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Music for an exhibition


Morenik

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Inviato

@garmax1 si si hai perfettamente ragione, ma , come ho scritto nel mio mess sopra, io ho interpretato quanto ( penso) volesse scrivere/intendere @Napoli....neanche per me questo disco degli ELP è adatto per una esposizione ,

pensandoci ancora sempre IMHO la musica più adatta per un certo tipo di mostre/esibizioni in questo momento sceglierei tra uno dei tanti autori/gruppi del Nord Europa ...altro nome : Helge Lien Trio ( sempre da ascoltare prima della scelta anche dell'album ) , è sempre quel tipo di musica che ricorda Music for Airport di Eno , magari con un pò più elettronica , i tipo Tangerine Dream ( altra scelta valida per un esposizione sempre stando attenti a quale album scegliere)

  • Thanks 1
Inviato

Scusate,la mia era solo una battuta 😁

Inviato

@Morenik prova ad ascoltare Perdition City degli Ulver. Imho qualcosa ci trovi ...

Inviato

@Morenik Caterina Barbieri : Spirit Exit 

Kelly Lee Owens : LP.8

Jon Hopkins : Music for Psychedelic Therapy

Anteloper : Pink Dolphins

Maria Chiara Arghirò : Forest City

Ciao ☮️

Stefano R.

Inviato

Secondo me con Agnes Obel non sbagli ed ottieni la giusta atmosfera, oppure prova i Tale Of Us, su etichetta DG

 

 

 

Inviato

@MorenikPuoi dare un'ascoltatina anche al set strumentale di 'Gone to Earth' della premiata ditta Sylvian/Fripp...  poi se riuscissi a fare un de-mastering di brani come 'Waves', sempre in 'GTH' ma nel set voce con accompagnamento strumentale, probabilmente avresti delle sequenze visive già coperte... in pratica si tratterebbe di separare la sezione voce da quella strumentale facendo riscorso ad applicazioni che fanno uso di AI... di tipo offline l'eccellente Demucs (GUI) free, richiede però PC piuttosto prestazionale (3GB di memoria non condivisi/dedicati esclusivamente al processo di de-mastering... quindi macchina con almeno 6GB oppure scheda grafica Nvidia di fascia alta... >=3GB ), altra app, Spectralayer ($$$), online invece la scelta è molto più ampia si va dal noto vocal remover & isolation [AI] al quasi Demucs-equivalente mvsep... lunghe code però, all'eccellente Lalal [AI]... mi fermo qui perchè temo che siamo già ampiamente OT.

 

ps: un altro artista che mi viene in mente avendo suggerito Sylvian è Sakamoto, senz'altro da considerare.

Inviato

Io andrei sulle Suiten fur Violoncello Solo (Bach) per creare un contrasto evidente tra il classicismo e l’arte moderna, altrimenti ci vedrei bene Requiem for a Dream (Clint Mansell)…

Inviato

@ontherun No, Sylvian e Fripp sono una premiata ditta ma purtroppo per me, vecchio fan dei Japan, stanno dall'altra parte del mondo rispetto al tema della mostra ed  all'humus psichedelico/fantastico sul quale poggia la filosofia della stessa.  Al netto di ciò, le tue dritte sono molto interessanti, il de-mastering lo approccio anche se a livelli da principiante rispetto ai tuoi suggerimenti che, immagino, siano pane quotidiano per te. Cmq nel mio piccolo mi diletto ad editare brani per adattarli all'occasione del momento,  e cerco di ricavarne la giusta pelle sonora che calzi al meglio per i lavori esposti. Ti faccio dei nomi delle scelte che sto compilando: Matt Berry, Sucide, Antena, Clinic, Temples, Val McKenna, Elia & Elizabeth, Air, Jacco Gardner, Ladytron, Vanusa, Allah Las, Gainsbourg, etc...

E' stato un piacere risponderti. Spero di aver reso l'idea che ho in mente, soprattutto la pazienza/passione richiesta per riuscire a uniformare  ai miei voleri tanti generi diversi 😉

Inviato
Il 6/11/2022 at 15:35, minollo63 ha scritto:

Kelly Lee Owens : LP.8

Hai colto alla perfezione quanto è più difficile spiegare a parole😉

Inviato
4 ore fa, ferdydurke ha scritto:

Io andrei sulle Suiten fur Violoncello Solo (Bach) per creare un contrasto evidente tra il classicismo e l’arte moderna,

 

 

Ancora più "radicale come contrasto, vedrei anzi sentirei bene anche la musica gotica del periodo Notre Dame (1200 - 1300 circa), all'origine della "psichedelia-mantrica" (creo all'impronta) mandata a volume soffuso e "ciclico", Come un "fondale" neutro, ipnotico... senza tempo, quasi astratto. Per uscire un po' fuori dagli schemi musicali più prevedibili o "canonici", alternando magari con altre musiche. Di grande suggestione quasi minimalista l'"Organa a 4 vocum" VIDERUNT OMNES, un brano che dilata e amplifica gli spazi e la "coscienza"...

Nel caso, interpretata rigorosamente dal The Early Consort of London del mai troppo compianto David Munrow.

 

 



 

Inviato

@Morenik Qualche ulteriore suggerimento:

Kae Tempest : The Line is a Curve

Nziria : XXYbrid

Panda Bear : Reset

Ciao ☮️

Stefano R.

Inviato
14 ore fa, analogico_09 ha scritto:

uscire un po' fuori dagli schemi musicali più prevedibili o "canonici"

Preciso. Rispecchierebbe e rispetterebbe la natura dell'esposizione, soprattutto di quello che ha ispirato il tutto in quanto lavoro fuori dagli schemi e imprevedibile.

bungalow bill
Inviato

Valgono anche le musiche antiche ?

Inviato
20 ore fa, minollo63 ha scritto:

Panda Bear : Reset

Molto interessanti. 

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