aldofranci Inviato 7 Ottobre 2022 Condividi Inviato 7 Ottobre 2022 Il 5/10/2022 at 23:37, Grancolauro ha scritto: Questa non me l’aspettavo proprio 🙂. Cosa ti appassiona (artisticamente intendo) della Grimaud? Un giovane che non è stato ancora citato è poi Benjamin Grosvenor. Di lui cosa diresti? E di Alexandre Kantorow? Solo per capire i gusti e i criteri di giudizio Ammetto che non sono aggiornatissimo su tutte le nuove leve che ormai spuntano come i funghi...una volta si penava un tantino di più per entrare in sala di incisione, mi rendo conto che in epoca di impero dello streaming le cose siano cambiate. Il primo citato non lo conosco, il secondo sentito troppo di sfuggita per essermi fatto un'idea. Su Trifonov ho un idea non dissimile da quella che hai tu su Levit, è bravissimo come strumentista ma al momento mi sembra un po' all'acqua di rose come interprete, come studioso. Cerca l'effetto timbrico, il frizzo virtuosistico, ma la comprensione profonda dello spartito latita. Non mi piace neanche troppo, forse per difetto di competenza, descrivere a parole le sensazioni che genera la musica e la sua interpretazione. Lasciamo parlare le note (e anche le immagini) che è più efficace: Secondo me è una lettura strepitosa di un pezzo straordinario e complesso, non tanto tecnicamente ma proprio come importanza e come inquadramento storico/musicale. Io in questa ripresa metto la Grimaud al pari dei Backhaus, Serkin, Gilels, Pollini/Bohm e pochi altri. Grazie anche al supporto di Gielen naturalmente, uno dei giganti "negletti" del podio (la versione DG con Nelsons alla bacchetta, pur eccellente, non risulta così centrata) . Ecco quando vedrò Trifonov alle prese col Brahms 1 offrire (con le peculiarità del suo pianismo intendiamoci) una visione di paragonabile profondità e poeticità, senza infarcire tutto di leziosità e rubati estenuanti, decorativi ma inesplicativi...allora se ne potrà riparlare. Poi ohhh è ovvio che "venti volte meglio" la francesina (tanto caruccia)...ho usato un'iperbole forse inutilmente provocatoria. Mi è chiaro che le differenze e le peculiarità tra interpreti, tra artisti non si possono (non si dovrebbero) esprimere in numeri, multipli o scale metriche. Al limite in decibel, ci sono pianisti che pestano più di altri 😂 Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-605691 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mighty Quinn Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 Poi ci sono i mostri assoluti, inspiegabili se non con un talento genetico totale, ogni anno ne spuntano parecchi, a me diverte seguire un pò il panorama dei pianisti. Oggi è facilissimo grazie a yutub. Questo ha una storia speciale, ingegnere, esperto di AI (oggi se non sei esperto di AI sei un patacca, attrezzatevi....), nessun conservatorio, ha seguito qualche lezione online, famoso youtuber, nessuna educazione musicale formale, musicista eclettico jazz elettronica ecc... Eccolo qua, allucinante arriva alle semifinali e secondo molti santoni del genere la sua interpretazione era da finalissima Ultima nota, i pianisti sono come le marche dei diffusori, ciascuno cia' I suoi cocchi (Io Hamelin, Hewitt, Volodos, kissin...oltre a quelli citati nel mio post prima)...insomma vale tutto, c'è perfino chi trova musicali diffusori tipo wilson magico e simili, per me aridi e secchi come le foglie morte (non quelle di Debussy...) Peccato non aver mai visto Shawn Lane allo Chopin, io dico che avrebbe vinto a mani basse, voi? Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-605714 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 @aldofranci grazie del chiarimento. Rispetto ovviamente la tua opinione sul primo concerto di Brahms della Grimaud. A me, francamente, piace di più il suo secondo concerto, mi sembra un'interpretazione più coerente e riuscita. Ma sono dettagli. Il primo ha un'impostazione abbastanza "scura", per così dire, specie nel primo movimento: il tempo è piuttosto lento, e il suono della Grimaud tende ad essere piatto, sempre omogeneo, specie nei forti. L'intensità di suono c'è, niente da dire su questo, ma è come se fosse sempre "spinta in avanti", un po' forzata, perdendo così tessitura e varietà dinamica. Per me una delle sfide di Brahms è proprio questa: dare grande intensità di suono conservando intatta, al contempo, la varietà timbrica e dinamica. Dopo tutto, il primo concerto di Brahms è un coacervo di emozioni diversissime: si alternano passaggi drammatici, malinconici, scherzosi, lirici. Il suono della Grimaud tende ad appiattire tutto questo nell'alternativa piano/forte. Sicuramente è una scelta interpretativa ragionata, che rinvia a quanto dicevo in un precedente post. Credo anche dipenda da un certo tipo di impostazione tecnica, ma non voglio divagare. Tutto questo per dire che la versione Grimaud/Gielen del primo concerto non è tra le mie preferite, per quel che vale. Ma, ripeto, posso capire abbia il suo fascino tenebroso 🙂. Visto che ci sono, vado OT con un piccolo ricordo personale: per la cronaca, il primo concerto di Brahms è tutt'altro che facile dal punto di vista tecnico per un pianista. Ricordo una masterclass del compianto Fiorentino nella quale il Maestro passò un pomeriggio intero a riflettere sui tripli trilli dell'attacco del primo tempo, come pure sui passaggi in doppie terze e doppie seste. Da allora, quando sento la Grimaud attaccare il primo tempo con quei tripli trilli così lenti e timorosi, mi viene un colpo al cuore... 1 Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-605920 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 Solo per dare un'idea di un modo completamente diverso di affrontare il primo concerto di Brahms, molto più vicino alle mie corde, ecco la versione Lupu/Sawallisch, nella quale le cose a cui accennavo sopra ci sono tutte: 2 Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-605931 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aldofranci Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 3 ore fa, Grancolauro ha scritto: Visto che ci sono, vado OT con un piccolo ricordo personale: per la cronaca, il primo concerto di Brahms è tutt'altro che facile dal punto di vista tecnico per un pianista. Ricordo una masterclass del compianto Fiorentino nella quale il Maestro passò un pomeriggio intero a riflettere sui tripli trilli dell'attacco del primo tempo, come pure sui passaggi in doppie terze e doppie seste. Una curiosità, sbaglio o il secondo con tutte quelle ottave è ancora più impervio e storicamente ha scoraggiato tante pur valenti "manine" femminili a cimentarsi? 3 ore fa, Grancolauro ha scritto: Da allora, quando sento la Grimaud attaccare il primo tempo con quei tripli trilli così lenti e timorosi, mi viene un colpo al cuore... Eppure, sarà un problema mio, mi piace abbestia come le suona. Lente è evidente (timorose non mi pare proprio, ma prendo atto della tua competente impressione) ma proprio per questo sento una chiarezza di resa e di idea che fa...non so come rendere l'idea, che fa diventare il trillo struttura espositiva del tema (credo fosse l'idea cardine di Brahms) più che elemento riempitivo o decorativo quale di solito è o viene percepito. Ti chiedo scusa se oso, sicuramente travalico le mie competenze perché non sono un pianista, provo a descrivere le mie sensazioni dell'idea musicale che mi viene comunicata. Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-606101 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aldofranci Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 3 ore fa, Grancolauro ha scritto: Solo per dare un'idea di un modo completamente diverso di affrontare il primo concerto di Brahms, molto più vicino alle mie corde, ecco la versione Lupu/Sawallisch, nella quale le cose a cui accennavo sopra ci sono tutte: Bellissimo, davvero. Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-606103 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 1 ora fa, aldofranci ha scritto: Ti chiedo scusa se oso, sicuramente travalico le mie competenze Ma figurati! Siamo qua per scambiarci opinioni di ascolto, mica altro. Le mia opinione vale come la tua o quella di qualunque altro per quanto mi riguarda. 1 ora fa, aldofranci ha scritto: il secondo con tutte quelle ottave è ancora più impervio e storicamente ha scoraggiato tante pur valenti "manine" femminili a cimentarsi Se parliamo del famigerato triplo trillo, tra l’attacco e la ripresa cambia solo la tonalità. Per il resto è uguale. Forse un po’ più difficile il secondo per la posizione della mano destra su Fa-Sol anziché Sib-Do, ma siamo lì. Che quel passaggio abbia scoraggiato tanti, maschi o femmine che siano, dal suonare questo concerto è vero. Servono grande forza e agilità insieme. 1 ora fa, aldofranci ha scritto: non so come rendere l'idea, che fa diventare il trillo struttura espositiva del tema (credo fosse l'idea cardine di Brahms) più che elemento riempitivo o decorativo quale di solito è o viene percepito Può darsi sia così. Quel trillo è un problema non solo tecnico ma anche interpretativo. Si possono avere idee molto diverse in merito. A me piace il modo in cui risolve il problema Lupu perché mi sembra il più brahmsiano: nessun indugio, massima velocità di esecuzione del trillo, che diventa tessuto sonoro indistinto, e attenzione rivolta al tema principale anche dal punto di vista ritmico. La soluzione della Grimaud mi ricorda per certi versi la disputa tra Glenn Gould e Bernstein sul primo di Brahms, quando Bernstein, prima di iniziare il concerto, si dissociò dal solita pubblicamente. Anche Gould va lento sul trillo e scandisce ogni nota, e certo non perché non fosse capace di farlo diversamente. Ma quel gesto, apertamente dissacratore, aveva un significato molto diverso dalla scelta di Grimaud, di questo sono sicuro (e se Grimaud avesse voluto citare Gould in quel passaggio?? Chissà…). Nella Grimaud mi sembra di cogliere un certo piacere nell’esaltare la meccanica del suono, l’articolazione di ogni nota, la trama sonora più che le voci, i temi, i sussurri, gli slanci. Lo si capisce bene ascoltando il suo Bach. Capisco che questo atteggiamento possa avere un suo fascino, in effetti, come se fosse un modo per emanciparsi da una certa idea romanticheggiante della donna alla tastiera Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-606142 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aldofranci Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 Mi si metta tra i Grancolauro addicted, è un vero diletto (piuttosto inconsueto in questo forum, pieno di mattacchioni simpatici ma saturi di malriposta boria come sono spesso gli audiofili hardcore) confrontarsi e apprendere da persona che ha palese contezza pratica e teorica della materia e che però non se la tira manco una virgola. E per chiudere l'OT: ahhhh che bello ogni tanto parlare di Musica, autori, interpreti, visioni, emozioni... e non di edizioni, supporti, ristampe, kiloherz, megabit, MQA, AAA, ADA, DADA, CCCP... non pare vero, un effetto balsamico, libera naso, gola e bronchi, si allargano i pori, la vita torna a sorridere ecc. Fine OT Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-606173 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 8 Ottobre 2022 Condividi Inviato 8 Ottobre 2022 @aldofranci 🤣 grazie, troppo buono. Speriamo ci siano più occasioni di parlare di musica in questa sezione. Lo trovo molto più divertente e interessante pure io Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-606267 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
London104 Inviato 10 Ottobre 2022 Condividi Inviato 10 Ottobre 2022 Ho ascoltato fino a ora solo l’intera op. 1/1 (ottima), l’op.7 (male lo “Allegro molto e con brio”, mi ha ricordato certi tempi “meccanici” di Prokofiev; convincente invece il “Largo con molta espressione”, non mi è piaciuto il “Poco allegretto e grazioso” che di grazioso ha poco nella lettura di Levit); ho ascoltato anche il “Presto agitato” della sonata in do#, che invece mi è piaciuto per quel suo carattere febbrile e trafelato. Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-608299 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 3 Agosto 2023 Condividi Inviato 3 Agosto 2023 Buona visione 1 Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-916507 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 6 Agosto 2023 Condividi Inviato 6 Agosto 2023 @Alpine71 grazie! ho visto i primi minuti e sembra un film fatto molto bene. Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-919591 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 8 Agosto 2023 Condividi Inviato 8 Agosto 2023 Il 6/8/2023 at 17:02, Grancolauro ha scritto: @Alpine71 grazie! ho visto i primi minuti e sembra un film fatto molto bene Solo per dire che ho finito stasera di vedere il film-documentario: bello! Mi è piaciuto molto. Illuminante per capire meglio la personalità di questo artista, che dopo aver visto il film mi è diventato molto più simpatico e “vicino”, per così dire. I pezzi dal vivo nel film mi sono poi piaciuti di più della versione su disco. Forse è solo suggestione, chissà, ma mi sono sembrati diversi, più intensi, emotivamente densi. Il rapporto di Levit con l’ingegnere del suono è poi fantastico. Emozionante davvero 1 Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-921562 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato 9 Agosto 2023 Condividi Inviato 9 Agosto 2023 20 ore fa, Grancolauro ha scritto: rapporto di Levit con l’ingegnere del suono è poi fantastico. Emozionante davvero Anche io l'ho notato, molto molto affettuoso. Invece per chi ha visto il film avrei una domanda da audiofilo : nella parte dove registra dei pezzi a Stoccarda nella Leibnitz hall ho notato dei monitor particolari planari tipo Martin Logan. Qualcuno li conosce? Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-922372 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 10 Agosto 2023 Condividi Inviato 10 Agosto 2023 L’ingegnere del suono che dà pure, prima chiedendo, qualche “dritta” interpretativa è davvero una gran bella figura. il video mi ha fatto venire voglia di acquistare le sue sonate Beethoveniane! Link al commento https://melius.club/topic/10481-igor-levitt/page/3/#findComment-923092 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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