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Ascolto musica classica: solo per uomini?


London104
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Quando ho iniziato ad appassionarmi alla musica classica, quasi 50 anni fa, le donne musiciste erano una rarità. I filarmonici di Vienna e Berlino non le ammettevano nemmeno e nelle orchestre europee rappresentavano una minoranza esigua. Tra le soliste il panorama era leggermente migliore: Argerich, Ida Haendel, Marie Claire Alain, Alice Harnoncourt, Maria Tipo, Elisa Pegreffi, Wanda Landowska, Clara Haskil, etc.

Dopo 50 anni il panorama è molto cambiato; soliste e strumentiste quasi pareggiano i musicisti di sesso maschile.

 

Solo l’ascolto di dischi e CD sembra restare esclusivo appannaggio degli uomini; credo di non aver mai conosciuto una vera appassionata ed esperta di musica classica a meno che non fosse essa stessa una musicista professionista. Molto più facile trovare una tifosa di calcio o esperta di moto che un’amante di Beethoven o Brahms. 

In Inghilterra e Giappone, paese dove ho vissuto, le cose sono un po’ diverse, ma l’aspetto audiofilo della questione è tabù anche lì.

 

Ragionevoli spiegazioni?

 

 

 

 

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oscilloscopio

@London104  A casa mia erano sempre mia mamma e mia zia a prediligere la classica ed anche diverse ragazze che ho frequentato in passato l'ascoltavano volentieri. Mia moglie non è molto per la classica, ma mia figlia diverse composizioni le apprezza parecchio e se le ascolta anche da sola sul suo impianto.

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Membro_0013

Io frequento le sale da concerto (o meglio, le frequentavo prima della pandemia), e mi ricordo di una distribuzione pressoché equa delle presenze tra i due sessi.

Inoltre sono stato per un certo tempo amministratore di un gruppo Facebook votato alla musica classica, a cui le signore partecipano quasi quanto gli uomini. 

Addirittura il gruppo Facebook più frequentato tra quelli dedicati alla musica Barocca è amministrato da due signore.

 

Direi piuttosto che la differenza tra i due sessi si divarica quando dalla musica classica in quanto tale si passa alla musica classica riprodotta a casa. La riproduzione domestica della musica (lo sappiamo bene) spesso cozza con le esigenze femminili più legate all'estetica dell'ambiente domestico, per cui una donna, anche appassionata di musica classica, difficilmente investirà in un impianto hifi e in una collezione di dischi. Lo so bene io, che da quando mi sono sposato, ho effettuato progressivi downgradings del mio impianto, investendo quel che potevo nell'ascolto in cuffia, che è molto meno invasivo dal punto di vista domestico.

 

Fra l'altro, a proposito di donne appassionate di musica, una delle mie migliori amiche è una signora di Milano che acquista in continuazione CD di musica classica, ma che è stata felicissima di coniugare l'ascolto con le esigenze domestiche dal momento in cui le ho passato le mie vecchie AKG 701, di cui è felicissima e gelosissima.

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30 minuti fa, Don Giuseppe ha scritto:

mi ricordo di una distribuzione pressoché equa delle presenze tra i due sessi.

Anch'io quando frequentavo i concerti di sinfonica: era un 50/50.

Molte donne appassionate con cui, alla fine del concerto, si discuteva dell'esecuzione e quale era quella che si preferiva in disco.

Ricordo che una donna aveva sempre con sé il registratore portatile: col microfono registrava tutto...

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Un numero significativo dì frequentatori di sale da concerto non sa nemmeno quello che sta ascoltando, ma non è questo il punto.

 

Sono iscritto ad un paio di forum di musica classica, (uno americano e uno tedesco)che niente hanno a che vedere con l’alta fedeltà. Il 95% dei forumer è di sesso maschile. Per me questo è un dato statisticamente significativo.

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Mia nonna era cantante lirica nei primi 900 non credo ci sia una mai stata una preclusione, bisognerebbe frequentare forum prettamente musicali per avere contezza ,  il nostro è più legato alla riproduzione.

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Grancolauro

Non ho grande esperienza di forum musicali. Tuttavia se si parla di frequenza delle sale da concerto di musica classica, credo anch’io che siamo circa 50/50. Alla Società del quartetto a Milano, per dire, le donne sono la maggioranza in molte occasioni. Ho poi insegnato in istituti musicali vari per 15 anni e le donne che suonavano uno strumento erano la netta maggioranza. In quanto a cultura musicale di base, mi sa che mediamente battono i maschietti non di poco...

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Come scritto all’inizio, ho escluso le musiciste che sono infatti una parte significativa del pubblico femminile nei concerti. Cerchiamo di restare sul punto: di semplici appassionate ce ne sono poche!

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Grancolauro
16 minuti fa, London104 ha scritto:

di semplici appassionate ce ne sono poche!

Non so, forse hai ragione tu. Ma non so se il campione che hai in mente sia davvero rappresentativo. Per dire, sabato sono andato in un grosso negozio di dischi nuovi e usati e su 20 persone che c’erano dentro, 15 erano donne. Forse si tratta di un caso, per carità, ma ho qualche dubbio che le appassionate siano poi cosi poche. 

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 Debbo a mia madre la passione per la classica. Quel che si può certamente dire è che nell’ascolto domestico l’uomo batte la donna che in genere non investe in hi fi 

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Grancolauro

Se la questione riguarda l’appassionato di riproduzione musicale, più che di musica in senso stretto, penso che un ruolo rilevante ce l’abbia ovviamente la passione per la tecnica e la tecnologia che ha un carattere molto al maschile nella nostra cultura. 
Trovo ancora  significativo questo vecchio filmato della BBC del ‘59 dove un giornalista racconta della proliferazione di un nuovo strano animale: l’audiofilo (al maschile ovviamente).

Scusate, l’ho trovato solo in inglese 😐, ma è divertente da vedere comunque

 

 

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17 ore fa, London104 ha scritto:

Solo l’ascolto di dischi e CD sembra restare esclusivo appannaggio degli uomini; credo di non aver mai conosciuto una vera appassionata ed esperta di musica classica

Direi che è stato centrato un punto essenziale, già evidenziato da me molte altre volte.

E molte delle risposte date a London non sono pertinenti, in quanto prescindono dalla questione principale posta dall’autore del Thread.

Non si tratta cioè di vedere il rapporto musicisti/musiciste nelle orchestre o ascoltatori/ascoltatrici nelle sale da concerto!

Ma il rapporto M/F tra audiofili appassionati (anche) di ascolto domestico di qualità.

E qui il problema posto da London è ovvio: basterebbe vedere i partecipanti a questa discussione: 100% maschi.

O il numero di donne totali presenti nel nostro Forum...peggio mi sento!

È questo il quesito posto da London, non altri...!

E direi che invece @Grancolauroha centrato il punto...in maniera ironica con quel vecchio filmano! Eppure dopo oltre 60 anni... pare che...

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