Grancolauro Inviato 3 Ottobre 2022 Inviato 3 Ottobre 2022 @aldofranci Grazie, proverò a riascoltare le ultime sonate, che se non ricordo male sono state registrate e pubblicate per prime. Penso di avere anche il CD in casa. A suo tempo l’avevo preso per curiosità ma, come dicevo, non mi ha catturato. Ovviamente Beethoven non è Schubert, ma ho comunque molte perplessità a pensare il corpus delle sonate di Beethoven come un tutto monolitico. Per come la vedo io, ciascuna sonata apre a mondi diversi, e richiede un approccio espressivo e interpretativo diverso. Ma ben vengano idee alternative. C’è chi ci ha impiegato una vita a registrare queste sonate, chi ci ha provato e non ci è riuscito per i problemi interpretativi che ha trovato per strada, chi ha fatto tutto il lavoro in pochi mesi con un’idea fin da subito ben chiara in testa. Il mondo è bello perché vario. Certo è che Levit pretende di innovare. Che poi ci riesca davvero è tutta un’altra storia, comunque. 1
Grancolauro Inviato 3 Ottobre 2022 Inviato 3 Ottobre 2022 Solo per la cronaca: ho riascoltato la 101 e la 109 di Levit. Continua a sembrarmi una lettura molto superficiale, volutamente provocatoria e un po’ improvvisata. Sarò all’antica ma dopo aver rimesso il vecchio Backhaus mi è tornato il buon umore 🙂
mauroldi Inviato 3 Ottobre 2022 Inviato 3 Ottobre 2022 @Grancolauro qual'è la tua interpretazione preferita delle ultime sonate?
Grancolauro Inviato 3 Ottobre 2022 Inviato 3 Ottobre 2022 @mauroldi non ho gusti molto originali con le sonate di Beethoven. Forse per questo Levit non mi cattura, non so. Per quanto riguarda le integrali resto fedele a Backhaus e Kempff, se proprio voglio ascoltare qualcosa di fuori dal coro metto Gulda, per dire. Poi ci sono alcune interpretazioni delle ultime sonate che trovo splendide per la loro forza e profondità: l'op. 101 di Gaza Anda, l'op. 106 di Richter del '75 a Praga, la 109 di Pollini del '77, per la 110 da ultimo ho apprezzato molto Kovacevich (ma questa è una sonata troppo complicata per me da capire, ho gusti ondivaghi), e per finire la 111 di Michelangeli. Insomma, niente di esotico.
aldofranci Inviato 3 Ottobre 2022 Inviato 3 Ottobre 2022 7 ore fa, Grancolauro ha scritto: ho riascoltato la 101 e la 109 di Levit. Continua a sembrarmi una lettura molto superficiale, volutamente provocatoria e un po’ improvvisata Mah... Vabbè.
Grancolauro Inviato 4 Ottobre 2022 Inviato 4 Ottobre 2022 8 ore fa, aldofranci ha scritto: Mah... Vabbè. Come dicevo, probabilmente sono io a non capire bene dove voglia andare a parere Levit quando interpreta Beethoven. Insomma, non mi è chiara la sua idea di forma-sonata. Sulle straordinarie capacità tecniche e sull'estro interpretativo, ovviamente non si discute. Se quello basta siamo tutti d'accordo, penso.
aldofranci Inviato 4 Ottobre 2022 Inviato 4 Ottobre 2022 @Grancolauro Mugugnavo a voce alta su "superficialità e improvvisazione" 😆 ma alla fine è giusto che ognuno senta quel che sente. Poi è un piacere chiacchierare con persone come te.
regioweb Inviato 5 Ottobre 2022 Inviato 5 Ottobre 2022 Il 3/10/2022 at 13:21, FabioSabbatini ha scritto: Tra i migliori assieme a Olafsson, Trifonov, Kholodenko, Rana,Say, Grimaud.. azz, stavi andando benissimo.. 😅
aldofranci Inviato 5 Ottobre 2022 Inviato 5 Ottobre 2022 @regioweb ah mo' manco la Helene va bene, apposto siamo. Come musicista allo stato attuale vale venti Trifonov, non scherziamo per cortesia. Non ho sentito a sufficienza gli altri tranne la nostra Beatrice, già molto brava in certo repertorio (splendide le Goldberg e il Prokofiev per piano e orchestra) ma un po' acerba in altro.
jakob1965 Inviato 5 Ottobre 2022 Inviato 5 Ottobre 2022 Della signora semi-lupa trovo bellissimo questo lavoro:
Grancolauro Inviato 5 Ottobre 2022 Inviato 5 Ottobre 2022 3 ore fa, aldofranci ha scritto: Come musicista allo stato attuale vale venti Trifonov, non scherziamo per cortesia. Questa non me l’aspettavo proprio 🙂. Cosa ti appassiona (artisticamente intendo) della Grimaud? Un giovane che non è stato ancora citato è poi Benjamin Grosvenor. Di lui cosa diresti? E di Alexandre Kantorow? Solo per capire i gusti e i criteri di giudizio
giorgiovinyl Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 Di Levit ho il suo primo (triplo) cd, quello con le variazioni Goldberg, Diabelli e The People United Will Never Be Defeated, comprato principalmente per le variazioni di Rzewky, dopo averle ascoltate dal vivo. Istintivamente un po' la penso come @Grancolauro però mi ascolterò le sonate di Beethoven (e altro) in Hires.
Carlo Inviato 7 Ottobre 2022 Inviato 7 Ottobre 2022 Molto più interessante dal vivo che in disco. ciao C
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