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L’esperienza, nell’ascolto dell’HiFi, quanto è importante?


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... quanto conta l'esperienza in hifi?

Non vi è scampo o gambero.. :classic_biggrin:

perché é esattamente come con le donne,

tanta esperienza equivale a..  tanti errori..

molta piu esperienza..  a molti piu errori.

 

  • Haha 1
43 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

Bisogna analizzare la problematica nelle sua interezza con intelligenza - strumenti matematici e fisici e affrontare gli argomenti uno ad uno .. 

la confusione la fanno tanto anche i costruttori.…ho letto la presentazione di un noto marchio…..a differenza di chi persegue la sorgente puntiforme, noi riempiamo di altoparlanti i nostri diffusori e….

  • Haha 1
42 minuti fa, Dufay ha scritto:

Non solo la classica ad esempio molta musica elettronica e non solo.

Concordo. Probabilmente la produzione accetta in quei casi il fatto che i fruitori che non hanno sistemi adeguati abbiano una esperienza di ascolto diciamo "non completa". Ma cmq sufficiente a non snaturare in maniera eccessiva la resa.

Comunque volendo riportare la discussione sui binari e cioè se l'esperienza nell'ascolto di sistemi Hi-fi ci è stata d'aiuto e di crescita personale in questa nostra passione, almeno in questo , reputo che tutti dovremmo essere d'accordo al di là delle diverse idee che abbiamo e dobbiamo avere se no sarebbe una monotonia😂.

 

1 ora fa, alexis ha scritto:

... quanto conta l'esperienza in hifi?

Non vi è scampo o gambero.. :classic_biggrin:

perché é esattamente come con le donne,

tanta esperienza equivale a..  tanti errori..

molta piu esperienza..  a molti piu errori.

Insomma l'esperienza ti aiuta a soppesare meglio la belva che hai difronte.

Poi come nell'Hi-Fi se ti fai prendere dalla passione sbagli lo stesso ma almeno ne sei più consapevole 😂.

56 minuti fa, one4seven ha scritto:

Concordo. Probabilmente la produzione accetta in quei casi il fatto che i fruitori che non hanno sistemi adeguati abbiano una esperienza di ascolto diciamo "non completa". Ma cmq sufficiente a non snaturare in maniera eccessiva la resa

Stavo ascoltando prima della roba pop atruale con dei bassi che col piffero riesci a fare con roba normale quindi non si può generalizzare 

15 minuti fa, Dufay ha scritto:

Stavo ascoltando prima della roba pop atruale con dei bassi che col piffero riesci a fare con roba normale quindi non si può generalizzare 

Ma lo so. Guarda che non è che nei supporti la roba non ce la mettono eh. Ci mettono tutto. 

Però deve cmq risultare ascoltabile (accettabile) anche da dispositivi "minimi", diciamo così.

Poi, se ce l'hai, lo schiaffi sull'impianto e te la godi in pieno, perché viene fuori quello che i "dispositivi minimi" non possono tirare fuori.

Sicuramente l'esperienza mi ha insegnato che l'impianto può essere più o meno rilevatore e trasparente non so se riesco a spiegarmi 😥 non vorrei assolutamente passare per assolutista ma alle volte  solo cambiando lettore CD,  lasciamo perdere diffusori e altro che  incidono ancora di più, capita di accorgersi di particolari che prima risultavano sfuocati o quasi nulli.

Se pensiamo che l'Hi-Fi sia ottenere la riproduzione fedele di quello che il supporto può darci questo è diventato per me  un campanello d'allarme sulla resa dell'impianto.

Non so se qualcuno mi ha capito molte volte ci preoccupiamo delle basse frequenze ma perdere un particolare che l'artista aveva messo nel brano per me è diventato inaccettabile 😂.

Ognuno ha le sue paranoie 😂😂.

 

 

  • Melius 1
1 ora fa, iBan69 ha scritto:

Con quale impianto (giusta qualità e potenza, non vogliono dire nulla) ascolti la suddetta registrazione? In che ambiente lo ascolti? 
Ora, cosa pensi di ricavare confrontando le due situazioni? Le differenze che percepisci come puoi essere sicuro che siano solo frutto del tuo impianto e non di tutto quanto qui sopra menzionato?
Quindi, quello che potrai ottenere da questo confronto, è al massimo una più o meno credibile verosimiglianza dell’evento reale (che sarà comunque condizionato dalla tua personale memoria sonora, e dall’interpretazione che ne dai) con quello registrato e riprodotto,

 

Può anche succedere che non si riesca a distinguerli - avevo letto degli articoli in merito ..  . Da bambino al conservatorio assistetti ad una dimostrazione del genere - rimasi molto colpito. 

Se così fosse la tecnologia vince anche lì dove lo si ritiene improbabile e tutti i tuoi quesiti hanno riposta affermativa: si... ci si può avvicinare e molto all'evento reale - significa dunque che le basi tecniche - fisiche - matematiche ci sono:

 

- esperti di circuitazione hanno fatto bene il loro lavoro

- esperti di registrazione sanno il fatto loro

- esperti di altoparlanti e diffusori hanno saputo utilizzare al meglio quanto disponibile

- esperti di acustica ambientale hanno permesso il tocco finale

 

Sono più speranzoso - tutte le variabili che dici tu finiscono in insiemi su cui si può ragionare. Ah dimenticavo: non mi reputo un fanatico delle misure -  

 

 

 

28 minuti fa, 78 giri ha scritto:

Certamente. Immagine, presenza "fisica"dell'esecutore, zero (circa) fatica d'ascolto.

Ma un impianto con diffusori che non riproducono frequenze sotto i 40/50hz, può essere considerato Hi-Fi?

Io direi di no (il mio non ci scende, tanto per esser chiaro). Per me questo è un parametro oggettivo. E altri ce ne sono.

56 minuti fa, Look01 ha scritto:

perdere un particolare che l'artista aveva messo nel brano per me è diventato inaccettabile

Sai che molto spesso questo, oltre che dal sistema di riproduzione, dipende dal grado di attenzione all'ascolto?

Mi è capitato più di una volta che, ascoltando dei pezzi sull'impianto, che prima magari avevo ascoltato su YouTube al pc o in TV, ho detto "ah vedi qui quanti particolari".

Poi per caso mi capita di riascoltare lo stesso pezzo ancora sulla Tv su YouTube e li becco lo stesso (certo magari non in maniera intellegibile come sull'impianto).

 

33 minuti fa, one4seven ha scritto:

minimo oggettivo è un sistema che riproduce (possibilmente indistorte) tutte le frequenze presenti nel supporto o file.  

Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che la riproduzione debba essere almeno indistorta, ma, invece, per quanto riguarda la riproduzione di tutte le frequenze, non lo sono, per nulla. 
Mettiamo che la musica riprodotta contenga frequenze di 25/30hz. Secondo la tua logica, se un diffusore non è in grado riprodurre queste frequenze non è HI-FI?
Ovvero, non lo sarebbero il 90% dei diffusori in commercio. Di contro, se un diffusore da giostrai, riproducesse queste frequenze, allora sarebbe HiFi? 
Questo è un’argomentazione basata solo su aspetti quantitativi e non qualitativi, che in invece sono alla base dell’hifi. 
 

  • Haha 1

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