogni settore, eliminando dal mercato del lavoro centinaia di migliaia di cittadini europei.

 

 

Molti hanno lasciato l’isola a causa della pandemia, ha sempre sostenuto Boris Johnson. Potrebbe anche essere vero, ma di certo è a causa della Brexit che non sono tornati. Per la prima volta nella storia britannica, il numero di posti vacanti ha superato il numero di disoccupati (anche se è cresciuta l’immigrazione qualificata).

 

Una «tempesta perfetta», come la definiscono gli economisti: inflazione alta, tasse che aumentano, carenze di personale e valuta in calo (il 18 agosto la sterlina segnava un ulteriore -0,41%, attestandosi a 1,2048 dollari).

 

 

Il crollo degli investimenti delle aziende

Ma c’è di più. Come sappiamo, la produttività di un paese è strettamente influenzata dagli investimenti delle sue aziende. All’indomani dell’uscita dall’Unione europea, il crollo degli investimenti delle imprese anglosassoni è diventato più marcato. Nel 2008 il Regno Unito era al secondo posto tra le 7 maggiori economie al mondo. Nel 2020 era già scesa al quarto. E il futuro non è rassicurante.

 

Secondo gli strateghi delle principali banche di Wall Street, il Regno Unito resterà bloccato per anni da questa inflazione bruciante causata dalla Brexit. Citigroup Inc., Bank of America Corp. e Standard Bank lo hanno messo nero su bianco in un rapporto pubblicato nel giugno scorso: nonostante le difficoltà globali che toccano ogni economia, la situazione preoccupante inglese è un’eccezione nel mondo occidentale e la causa va ricercata anche nei danni economici provocati dalla decisione di tagliare i ponti con l’Unione Europea. Certo, gli esperti ammettono che la Brexit non sia la sola ragione della crisi del costo della vita, ma è a causa sua se la soluzione del problema sarà più difficile nel Regno Unito che altrove.

 




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