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Melius Club

L'Innovazione e l'avanzamento tecnologico in campo Hi-Fi


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39 minuti fa, antonew ha scritto:

senza metter in gioco lo straordinario disco nero insuperabile e non 

oggetto di discussione

Insuperabile secondo chi? Alexis e tutti i suoi amici nobili possessori di impianti analogici da mille e una notte?

Spero sia stata una battuta.

  • Haha 1
56 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Spero sia stata una battuta

Il digit sotto una certa soglia va benissimo in auto, in ascensore, nei supermarket e nelle camere mortuarie…

il digit infatti comincia a suonare bene solo oltre un certo livello, ma anche con dac da centomila, il vinile ( ovviamente di un certo impegno complessivo ) ha quasi sempre una marcia in più.. e l’ho potuto verificare in sistemi importanti, di amici e conoscenti, con catene da valori immobiliari, ma anche con catene ben costruite, dal valore inferiore.

Lo stesso Pepe, indimenticabile amico, e non certo di primo pelo o privo di artiglieria pesante,  mi confidava che il digit lo usava unicamente per scaldare l’impianto, ed è solo uno dei tanti forumer di mia conoscenza che la pensano allo stesso modo.

Qui apro però una parentesi… ho ascoltato pure catene digit molto impegnative, ma piuttosto buone con file dsd nativi (ovvero tratti da registrazioni native fatte da un Tonmeister amico o tratte da nastro da 38 cm/s sorgente) oppure con blueray molto particolari, evidentemente c’è del potenziale ancora da esplorare, magari tra qualche decennio potremo parlare di una tecnologia del tutto matura, sempre che l’analogico non progredisca anch’esso.. 

 

@alexis io però  non capisco una cosa. Una registrazione degli anni 40 è immensamente meno performante di una odierna. 

Partendo da fonti così scarse dal punto di vista audio,  come facevano ad avere sistemi di riproduzione stellari?

@alexis ce ne sono di argomenti 

 Classe D ad esempio. E insomma,  il digitale sarebbe una innovazione marginale, portabilità,  praticità... mah.

 

Per gente con possibilità di spesa media, perché in pochi possono permettersi un un impianto analogico top, è ben altro, è più semplice arrivare ad un risultato più che soddisfacente, e non mi par poco. Ma vabbè, se avete deciso che l'unica innovazione in 80 anni è stata il ritorno del vinile, cosa di cui dubito fortemente, alzo le mani e passo ad altre discussioni. 

  • Melius 1

Sono nato con il vinile ed ancora oggi ne apprezzo la musicalità, ma non possiamo ancorarci ad esso, è più che naturale che ci sia un evoluzione tecnologica con nascita di supporti diversi, amplificazioni innovative etc., non dispiace certo se questi sistemi possano risultare più compatti, pratici ed anche economici, non si può pensare di utilizzare come unità di misura la Ferrari o la Lamborghini per ottenere il suono “perfettissimo”.

  • Melius 1

@alexis rinnovo la domanda 

 

 

però  non capisco una cosa. Una registrazione degli anni 40 è immensamente meno performante di una odierna. 

Partendo da fonti così scarse dal punto di vista audio,  come facevano ad avere sistemi di riproduzione stellari?

 

Io reputo gli impianti figli del digitale superiori rispetto a quelli degli anni “solo analogici”. 
Bisogna però considerare che gli ultimi impulsi di sviluppo nell’ambito dei files sono concentrati unicamente all’aumento della risoluzione degli stessi, una discreta bufala. Come supporre che una macchina fotografica sia superiore ad un’altra solo perché ha più megapixel

10 ore fa, senek65 ha scritto:

Una registrazione degli anni 40 è immensamente meno performante di una odierna. 

Partendo da fonti così scarse dal punto di vista audio,  come facevano ad avere sistemi di riproduzione stellari?

I grandi impianti audio sono nati in usa per il cinema, questo dovresti saperlo, erano impianti di costi stellari, di regola nemmeno venduti ai gestori, ma dati in noleggio, con manutenzione programmata inclusa… perché la fonte era.. la banda magnetica dei film..

le famoso sale cinematografiche assediate dal pubblico con ricavi enormi per allora, ricavi che alimentavano le industrie parastatali come Western Electric o siemens klangfilm eccetera, che a loro volta investivano ingenti somme in ricerca audio pura,apparecchi e diffusori capaci di stupire e ammaliare il pubblico in maniera mai sperimentata prima.

Solo successivamente è stata perfezionata la riproduzione domestica, con l’avvento del microsolco. E infatti piena fioritura negli anni 50 e 60. Gli anni delle migliori registrazioni, qualcuno dice ever, e non sbaglierebbe poi tanto.. io stesso ne ho una discreta lista, prima in mono poi in stereo, da far accapponare la pelle per presenza e realismo.

 

 

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