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importanza dei piedini sotto il mobile porta elettroniche


GuidoR
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ciao, ho un discreto mobile porta elettroniche, music tools alica:

ripiani antirisonanti indeformabili in sandwich di medite e legno massello dello spessore di4 cm.
sostegni con finitura a forno con vernice al plastico insonorizzante

al solito le sottopunte fornite sono minuscole e ho parquet (flottante) delicato:

se non metto punte e sottopunte il suono ne risente?

se necessario prendo delle superspikes,

al momento ho messo solo dei gran feltrini

ho uno streamer, cd, pre e finale, niente giradischi

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  • Administrators

@GuidoR sono anni che penso di mettere le soundacre sotto il mobile portaelettroniche, non lo faccio perchè non voglio rompermi la schiena a spostare pre 50 kg finale 50 kg cdp qusai 30 kg dac 30 kg, gira 30 kg. Quando mi è arrivato il pre c'erano due amici di rinforzo ma purtropppo mi sono accorto che le spundcare avevano gli inviti sbagliati. adesso compro quelle giute e aspetto ilo prossimo uadi party

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3 ore fa, GuidoR ha scritto:

ho uno streamer, cd, pre e finale, niente giradischi

Se pre e/o finale non sono a valvole, vai tranquillo senza punte e sottopunte; se sono a valvole, dipende: ci possono essere apparecchi a valvole più o meno sensibili di altri e, a parità di altre condizioni, può dipendere anche dalle caratteristiche microfoniche delle valvole che montano.

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Io ho una coppia di solidsteel a 3 ripiani,con punte e sottopunte di serie. Mi sembra abbiano migliorato la scena...ma è anche vero che prima avevo un mobile "ikea style"...per intendersi...

I due mobili non li sposto, che siano soundcare oppure le punte in dotazione non mi cambia niente.

Altra cosa da considerare secondo me,è che se sopra si tiene un giradischi (che magari è meglio "disaccoppiare" dal pavimento), è inutile mettere punte sotto il gira e poi piazzarlo su un mobile in non disaccoppiato dal pavimento. 

Scollegare e spostare tutto l'impianto è un lavoro troppo gravoso per sentire la necessità di montarci le superspikes, a differenza degli stand dei diffusori che vista la posizione nella stanza ogni tanto devo muovere (per pulire..).

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@Elettro due cose completamente diverse. I Soundcare sono sostanzialmente delle punte, quindi accoppiano, gli SBAM, sono dei piedini isolanti, quindi disaccoppiano. 
Pertanto, se si tratta di isolare, dalle vibrazioni esterne, meglio gli SBAM.

 

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@Elettro @iBan69 il tavolino, come molti tavolini, nasce nasce con le punte in dotazione.

non le ho montate per i motivi di cui sopra, ma pensavo un eventuale uso di superspikes proprio in quanto naturali sostituti delle punte.

la domanda è se effettivamente avrei un miglioramento mettendo punte o superspikes, mi pare di capire che l'opinione comune sia no, nel mio caso (no giradischi nè valvole)

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@GuidoR beh, se hai già delle punte, non ti resta che provarle, i superspike, costano, anche se sono ottimi prodotti, eventualmente potrai acquistarli successivamente se percepirai delle differenze con o senza punte. Solo così ti toglierti il dubbio, a prescindere da quello che si scrive qui. L’esperienza è alla base di questo hobby. 

  • Melius 1
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le punte non servono ad una cippa...

Se il problema sono le vibrazioni, si disaccoppia sempre e comunque.

 

Ma su pre e finali e lettore cd c'è ben poco da disaccoppiare...Tutto molto inutile.

 

Sui diffusori invece, verificato che ci sono delle EER, si dovrebbe disaccoppiare con un sistema tarato a dovere.

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Parlando di diffusori, le punte accoppiano e servono soprattutto, scaricare le vibrazioni autoprodotte dei diffusori, non come molti pesano ad isolarli dal pavimento. Alcuni diffusori, soprattutto moderni, invece beneficiano del disaccoppiamento con piedini isolanti. Ma, entrambe le soluzioni, devono essere valutate caso per caso, perché influiscono sulla resa sonora. Chi necessità di asciugare il suono, preferirà le punte, viceversa chi necessità di maggior corpo o ha un suono un po’ esile, preferirà una soluzione diversa. 

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17 ore fa, GuidoR ha scritto:

la domanda è se effettivamente avrei un miglioramento mettendo punte o superspikes, mi pare di capire che l'opinione comune sia no, nel mio caso (no giradischi nè valvole)

Ti consiglio di provare, alla prima occasione. Il risultato dipenderà anche dall'efficacia dell'insieme rack/ripiani.

Più le elettroniche sono disaccoppiate (tutte, anche il finale), migliore sarà il risultato finale. Imho (nel mio sistema) ho preferito un mobile artigianale in legno e ho utilizzato i disaccoppiatori isoacoustic per tutti i componenti, anche i finali. Risultato molto interessante, probabilmente non raggiungibile con le sole punte sotto il rack.

  • Thanks 1
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13 ore fa, iBan69 ha scritto:

Parlando di diffusori, le punte accoppiano e servono soprattutto, scaricare le vibrazioni autoprodotte dei diffusori, non come molti pesano ad isolarli dal pavimento.


Certo…Ma l’accoppiamento avviene con qualsiasi sistema non disaccoppiante, da cui l’inutilità delle punte.

Le stesse (o altro tipo di piedini) hanno eventualmente senso se regolabili ed aggiunte pre o post disaccoppiamento, per stabilizzare un sistema (metterlo in bolla).

Solo nell’audiofilia ci sono purtroppo questi miti duri a morire.

Difficile far cambiare idea ma se ci pensi bene, il tuo discorso non regge…

Le punte servono a scaricare le vibrazioni?Non è proprio così che funziona.

Il disaccoppiamento le scarica, le ammortizza e le annulla (tanto più il sistema disaccoppiante è tarato bene); l’accoppiamento le trasmette solamente; disperde energia/suono sul piano di appoggio (le EER di cui sopra, ovvero le early early reflection).

Risultato? Risonanze, perdita di definizione, transienti “mosci”.

 

 

 

Per carità…se a qualcuno piace tutto questo, ok.

Ma non è certo il modo di far suonare correttamente un diffusore o un’elettronica sensibile alle vibrazioni.

Se c’è bisogno di “asciugare” il suono di un diffusore, è molto probabilmente un problema di acustica e non del sistema di riproduzione.

 

 

 

 

Letture importanti ed illuminanti, in tal senso, sono ad esempio quelle di Newell e Gerwais.

Parliamo di ingegneri che sonorizzano ambienti professionali di caratura mondiale; sarebbe un peccato non ascoltarli.

Il principio va bene anche applicato a circuiti valvolari sensibili, giradischi et simila.

 

 

Anni fa mi capitò una coppia di stativi belli e funzionali ma costruiti senza nessuna logica tecnica.

Entravano pesantemente in risonanza, i diffusori erano diventati orribili, gamma bassa confusa e fiacca, risonanze in medio/bassa freq. fastidiose.

Certo, era un caso limite, ma studiai la faccenda e realizzai un disaccoppiamento tarato al milligrammo sul peso dei miei diffusori, con materiale idoneo (vanno tenuti in conto la densità, il fattore di smorzamento, ecc ecc).

Tutto tornò a posto!

Le letture suggerite sopra sono state illuminanti e non mi hanno fatto perdere tempo!

 

 

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3 ore fa, gobert4 ha scritto:

l disaccoppiamento le scarica, le ammortizza e le annulla (tanto più il sistema disaccoppiante è tarato bene); l’accoppiamento le trasmette solamente;

Scusa, Non sono d’accordo. 
In un diffusore che suona, le vibrazioni rimangono nel cabinet, se è disaccoppiato, isolato, mentre, se è accoppiato ad una superficie, una parte di esse, vengono trasmette ad essa. Esperimento che tutti noi possiamo fare. 

Poi, dipende da qual’è esigenza: isolare il diffusore da ciò su cui poggia, oppure accoppiarlo a questo. Nel primo caso, lo si fa quando il diffusore poggia su superfici che possono vibrare, e propagarsi ad altri apparecchi. Si accoppia, invece, normalmente al pavimento, essendo una superficie meno soggetta a vibrare.
Negli ultimi anni alcuni progettisti, hanno trovato beneficio da piedini smorzanti, ma le punte, rimangono lo strumento più utilizzato,ed è per questo che dire che le punte non servono a niente è una sciocchezza, in quanto tutti i costruttori di diffusori, le dotano ai loro diffusori da pavimento, mentre, per quelli da stand, le punte le hanno i supporti.
Non si può nemmeno dire che sia una credenza audiofila, in quanto questa soluzione è adottata dagli stessi progettisti, non inventata dagli audiofili. 

Inoltre, usare o non usare le punte, cambia il risultato sonoro, in modo abbastanza evidente e verificabile, che c’entra poco, in questo caso con l’acustica della stanza, che pur essendo molto più importante, esula dall’oggetto di questa discussione. Grazie.

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51 minuti fa, iBan69 ha scritto:

In un diffusore che suona, le vibrazioni rimangono nel cabinet, se è disaccoppiato, isolato, mentre, se è accoppiato ad una superficie, una parte di esse, vengono trasmette ad essa


che è esattamente quello che devi evitare.

Sono tutti progettati per vibrare nel modo in cui vibrano, fa parte del gioco e accoppiarli ad una superficie vuol dire solo fare danni.

Se un diffusore ha le punte in dotazione vuol dire che è da pavimento, il sistema è già disaccoppiato di suo in un punto precedente (si spera).

Per verificarlo basta un accelerometro.

Per quelli che richiedono gli stativi, si disaccoppia sempre e comunque.

Le vibrazioni vengono smorzate e si annullano quasi totalmente.

 

 

 

 

Ma non lo dico io eh…

Quelli che producono i diffusori, mostrano come miglior soluzione un flush mounting per questioni acustiche (non solo di ambiente).

Ed il progetto fa si che i diffusori siano in “sospensione” in un modo o nell’altro.

 

 

 

E trovi tutto sui libri, scritti da chi fa questo lavoro da decenni (vedi i nomi citati sopra).

Allora per fare i dischi ci vuole questo e lo si fa da decenni, ma per ascoltare bisogna fare al contrario 🙂

Bene così.

 

 

 

Le punte fanno suonare in maniera diversa??

Ma ovvio…

Aggiungono tutto quello che non ci deve essere!

 

 

Se poi questo piace, è un altro paio di maniche, ci mancherebbe

 

 

 

 

 

 

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