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Melius Club

In Brasile Lula vola nei sondaggi


Muddy the Waters

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Inviato
31 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Però quando noi (il mondo) gli diciamo: guarda che stai combinando dei guai perché la foresta amazzonica è il polmone del mondo, allora lui (Bolsonaro o Lula non importa) ha il diritto di chiedere: OK mondo cosa mi dai per farti respirare?

Sennò è troppo comodo.

Indubbio (e personalmente detesto Bolsonaro,.. ma non c'entra niente).

La realtà è che sviluppo economico, esigenze economiche, ed esigenze ambientali sono cose antitetiche,  che non possono coesistere.

A qualcosa bisogna rinunciare.

extermination
Inviato
50 minuti fa, wow ha scritto:

, se per esempio pensi che l'amico in questi anni ha consentito che venisse spianata una significativa parte di Amazonia

Adesso che me lo hai ricordato, ci penso e vedo se posso fare qualcosa!

Gaetanoalberto
Inviato

Al di là dei modi più o meno graditi, è vero che il mondo avrebbe bisogno di accordi più equi. 

Prima o poi le iniquità si pagano. 

La Cina ritiene di aver diritto di non rispettare i brevetti per le centinaia di anni di potere coloniale subito. 

Per lo stesso motivo i paesi in via di sviluppo non hanno voglia di aderire ad accordi sulla limitazione delle emissioni. 

I brasiliani figli dei colonizzatori vogliono espandere la propria economia ai danni di indios e foreste. 

E così nel resto del pianeta. 

Da questo punto di vista un diverso approccio dei paesi ricchi e sviluppati si dovrebbe realizzare con politiche internazionali coese e tendenti all'equitá ed all'equilibrio, anche ambientale. 

Pure questa è una cosa che abbiamo capito poco. 

Da questo punto di vista il concetto di compensazioni, per esempio per i polmoni verdi che rimangono e per quelli che si dovrebbero reimpiantare, si dovrebbe discutere ed accettare. 

 

extermination
Inviato

Il Brasile  distrugge ecosistemi! Il resto del mondo no..no..no!!!

A voglia a compensare debiti debiti debiti se non ci stanno crediti!!!

Inviato
12 ore fa, Roberto M ha scritto:

il compagno Lula chiederà di liberare il compagno Battist

 

un cialtrone che difende i delinquenti. 

 

Inviato
12 ore fa, wow ha scritto:

occorre la ricompensa della collettività mondiale? 

Hai provato a chiederti chi importa la pasta di legno dal Brasile?

Perché è facile chiedere di non abbattere le foreste quando si compra il legno, eh...

Ci aggiungo anche la soia, la cui coltivazione consuma un sacco di terreno, che strappano alla foresta

Inviato

bella scelta in brasile…

o questo

 Ma Lula non è riuscito a scrollarsi di dosso la macchia della corruzione agli occhi di buona parte della società. È stato condannato e in seguito le sue condanne sono state annullate per motivi procedurali per lo scandalo "Lava Jato", un giro di corruzione nella compagnia petrolifera statale Petrobras

oppure questo:

suo mandato è stato caratterizzato da una gestione turbolenta della pandemia, che ha provocato 686.000 morti(il Brasile secondo solo agli usa) un aumento della povertà e della fame, livelli record di deforestazione in Amazzonia e attacchi alle istituzioni giudiziarie e alla stampa. 

manca solo che si infiammi il Brasile sullo scenario mondiale…

mala tempora currunt

 

cactus_atomo
Inviato

come volevasi dimostrare mai vendere la pelle dll'orso in anticipo. Noi ragioniamo da europei mentre è il brasile è un modo diverso, anzi più mondi san paolo non è rio, che a sua volta non ha nulla a che spartire con l'amazzonia. 

noi abbiamo distrutto le foreste in occidente per il nostro benessere e adesso pretendiamo che gratis et amor deo i brasiliani ci preservino la loro. come minimo dovremmo negoziare con il governo ed offrirgli un congruo indennizzo, almeno pagargli introiti che possono ragionevolmente ottenere dalla deforestazione he sono essenzialmente 3, produzione di soia, allevamento di bestiame e legname, tutti prodotti destinati alla esportazione. con bolsonaro il brasile non si è arricchito ma alcuni brasiliani si 

 

Inviato

Quindi Bolsonaro sarebbe meglio di Lula? 😄

Inviato

Fra tutti e due... bella lotta tra pirla

Inviato

A me sembra che, al di là del populismo green, delle eco-ipocrisie e delle urgenze belliche (spero contingenti), si stia considerando la questione climatica come un optional procrastinabile o eludibile.  

Non mi interessa, in questo momento stabilire se il Brasile ha diritto o meno a indennizzi.

Lo ripeto, in Amazzonia esistono un ecosistema e delle popolazioni che dovrebbe essere innanzitutto il Brasile a proteggere.

Peraltro @cactus_atomo si potrebbe anche considerare che noi "mondo progredito" abbiamo distrutto e inquinato per il nostro benessere ma che le ricadute in termini di progresso e di benessere ricadono anche sui paesi emergenti e quelle in termini di inquinamento e distruzione ambientale le sopportiamo noi in prima persona.

A questo punto sarebbero legittime anche le pretese della Cina di sottrarsi a qualsiasi limitazione in termini di emissioni anche se, in realtà, certe istanze di riduzione dei livelli di inquinamento stanno arrivando dalle stesse popolazioni locali a seguito del forte incremento di patologie legate aquesti problemi.   

 

cactus_atomo
Inviato

@wow non sono un teorico, sono un praticone, per questo ho scelto ingegneria e non fisica. ora alcune cose sono sicure

a) la parte più sensibile del corpo umano è il portafoglio

b) i cambiamente climatici colpiscono tutti, belli e brutti, poveri e ricchi, paesi indutruializzati ed emergenti

mi pare ovvio che i paesi meno ricchi cerchino di raggiungere il nostro grado di benessere e per frlo stanno seguendo il nostro esempio. per evitare che ecosistemi vitali per la vita del pianeta vengano compromerssi, occorre fare uno sforzo econmico, non vedo perchè in europa ci sono i certitifcati vertdi per le imprese che evitano di immettere coe e il mondo ricco non prende misure (tutto sommato assai meno costose) per convincere aòcuni paesi a preservare i loo ecosistemi forestali di interesse globale dietropagamento di un indennizzo. in fondo è una prati8ca diffua, si paga un tot per far passare un metanodotto su un determinatoterritorio, e via discorrendo.

il brasile è un paese povero, il congo pure, eppure son territori ricchssme in termini di risorse vitali e di materie prime. 

possiamo restare a gurdare l'avidità umana distruggere il mondo o fare qualcosa. 

ovvio che più ha più debba contribuire è nel suo interesse. i danni economici dei cambiamenti climatici li paghamo tutti ma il prezzo più alto è nei paesi ricchi

ps noi abbiamo una idea superata del brasile, lo stao di san paolo ha un pil maggiore di qullo complessivo della amerca latina brasile escluso, e quello della sola città di san paolo è maggiore di quello dell'argentina

ascoltoebasta
Inviato
18 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

non vedo perchè in europa ci sono i certitifcati vertdi per le imprese che evitano di immettere coe e il mondo ricco non prende misure (tutto sommato assai meno costose) per convincere aòcuni paesi a preservare i loo ecosistemi forestali di interesse globale

A questo tuo interrogativo ti eri già risposto al punto A, ovvero "la parte più sensibile del corpo umano è il portafoglio", quindi poco importa se è meno costoso prendere certe iniziative,dovrebbe essere solamente più redditizio,in tal caso si muoverebbero in quella direzione.

Inviato
57 minuti fa, wow ha scritto:

noi "mondo progredito" abbiamo distrutto e inquinato per il nostro benessere

Appunto. Adesso lo fanno loro. Con che faccia gli diciamo di no? Anche perché conviene anche noi, quindi lacrime di coccodrillo.

Inviato

è che dobbiamo diventare al più presto il più indipendenti possibile sia per l' energia

che per alcune materie prime tipo il legname.




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