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Grave frana ad Ischia


Schelefetris

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Inviato
19 minuti fa, eccheqqua ha scritto:

Ma queste case abusive dove la pigliano la corrente? E l'acqua potabile? e gli scarichi delle acque nere dove sono allacciati? Pagano la TARI? Risultano residenti in una casa che non ci dovrebbe essere? Chi gli ha dato l'indirizzo e il numero civico se ce l'hanno?

A parte le costruzioni più recenti, le altre credo siano state tutte o quasi sanate con l'ultimo condono del 2018/19 targato Conte/DiMaio/Salvini.

D'altronde in questo paese la lotta all'abusivismo e all'illegalità politicamente non paga. E' tutta una gara a chi salta sul carro del mariuolo di turno.

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Inviato

Il Piemonte, per motivi storici, è imbattibile per la quantità di microcomuni. 

Inviato
1 ora fa, eccheqqua ha scritto:

queste case abusive dove la pigliano la corrente? E l'acqua potabile?

te pensa che dove vivo ora, che è una riconversione da portico agricolo a casa, quando mi sono 

allacciato le aziende hanno voluto l' abitabilità*, la conformità di tutto e financo le visure con i disegni.

*per avere l' abitabilità sono anche stato obbligato dal geometra a fare l' impianto di riscaldamento

in un certo modo, perchè in un altro cioè come volevo io non si poteva ( diceva lui ).

 

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Inviato
2 ore fa, eccheqqua ha scritto:

Ieri leggevo che ad Ischia ci sono 60.000 abitanti, 6 comuni diversi (?) e nel 2018 ci sono state 28.000 richieste di condono edilizio. Una ogni due abitanti. Finché non succede qualcosa va tutto bene.

il dato e' sicuramente impressionante ma la variabile impazzita e' il territorio su cui sono state fatte.

Nella mia zona , non mi vorrei sbagliare, ma penso che le case abusive siano molto oltre la meta'.

Parlo della provincia di Roma.

Inviato

Nel mio praticamente zero case abusive, ma sicuramente altri tipi di irregolarità edilizie meno visibili.

Inviato

Provo a spiegarmi meglio: tecnicamente quando una casa viene distrutta da un evento idrogeologico significa che non doveva stare in quel posto. E' semplicemente logica.

A Ingegneria insegnano che gli eventi eccezionali non esistono, ma che esistono solo eventi che hanno più o meno probabilità di verificarsi e un livello di rischio che può considerarsi accettabile in un certo arco di tempo. 

L'eccezionalità dell'evento (un modo elegante di dire il caso, il destino) è semplicemente un alibi. 

Ora se la determinata abitazione o capannone industriale si trovano su una antichissima frana, in un'area nella quale da secoli un fiume esonda o erode un ansa o in una zona sismica senza essere antisismico, i casi sono due:

- succede perché sono strutture abusive, come succede spesso al sud, ma anche al nord che, eventualmente è stata condonata da un tecnico disonesto o incompetente.

- e/o succede perché, a causa di una classe politica a tutti i livelli, collusa con una casta di tecnici conniventi o incompetenti, fa consenso con l'illegalità, non si redigono e si fanno osservare adeguati e validi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale e di individuazione del rischio, non si controlla e si incoraggiano comportamenti poco virtuosi. 

Ambedue i fenomeni danno lo stesso disastroso risultato in termini di vittime e di costi per la collettività.

Pensare che al sud le tragedie succedono perché c'è l'abusivismo e al nord per il climate change (coinvolgendo alcune centinaia di migliaia di persone) farà  bene ai cultori della superiorità etnica ma, in genere, significa che determinate costruzioni, per una delle due ragioni sopra esposte (ho anche un po' semplificato), non dovrebbero trovarsi in quel posto. Nel primo caso è un abusivismo "privato", nell'altro è un abusivismo di tipo pubblico che non si verifica per caso. 

Inviato
48 minuti fa, wow ha scritto:

- succede perché sono strutture abusive, come succede spesso al sud, ma anche al nord che, eventualmente è stata condonata da un tecnico disonesto o incompetente.

- e/o succede perché, a causa di una classe politica a tutti i livelli, collusa con una casta di tecnici conniventi o incompetenti, fa consenso con l'illegalità, non si redigono e si fanno osservare adeguati e validi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale e di individuazione del rischio, non si controlla e si incoraggiano comportamenti poco virtuosi. 

tertium, chi le case o i capannoni li costruisce abusivamente in quei posti lo fa per avidità, spregio delle norme di civile convivenza e infine totale incapacità logica nel prevedere le conseguenze.

Perchè dare colpa solo alla politica fa comodo, ma esistono anche i committenti.

Inviato

I condoni sono il risultato di un eccesso di situazioni "sfuggite di mano" cui non si è in grado di porre rimedio , vuoi per costi ( l'abbattimento dell'abuso e il farsi carico, anche indirettamente, degli occupanti è  a bilancio degli enti locali) , vuoi  per pressioni dell'elettorato . Maggiori sono gli abusi più il problema diventa di difficile soluzione. Il committente , concordo con @Velvet,  è oltre che il primo beneficiario dell'abuso anche il primo responsabile. 

Inviato
32 minuti fa, Velvet ha scritto:

tertium, chi le case o i capannoni li costruisce abusivamente in quei posti lo fa per avidità, spregio delle norme di civile convivenza e infine totale incapacità logica nel prevedere le conseguenze.

E rientriamo nella categoria dell'abusivismo privato. Forse sai bene che non sono uno di quei qualunquisti che addossa tutto alla politica, però in queste cose, gli organi di governo hanno il dovere di pianificare, controllare, punire, demolire. Se fanno consenso promettendo condoni, le responsabilità sono grosse. 

ascoltoebasta
Inviato
4 ore fa, eccheqqua ha scritto:

Ma queste case abusive dove la pigliano la corrente? E l'acqua potabile? e gli scarichi delle acque nere dove sono allacciati? Pagano la TARI? Risultano residenti in una casa che non ci dovrebbe essere? Chi gli ha dato l'indirizzo e il numero civico se ce l'hanno?

Tralasciando tutte le responsabilità che ci sono a monte,che andrebbero comunque appurate e punite,il problema è proprio in quello che hai scritto,prova ad assicurare un'auto rubata.... o se in un controllo la tua auto risulta rubata....te la requisiscono.Invece qui tutti sanno,e l'appartenenza politica ha importanza irrilevante,quando la melma diventa l'unico elemento in cui muoversi,si cerca solo di tenerne il livello sotto il mento.

Inviato

@ascoltoebasta Il controllo piú efficace é quello dei comuni. Hanno l'anagrafe con i residenti, hanno l'ufficio tecnico per gli immobili, ufficio tributi per Tari e Imi. Di solito le municipalizzate forniscono acqua, luce e si occupano dello smaltimento acque reflue. Basterebbe fare dei controlli incrociati e mandare in giro qualche vigile quando vedono che viene costruito qualcosa. Meglio fare tutto su carta (va persa facilmente), andare al bar e a fare la spesa in orario di lavoro (come si é visto nel servizio di Porta a porta di ieri).

extermination
Inviato
6 minuti fa, eccheqqua ha scritto:

Basterebbe fare dei controlli incrociati e mandare in giro qualche vigile quando vedono che viene costruito qualcosa.

 

Ma te ti rendi conto di quante grane (e di che rilevanza ) si porterebbero  in casa se dovessero  agire  in questo modo!?

Oserei dire incommensurabile

  • Haha 1
Inviato
44 minuti fa, wow ha scritto:

Se fanno consenso promettendo condoni, le responsabilità sono grosse. 

È un cane che si morde la coda girando in tondo. A troppa gente conviene il politico che avvalla il malaffare e viceversa. 

Inviato
24 minuti fa, extermination ha scritto:

quante grane

Lessi tempo fa un articolo/intervista ad un direttore di un piccolo ufficio postale. Appena arrivato trovó una situazione disperata. Dipendenti che andavano al bar o a fare la spesa in orario di lavoro, non si presentavano la mattina o arrivavano due ore dopo. Lui si mise di buzzo buono per far tirare dritto gli scansafatiche, cominciarono gli scontri e le discussioni, era solo contro tutti. Due macchine bruciate dopo, lettere minatorie e minacce a lui e alla famiglia, mezzo esaurimento nervoso, ha chiesto ed ottenuto il trasferimento.

  • Melius 1
Inviato

L'abusivismo e i condoni selvaggi sono una faccia della medaglia, l'altra faccia è il fatto che ormai da moltissimi anni si fa poco o nulla per arginare il dissesto idrogeologico. Questa è una foto di come veniva mantenuto il monte franato in questi giorni nel 1935 appunto per evitare inondazioni e frane.

IMG_20221130_165935.jpg

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