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Jazz!


analogico_09

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@analogico_09 mi trovo d’accordo, ma aggiungo (sempre parere personale) che con l’impoverimento dei valori e la “massificazione” dei cervelli, tutte conseguenze sociopolitiche, l’estetica, e dunque l’arte, ne risentono inevitabilmente in tema di espressione qualità. 
 
saluti! 
 

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@Forespro STavo pensando anch'io e lo stavo per scrivere che  in altri termini e con altre analoghe immagini , sia abbastanza d'accordo sui cardini della discussione che riguarda la trasformazione del jazz e di tutte le ore le cose della vita e dell'arte. D'accordo penso sui motivi che hanno determinato la 'traumatica" trasformazione del jazz. 

7 minuti fa, Forespro ha scritto:

mi trovo d’accordo, ma aggiungo (sempre parere personale) che con l’impoverimento dei valori e la “massificazione” dei cervelli, tutte conseguenze sociopolitiche, l’estetica, e dunque l’arte, ne risentono inevitabilmente in tema di espressione qualità. 

 

Pienamente d'accordo anche su questo.  parlavo per l'appunto nei post precedenti della perdita del senso della coralità e dell'appartenenza alla comune realtà musiculturale delle giovani generazioni di artisti e di ascoltatori nei quali predomina , pur nell'era dei social che sembrano voler riavvicinare tutto il mondo che credo si vada sempre più allontanando e frazionando, l'ansia dell'avere e non già dell' essere per poter illusoriamente " emergere dalla massa" dentro la quale così facendo come fan tutti finisce per sprofondare sempre di di più. Se Jazz dovesse essere trasformato  in espressione o rappresentazione anche di sta roba qui, e di fatto è anche questo, povero jazz. 

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Oggi spesso ascoltando, forse è un mio limite, faccio fatica a distinguere se l'artista porta nella musica il disagio sociale  perché é parte integrante del suo vivere o se lo manifesta perché fa moda e gli crea notorietà .

Ma ripeto é una mia sensazione in parte anche legata al fatto che certe forme di musica moderna derivate o che prendono spunto dal Jazz ,non sono in sintonia con il mio sentire.

Con questo non mi precludo l'ascolto di Jazzisti moderni. 

Per esempio con la pandemia evento sociopolitico straordinario ho fiutato l'ispirazione di diversi artisti moderni riporto un cd fra i molti che ho apprezzato, opinione ovviamente personale ci colgo una certa inspirazione.

 

 

  • Melius 1
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Blue Note in Davis, o Davis in Blue Note.., cambiando l'ordine dei termini il prestigioso disco non cambia.
 

 

Stavo ascoltando una "compilation" di brani resgistrati da Miles Davis per Blue note, un doppio vinile sciccoso... https://melius.club/topic/484-il-disco-in-vinile-che-state-ascoltando-ora/?do=findComment&comment=578735

 

 


 

 

Non da tutti i brani si viene "graffiati" come (quasi) sempre capita con Davis, ma nel complesso, diciamo per ben oltre i tre quarti di disco ... ad avercene ancora oggi per poterne uscire col cerottino...
Lo stesso Richard Cook, autore del bellissimo libro "Blue Note Records - La Biografia", sostiene che ... forse la Blue Note non ebbe fortuna con Davis... con la prima seduta del 9 maggio '52 e che ... Se pure Lion rimase deluso da questi risultati, comunque convocò quasi un anno dopo, il 20 aprile 1953, un'altra seduta "Alla Star". Stavolta le cose girarono molto meglio. Alla batteria, Art Blakey è come sempre diretto  e deciso ...  fa capire quanto il batterista sia stato importante per la Blue Note... ecc.

 

 

Davis particolarmente ispirato e in  gran "tiro" nei brani RAY'S IDEA e in TEMPUS FUGIT composto da Bud Powell - concordo con Richard Cook nelle cui parole mi sono ritrovato su tutto.

 

 

 

 

 

 

 

  • Melius 1
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Miles Davis ha inventato un suono suo distinguibile ed unico.

Anche un' orecchio malandato come il mio lo  riconosce.

Racconto questo breve episodio ero sul Passo San Pellegrino anni fa a Natale e dopo una sciata per ristorarmi dalle intemperie mi fermai in un rifugio c'era in sottofondo Zucchero Fornaciari la canzone era Dune Mosse e sentii questa tromba suonare rimasi per un minuto in ascolto e poi mi dissi questo è Miles Davis.

Qualcuno penserà gran ignorante a non sapere di questa collaborazione ed in effetti ha anche ragione🤣.

Va be' io metto il pezzo casomai a qualcuno fosse scampata.

É vero non é Jazz però  a Miles si può perdonare tutto🤣.

  • Melius 1
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Davis per Blue Note ha registrato davvero poco. In più, i suoi (tanti) capolavori assoluti sono stati incisi per altre etichette. Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce  caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else. Il che ce la dice lunga sulla statura morale del sassofonista… doveva essere proprio un uomo eccezionale!

  • Melius 1
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6 ore fa, campaz ha scritto:

Davis per Blue Note ha registrato davvero poco. In più, i suoi (tanti) capolavori assoluti sono stati incisi per altre etichette.

 

Avevo precisato che Davis incise solo due dischi a suo nome per Blue Note con risultati non tutti da annali. E' quindi ovvio che abbia inciso per altre  altre "poche" etichette i suoi numerosissimi capolavori ed eccellenti opere della sua discografia "ufficiale" Le quali, con assoluta preponderanza della Columbia, sono: Savoy (un disco); Capitol (un disco... "capitale") ; Prestige (14 dischi); Blue note (due dischi); Contemporary e Debut (due dischi cadauna); Columbia/CBS (un botto di dischi); Fontana (un disco... per il "patibolo"... 😄 ); Warner Bros (tre dischi).

 

6 ore fa, campaz ha scritto:

Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce  caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else. Il che ce la dice lunga sulla statura morale del sassofonista… doveva essere proprio un uomo eccezionale!

 

 

 

6 ore fa, campaz ha scritto:

Per assurdo, tenendo soprattutto conto del dolce  caratterino del nostro, il suo contributo più significativo per quella casa discografica lo vede relegato al ruolo di collaboratore, quando con Cannonball Adderley incide Somethin’ Else.

 

 

Veramente Davis In Someting' Else non è affatto ul collaboratore "relegato", bensi un comprimario non "accreditato" ma tale a tutti gli effetti. La sua presenza è fondamentale e determinante alla fine co-riuscita di quel capolavoro, senza con questo voler togliere nulla alla altissima levatura del grande Cannonball benchè, cosa a mio avviso trascurabile, vi siano voci critiche che assegnano qualche piccolo punterello in più a Davis.

  • Melius 1
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Il 10/9/2022 at 22:52, Look01 ha scritto:

Qualcuno penserà gran ignorante a non sapere di questa collaborazione ed in effetti ha anche ragione🤣.

Va be' io metto il pezzo casomai a qualcuno fosse scampata.

 

 

Per me non esiste proprio un problema del genere, se vi sia stata o meno tale collaborazione, se si tratti di un montaggio video ispirato ai telefilm della serie "Ai confini della realtà" oppure di una delle tante eccentricità divistiche del "divino" Miles che in diversi momenti della vita privata sapeva essere anche "coatto". Non mi interessa parlare di gossip, più adatto per il lungue bar, dove si parla di musica. 😉

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6 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

oppure di una delle tante eccentricità divistiche del "divino" Miles che in diversi momenti della vita privata sapeva essere anche "coatto". Non mi interessa parlare di gossip

Perdonami il gossip volevo proprio sottolineare il fatto che Miles é riuscito con la tromba a creare un suono fantastico e tutto suo che si potrebbe riconoscere anche suonasse allo Zecchino D'oro 😂.

Ma vedo che oltre ad una profonda cultura musicale hai il senso dell'ironia e dell'umorismo e quindi hai perfettamente capito😉

  • Melius 1
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@analogico_09 giustissimo tutto quello che scrivi. Una precisazione sulla frase:
 

 

Veramente Davis In Someting' Else non è affatto ul collaboratore "relegato", bensi uncomprimario non "accreditato" ma tale a tutti gli effetti. 

 

A questo proposito ricordo una “furbata” della casa discografica che a un certo punto ha pubblicato una versione del CD attribuendolo… a Miles Davis!

 

Ho retrocesso il suo ruolo a quello di mero collaboratore per sottolineare come in quel caso si sia “abbassato” di fronte ad Adderley. Miles era un genio puro, lo sappiamo, con una nota era capace di dare anima e corpo a tutto un brano. Ma ne era consapevole, e con il caratteraccio che si ritrovava (almeno leggendo tanta letteratura compresa la sua autobiografia) tendeva, diciamo tendeva, a sottolinearlo. Il fatto che sia entrato in sala di registrazione per un disco a nome di Adderley lo trovo eclatante: o quel giorno era distratto e si era dimenticato di essere un narcisista, oppure, e mi piace pensarlo, a Cannonball voleva davvero bene. Il mio era un giudizio umano, non artistico. Sul resto, come già scritto, sono completamente d’accordo con te..

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@analogico_09 @campaz Parlando di Cannonball mi avete fatto venire in mente suo fratello Nat Adderley grande artista nascosto all'ombra del fratello con cui più volte suono.

Fece però anche dischi da leader tra cui Work Songs, registrato a New York il 25/27 e 28 gennaio del 1960 con un cast non da poco Sam Jones (Violoncello, Basso) , Bobby Timmons (Pianoforte), Wes Montgomery (Chitarra), Percy Heath ( Basso) e Louis Hayes (Batteria).

Ora vado a cercarmi il CD era da un bel pezzo che non lo ascoltavo , gran bel disco.

Grazie .

  • Melius 2
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Poi mi piacerebbe tormare su Roach, il suo disco e sulla batteria jazz

 

Il 15/9/2022 at 15:57, one4seven ha scritto:

Perché? Perché Roach vuole dimostrare qui, che la batteria è uno strumento a pieno titolo, e non un semplice "accompagnamento ritmico". 

 

Pienamente d'accordo. E il pensiero corre subito ad Elvin Jones che specialmente nei dischi capitali di John Coltrane, nei live e nelle registrazioni in studio, non si limita ad "accompagnare" il leader ma assecondandolo meravigliosamente con il suo potente "beat" segue una base ritmico-percussiva libera come se fossero degli assoli, per di più, quasi come si fa con i timpani",  sperimentando la possibilità di "armonizzare" il "battito", il ritmo, la percussione. Si potrebbero fare degli esempi musicali ma non mi posso dilungare ora. Questa ricorrente particolarità emerge in modo particolarmente evidente in Crescent e A Love supreme...

  • Melius 1
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