Jump to content
Melius Club

Perché non comprare diffusori studio monitor


Recommended Posts

Il tipo è pittoresco e "trafficone" , in questo video sottolinea come non si dovrebbe acquistare diffusori monitor (se non si hanno ambienti trattati) in quanto progettati NON per stare in soggiorno ma negli studi di registrazione.

Quindi abbisognano anche di amplificatori adeguati (potenti) , posizionamenti adeguati e volumi di ascolto pure adeguati per rendere come dovrebbero... insomma dei veri nemici delle case "normali" .

Dice pure che la JBL ha spesso costruito due versioni di molti suoi modelli (uno monitor e un altro da "salotto") proprio per ovviare alla differenza di ambiente ai quali sono destinati, specifica che soprattutto il crossover cambia radicalmente e così il suono.

Esterna pure la sua costernazione con il vocione quando vede che c'è chi acquista a caro prezzo dei monitors e poi li mette in salotto 😏

Mi è sembrato un argomento intelligente e stuzzicante ... vediamo cosa ne pensano i Meliusani .

 

Link to comment
https://melius.club/topic/9912-perch%C3%A9-non-comprare-diffusori-studio-monitor/
Share on other sites

  • Moderators
7 ore fa, Kouros ha scritto:

JBL ha spesso costruito due versioni di molti suoi modelli (uno monitor e un altro da "salotto") 

Credo che esistano differenze soltanto estetiche per renderne più accettabile l'inserimento nel contesto abitativo.

Ho le RCF Mytho 1 che, per alcuni versi, possono essere considerati dei piccoli diffusori monitor... a parte il fatto che devono suonare molto forte per esprimersi al meglio (e che meglio...) mi ritrovo nella spietata - ma piacevole - analicità dei monitor che mi permette di capire come sono fatti i dischi, quali meritano e quali no. Peccato per la risposta in basso necessariamente sacrificata, ma accoppiandoci un buon subwoofer, da usare in modo molto discreto, è un gran bel sentire. Un mio amico ha le JBL 4311, che spettacolo, fermo restando le considerazioni di cui sopra, ma con un basso strepitoso senza subwoofer... 😂

38 minuti fa, eduardo ha scritto:

visto che non è argomento propriamente vintage, te  l' ho fatto notare solo perché in R.A. avrebbe maggiore visibilita'  e conseguente partecipazione.

Non volevo fare il maestrino

Evidentemente @Kouros si trova a proprio agio qui in vintage,gli è venuto spontaneo e lo capisco,è una questione di fiducia verso le persone che bazzicano qui.In ar a questo punto della discussione,si sarebbe scatenato il putiferio,e ditemi che non è vero...😜

@what Più che altro poi si scatenerebbe il putiferio appunto tra coloro che prendono le parti dei monitors pro tipo Genelec e affini  e l'hi-fi ...pensare che io uso proprio dei monitor pro per suonare e per le basi e poi l'impianto hi-fi vero e proprio per ascoltare cd e vinili .

Allego bellissima recensione delle JBL 4429 monitor .

https://highfidelity.pl/@main-450&lang=en

Si parla proprio del fatto che le JBL monitors sono diffusori creati appositamente per studio di registrazione e non per gli ambienti casalinghi ma in Giappone questa regola viene spesso elusa per l'amore folle che i Giap  nutrono verso questo marchio.

Questa è la dicitura ufficiale scritta sul manuale di istruzioni dei monitor 4425 dell'epoca :

The model 4425 Bi-Radial studio monitor is designed for use in smaller studios and for a variety of demanding audio production applications.

"il modello 4425 bi-radiale è disegnato per un uso in piccoli studi e per una varietà di applicazioni riguardanti la produzione audio"

file:///C:/Users/admin/Downloads/4425_manual.pdf

Quindi gli ingegneri JBL stessi sembrano dare ragione al nostro youtuber qui sopra.

 

 

@AngeloJasparro Bellissima questa recensione l'avevo già vista tempo fa  ma ho scelto l'altra perchè evidenzia il fatto che queste casse nascono per fare i monitors principalmente ed evidenzia questa caratteristica. (poi uno le usa dove vuole ovviamente)

Complimenti a te per la recensione che trasuda amore per queste casse bellissime! 

 

  • Thanks 1

Evidenzio un paio di passaggi della recensione di Angelo Jasparro delle JBL 4429 perchè , quando la lessi, mi colpì molto e perchè ogni volta che ho ascoltato delle JBL inserite in un sistema e in un ambiente a loro congeniale ho avuto le stesse sue sensazioni .

"Negli anni, vari diffusori si sono succeduti nella mia sala d’ascolto e sono stati i miei riferimenti. Ne cito alcuni: Martin Logan, Avalon, MBL .

 La conclusione è che, a parte i planari, che ovviamente hanno caratteristiche molto diverse, non esista un serio concorrente a queste JBL. Se non avessi le sorelle (molto) maggiori, non me le lascerei sfuggire. E voi, con quei wooferetti asfittici e distorcenti, con quelle gamme medie arretrate e coperte da pesanti plaid, cosa aspettate a correre ad ascoltarle? Credo che mi ringrazierete … "

Esula dall'argomento del thread ma penso era giusto dare risalto a chi ha avuto esperienza di ascolti con differenti tipi di diffusori e prende una posizione così inequivocabile a favore di un modello.

Teoricamente un diffusore monitor dovrebbe essere il miglior tipo di diffusore da utilizzare per la riproduzione dei contenuti musicali, in quanto per definizione un monitor (parlo di queli veri, seri, con woofer da 10", 12" o 15" di brand con blasone) è un diffusore di riferimento vero, in quanto utilizzato negli studi di produzione per realizzare i Master dei dischi (poi ci sono i monitorini sul banco tipo Yamaha NS-10, ma è altra cosa, vengono utilizzati per capire come rende il master missato sui sistemini commerciali)

Per essere un riferimento non devono essere caratterizzati da un proprio timbro o carattere particolare, ma devono essere lineari, precisi, perfetti come uno strumento di misura...per questo i monitor migliori sono spesso multiamplificati, con DSP specifico per ogni via, in quanto devono essere messi a punto in maniera perfetta una volta posati in opera nello studio

Oppure i monitor Vintage "passivi" avevano un filtro xover con possibilità di selezionare diversi tagli o attenuazioni delle vie

Il suono "monitor" quindi per definizione è un suono asciutto, analitico, senza colorazioni particolari, quasi "asettico"

C'è a chi piace ed a chi no, naturalmente

Ma è sempre un discorso legato alla differenza tra fedeltà di riproduzione e piacere d'ascolto, che spesso viaggiano parallele e quasi sempre non si incontrano tra gli audiofili

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now



  • Obiettivi Recenti

    • Reputation
      G.Carlo
      G.Carlo earned a badge
      Reputation
    • Reputation
      PL-L1000
      PL-L1000 earned a badge
      Reputation
    • Active Member
      simo15
      simo15 earned a badge
      Active Member
    • Great Content
      Paky33
      Paky33 earned a badge
      Great Content
    • Active Member
      Oscar
      Oscar earned a badge
      Active Member
  • News

  • 74 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Create New...