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L'Innovazione e l'avanzamento tecnologico in campo Hi-Fi


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Voi date per scontato che innovazione=miglior qualità sonora ma non è vero (sempre). 
L’innovazione ha permesso di avere buoni prodotti a ottimi prezzi e reso accessibile tecnologie prima costose. In sostanza ha aperto la porta ad un buon ascolto un po’ a tutti, soprattutto i meno appassionati. 
Poi l’eccellenza costa sempre cara. Qualche piccolo progresso c’è anche stato ma a caro prezzo, e in oltre ciò che era il top sostanzialmente tale è rimasto, tante macchine e tanti diffusori sono invecchiati molto bene. 
 

  • Melius 1
16 minuti fa, Turandot ha scritto:

Poi l’eccellenza costa sempre cara. Qualche piccolo progresso c’è anche stato ma a caro prezzo, e in oltre ciò che era il top sostanzialmente tale è rimasto, tante macchine e tanti diffusori sono invecchiati molto bene. 

Sul fatto che l'eccellenza costi non ci piove si è ristretto anche chi ricerca  l'eccellenza e anche  purtroppo chi se la può permettere.

In compenso si é alzato il livello medio dell'impianto  portando ad un buon ascolto un pubblico più vasto.

Come dici giustamente tante macchine e tanti diffusori sono invecchiati molto bene .

Su questo sarei veramente curioso  qualcuno che é riuscito magari nel suo sistema a  sentire lo stesso diffusore od eletronica modello nuovo e  vintage.

@alexis

Che le valvole moderne siano migliori di quelle vecchie … ho qualche dubbio.

Mi devi spiegare, allora (senza polemica e costruttivamente, perché questo è il senso del mio discorso), perché nelle amplificazioni di strumenti tutti cercano le NOS e le pagano fior di quattrini (gli ampli con 40-50 anni, se tenuti bene valgono una cifra al confronto con anemici ampli moderni … e pure le loro reissue vanno da cane, se confrontate con i vecchi) e non lo dico io che non sono nessuno, lo dicono fior di musicisti che hanno una grande cultura del suono (pochi di questi sono italici, invero).😉

L'innovazione ha portato a materiali migliori, circuiti più efficienti...ma il vero salto di qualità c'è stato nelle sorgenti digitali

La musica liquida/digitale ha permesso a tutti di avere una sorgente in casa di riferimento molto alto, e quando hai una sorgente di così alto livello qualitativo è un vantaggio enorme, sei a metà dell'opera...

Nel mondo analogico (giradischi e nastri) per avere la qualità alta servivano molti soldi, e poi certo la gamma dinamica che abbiamo oggi era fantascienza a quei tempi...

  • Thanks 1
28 minuti fa, gorillone ha scritto:

alexis

Che le valvole moderne siano migliori di quelle vecchie … ho qualche dubbio.

Non credo @alexis dicesse questo, ma che sono state prodotte delle valvole di nuovo tipo buone o migliori delle vecchie. Immagino si riferisse alle KT120, KT150 e via dicendo.

  • Thanks 1

Il mio cervello é sicuramente invecchiato e non molto bene😂.

Mi sono dimenticato che posso riportare la mia esperienza ho avuto sia l'Accu 205 che il 260 credo siano confrontabili  che dire era un ottimo ampli anche il 205 però il 260 aveva un basso più corposo, maggior dinamica ed anche corrente.

Dopo ovviamente si può vivere benissimo anche con il 205 ottimo ampli, ci si può ovviamente chiedere se la differenza economica tra i due sia giustificata dalle prestazioni .

Però se uno può  non avrei dubbi sul scegliere il 260.

2 ore fa, Turandot ha scritto:

L’innovazione ha permesso di avere buoni prodotti a ottimi prezzi e reso accessibile tecnologie prima costose. In sostanza ha aperto la porta ad un buon ascolto un po’ a tutti

Condivido, mi sembra anche un'ottima cosa, gli impianti, chiamiamoli economici, di quando ero ragazzo suonavano così così, ad essere generosi, adesso con molto meno hai molto di più.

Poi ci sono anche aficionados che trovano molto bensuonanti oggetti che anche 40 anni fa non erano certo considerati top, evito di fare nomi..

Io ho fatto un investimento importante proprio in questi giorni e mi sono regalato un dac Chord Dave, prima avevo un Rme, questo è un'altra storia. Il digitale, quando è trattato bene, non ne ha per nessuno. Certo, bisogna investire, ma da grosse soddisfazioni. Questo per dire che le innovazioni in questi anni ci sono state, e anche importanti.

49 minuti fa, Xabaras ha scritto:

. Il digitale, quando è trattato bene, non ne ha per nessuno.

C'è anche chi, come le case discografiche, comprime (loudness war) al punto di rendere superfluo l'utilizzo di impianti di qualità per ascoltare musica. 

Il digitale ha reso fruibile la musica ma nello stesso tempo è stato utilizzato a convenienza, dimendicanto la qualità audio. 

Non solo,  dischi venduti come speciali in sacd, per far apparire il suono con un certo impatto, vengono letteralmente appiattiti rispetto all'originale rendendolo a dir poco, peggiore del supporto normale. 

  • Melius 2
2 ore fa, 51111 ha scritto:

Il digitale ha reso fruibile la musica ma nello stesso tempo è stato utilizzato a convenienza, dimendicanto la qualità audio. 

Non solo,  dischi venduti come speciali in sacd, per far apparire il suono con un certo impatto, vengono letteralmente appiattiti rispetto all'originale rendendolo a dir poco, peggiore del supporto normale. 

Son cambiati gli utilizzatori ed il modo di ascoltare, loro san far bene il loro "lavoro" che resta vendere dischi e che vengano riprodotti "meglio" sui "supporti utilizzati", cellulari, tv, cuffie mentre corri, alexa.

Voi che vi sedete su poltrona davanti ad un millemila impianto ben disposto, l buio, cercando il nero infrastrumentale, siete storia, passata.

  • Haha 1
2 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Voi che vi sedete su poltrona davanti ad un millemila impianto ben disposto, l buio, cercando il nero infrastrumentale, siete storia, passata.

Purtroppo credo tu abbia ragione ormai di gente disposta a sacrifici sia economici che fisici dato il peso delle elettroniche e dei diffusori ne é rimasta poca e ancor meno  ragazzini 😂 così nessuno si offende!!!

Il mondo é cambiato pensiamo a quante cose sono già sparite e a quante saranno destinate a sparire.

 

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