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Melius Club

Il misterioso mondo dei cavi coassiali


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Non so voi ma a me incuriosisce il comportamento dei cavi digitali. Secondo qualcuno un cavo digitale vale l’altro: trasportano informazioni numeriche, dunque funzionano o non funzionano. Secondo altri, invece, le differenze ci sono eccome, anche se non è chiarissimo da cosa dipendano. 
Senza entrare in questa disputa, vi racconto un piccolo esperimento fatto ieri.

Ho confrontato due cavi coassiali: un normale Kimber DV30 di 2m, e una cavo “Frankenstein” fatto da un Kimber DV30 da 70cm e da un Mogami 2964 da 120cm collegati insieme con un connettore rca/rca. Davo per scontato che il cavo Frankestein non funzionasse, e invece… funziona perfettamente! Solo che l’equilibrio timbrico delle tracce è stravolto. Non c’è nessuna interruzione e l’informazione sonora è completa, ma il suono è chiaramente sbilanciato sugli alti, le voci sembrano più artefatte, i bassi sono più secchi e tesi. Insomma suona, ma in modo radicalmente diverso. Come si spiega questa cosa? Mi vien da pensare che Frankenstein abbia una impedenza maggiore dei 75ohm canonici, e che la diversa frequenza di banda alteri la qualità e la tessitura del suono, anche se le informazioni sembrano arrivare in modo corretto al dac. 
Voi che ne sapete più di me, cosa ne pensate?

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https://melius.club/topic/12865-il-misterioso-mondo-dei-cavi-coassiali/
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@Grancolauro se fai una ricerca in rete ti imbatterai in uno scritto tecnico dell'associazione del suono degli ingegneri del suono (non ricordo la sigla) che spiega come il jitter dei cavi digitali che non rispettano l'impedenza portino ad una alterazione timbrica.

Devo dire che mia esperienza non mi è però mai capitato un cavo che non funzionasse o portasse rumori vari 

Ho notato che anche collegando un cavo di segnale al posto di un digitale funziona lo stesso.

In generale poi ho notato che un cavo digitale non di qualità tipo un Mogami con connettori RCA normali tende a suonare meno dinamico e più piatto come immagine di uno di qualità superiore mio riferimento 

  • Thanks 1

@Fabio Cottatellucci  Grazie della riposta. La causa del fenomeno che ho osservato potrebbe essere quella che indichi tu, o mi sembra verosimile, perlomeno. Aggiungo soltanto che la differenza tra i due cavi che ho confrontato non è marginale, del tipo "mi sembra che uno suoni meglio dell'altro" o cose del genere. Uno funziona in modo "corretto" e l'altro in modo "sbagliato", nel senso che lo spettro sonoro risulta chiaramente alterato col cavo Frankenstein, anche se non c'è alcuna perdita di segnale. Se quanto dici è corretto, ad ogni modo, si potrebbe concludere che il collegamento tra le masse degli apparecchi garantito da un cavo S/PDIF può alterare la qualità del suono finale, e dunque (come nel caso della mia prova) che cavi digitali coassiali diversi possano produrre effetti diversi. Un'ipotesi, ovviamente, da testare.

Sarebbe interessante che qualcun altro provasse a fare lo stesso esperimento o esperimenti simili sul suo impianto. Così, per semplice curiosità

14 ore fa, Ifer2 ha scritto:

Ho notato che anche collegando un cavo di segnale al posto di un digitale funziona lo stesso.

Interessante, ma come funziona? Intendo dire: con un normale cavo RCA ci sono interruzioni, alterazioni, cambia qualcosa nel suono oppure no?

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