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Netherlands Bach Society: Arte della fuga


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analogico_09
5 ore fa, faber_57 ha scritto:

organico in combinazioni anche insolite e, addirittura, della voce umana, può far alzare il sopracciglio a qualcuno di noi (un pochino l'ho alzato anch'io).

 

Un sentito grazie per aver riportato la Musica nella casa della Musica.


A me hanno fatto appizzare l'orecchio queste voci umane e strumentali in "fuga"... entrambe strumenti del suono musicale. L'arte della Fuga di Bach è metamusica che abbozza e subito spezza la "melodia" per farsi forma gerometrica ardita, fisica e immateriale, astratta e concreta, matematica dello spirito e architetture del cosmo, radice dell' "swing" moderno.
Musica senza tempo che per sua natura si presta ad essere suonata di norma con ogni tipo di organico strumentale. Trovo felice e affascinante la scelta di affidarla anche alla voce umana.
Non è per niente facile per un cantante eseguire queste frasi musicali "a-melodiche" tenute sugli alti livelli dell'intonazione e dell'espressione, degli intrecci fugati, polifonici, contrappuntistichi, ritmici, in piena aderenza a quelle che sono le irrinunciabili prassi esecutive d'epoca per quanto riguarda il respiro della frase, le micro e macro dinamiche, l'agogica, la "sfumatura".

Siamo abituati agli adattamenti vocali di diversi gruppi vocali e strumentali, più o meno felici. Non solo per l'Arte della Fuga, Bach è sempre stato riadattato in tutte le salse: chi non ricorda i The "Swingle Singers", ottimo gruppo che tuttavia "rivisita" Bach cogliendone perlopiù l'aspetto ritmico/swingante tralasciando ogni altra micro e macro caratterialità stilistico/espressivo, la profondità poetica, spirituale, lo stupore delle abbaglianti architetture sonore.
Un Bach preso a pretesto per fare "altra cosa":  degnissime parodie, cantanti eccezionali, ci mancherebbe, di cui se ne apprezza la loro bravura,  mentre l'autentico spirito musicale di Bach è altrove.

 

 

Lo possiamo ritrovare nelle interpretazioni di questi autentici e fenomenali esecutori "vocali e strumentali del Netherlands Bach Society che ben conosciamo attraverso le tante interpretazioni gratuitamente e generosamente messe a disposizione di tutti nel web.

Non posso che rinnovare i miei complimenti per questa istituzione musicale "laica" che ci permette di accostarci a quanto vi sia di più bello nei mondi del Bello musicale. Felice anche l'idea di intervallare tra le varie Fughe "cantate" alcuni "corali" luterani.

 

 

 

 

  • Melius 1
analogico_09
7 ore fa, Gabrilupo ha scritto:

Non è niente di anomalo, faber, che io sappia l'Arte della Fuga non fu scritta per uno specifico strumento. 

 

 Non è anomalo ma, benché l'adf di Bach, come sopra da me già ricordato, sia suonabile con ogni tipo di strumento -  in uso all'epoca, ovviamente -, è piuttosto raro imbattersi in interpretazioni che utilizzino la voce umana, da sola o combinata con gli strumenti, cosa legittima, per i motivi già detti, ed anzi sorprendente nel caso del Netherlands Bach Society. L'unico che mi sia dato fino ad ora conoscere. 

 

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