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Inviato

@senek65 certo, di questi tempi con pressione fiscale assurda e tassi bancari da usura sono in molti a non esserne stati più capaci..

Mi viene il dubbio che tu non sia mai stato una partita iva, magari sbaglio..

Inviato

Anche se fanno il condono fiscale i negozietti mi sa che non riapriranno più. E anche nei centri commerciali alcune attività hanno chiuso. Colpa della pandemia, delle troppe tasse, che fino ai primi anni '80 i negozi non sempre pagavano e del fatto che i grossi punti vendita spesso sono convenienti perchè pagano meno la merce da vendere.

Inviato

 

 

2 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

fino ai primi anni '80 i negozi non sempre pagavano

Si potrebbe azzardare...quasi mai.

Inviato

come le grandi multinazionali di adesso, in cambio di un pò di assunzioni al minimo dello stipendio.

c'è convenuto ? non ne sarei mica tanto sicuro, perlomeno prima i soldi circolavano in loco.

Inviato
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

c'è convenuto ?

e ok, potrei anche essere d’accordo con te, ma a tuo parere in un’economia libera, che almeno vorrebbe esserlo si può impedire l’ingrandimento delle aziende commerciali e non che siano? fino a diventare talmente grandi da essere multinazionali? secondo me no. 

Dove lo metti il limite? è molto rischioso e complicato mettere paletti all’intraprendenza umana. E secondo me anche controproducente. 

 

  • Melius 1
Inviato
5 minuti fa, audio2 ha scritto:

circolavano in loco.

Gurdacaso,sempre però nelle stesse tasche,ma i fessi pagavano pure allora,come oggi.

Inviato

@nixie Perchè no c'erano ne ricevute fiscali ne scontrini ne niente. Addirittura a dichiarare di più si rischiavano accertamenti quando sarebbe stato giusto controllare chi dichiarava troppo poco. Facile guadagnare così.

Inviato

3000 euro e’ un condono barbonico

  • Haha 1
Inviato
1 ora fa, Gici HV ha scritto:

buon per te.

Guarda, non ce l'ho con nessuno,  anche perché,  come dice @mozarteum, è un condono per modo di dire.

Resta il fatto però che lavorare in modo autonomo,  primo non è un obbligo,  secondo va fatto se si è in grado e si ha realmente voglia di farlo. Non ci improvvisa : che tu voglia fare il barista o intenda fare l'imprenditore in modo più strutturato,  serve esperienza,  studio, competenza, volontà, senso del sacrificio. 

E, non da ultimo, saper far di conto.

  • Melius 2
Inviato
1 minuto fa, senek65 ha scritto:

che tu voglia fare il barista o intenda fare l'imprenditore in modo più strutturato,  serve esperienza,  studio, competenza, volontà, senso del sacrificio. 

beh, servirebbero anche per fare il dipendente in teoria, ma è passato il concetto che in certi settori l'unica cosa che serve è recarsi sul posto di lavoro, almeno un certo numero di giorni.

Per fare l'imprenditore o il professionista invece si può essere anche sfaticati totalmente non dovendo rendere conto a nessuno a parte se stessi.

Inviato
5 minuti fa, newton ha scritto:

Per fare l'imprenditore o il professionista invece si può essere anche sfaticati totalmente non dovendo rendere conto a nessuno a parte se stessi.

Per poi fallire serenamente e aspettare che Salvini invochi la pace fiscale. 

Inviato

La contrapposizione dipendente/autonomo è un ferro vecchio, agitato alla bisogna da politica, sindacati, giornali.

Nella mia esperienza, e di aziende ne ho viste diverse, private e pubbliche, ci sono imprenditori a cui si dovrebbe costruire un monumento per quello che fanno per uno stato che merita il giusto e dipendenti che a tutti gli effetti sono equiparabili a evasori totali a vita e senza possibilità di accertamento e sanzione.

  • Melius 1



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