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Il vostro impianto suona sempre uguale ?


verdino
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Il vostro impianto suona sempre uguale ?

La domanda sorge spontanea perché mi capita che a volte mi emoziono nel sentire dal mio impianto la musica conosciuta riprodotta nel migliore dei modi e anche di più; altre volte la stessa musica dallo stesso impianto la sento con evidenti problemi di acustica.

Allora mi chiedo da cosa possa dipendere , dalla corrente elettrica, dal vicino che sta caricando l’auto elettrica.

L’udito l’ho controllato e sta a posto .

 

 

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bisognerebbe specificare meglio cosa intendi con evidenti problemi di acustica.

in generale le variabili che influiscono possono essere la qualità dell'alimentazione inclusi eventuali disturbi di altre utenze nelle vicinanze, il rumore ambientale, le nostre condizioni psicofisiche (stanchezza, stress ecc.).

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No. O meglio: mi capita di ricavarne impressioni diverse.

Penso che molto dipenda dal mio umore o dalla mia stanchezza, ma forse qualche aspetto tecnico ci potrebbe anche essere.

A partire dal livello qualitativo dei dischi che sto ascoltando (non faccio prove sempre con gli stessi dischi), ma anche dal rumore di fondo o dalle distrazioni che si possono creare.

Potrebbe anche incidere la qualità della corrente, ma non nel mio caso (condizionatore di rete).

Forse anche temperatura e umidità, con l'analogico.

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1 ora fa, verdino ha scritto:

Il vostro impianto suona sempre uguale ?

Certo che no, ma forse dipende dall'impianto o forse dipende dal fruitore.

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No, ma sul mio impianto penso (e spero) dipenda dalla corrente. Ci sono giorni in cui si sente meglio di altri. Una volta mentre ascoltavo ho sentito distintamente che il suono stava migliorando: più chiaro, aperto, forse persino più alto di volume. Non chiaramente come se si intervenisse sui controlli dell'amplificatore, ma la differenza per quanto minima fu percepibile. Aggiungo a scanso di equivoci che non ho problemi di udito e non faccio uso di droghe.

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Sicuramente no. Intanto, per poterlo affermare, dovrebbe suonare sempre lo stesso disco.

Comunque dipende fondamentalmente dall’umore e predisposizione dell’ascoltatore. 

Forse meglio la mattina che il tardo pomeriggio, almeno in epoca pre Covid.

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La pulizia della corrente ha la sua importanza. In fondo ascoltiamo corrente elettrica raddrizzata e modulata, Le schifezze introdotte nella rete elettrica sono aumentate esponenzialmente, essenzialmente imputabili a stadi di trasformazione digitali costruiti nella massima economia (tipo i caricabatteria, per capirsi). Tali circuiti buttano nella rete spurie ad alta frequenza, picchi di tensione (spikes), Quindi l'impianto non può suonare sempre uguale.

Poi se si è stanchi ed irritati, l'ascolto della musica può risultare meno piacevole del solito.

"ripulire" la corrente elettrica può essere una soluzione, neanche molto costosa, ne abbiamo parlato spesso sul forum.

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26 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

ripulire" la corrente elettrica può essere una soluzione, neanche molto costosa, ne abbiamo parlato spesso sul forum.

Grazie, ma poiché il vecchio forum è andato in fumo, come posso informarmi? Tu cosa consiglieresti di economico per la pulizia della corrente ?

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Renato Bovello

Funziona meglio quando sei rilassato e hai tempo da dedicare all'ascolto,quando si fa sera tardi,quando sei solo e nessuno disturba ma io ho ottenuto una costanza di prestazioni da quando ho inserito una ciabatta filtrata : l' Edison 230 .Non economicissima ma eccellente . 

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3 ore fa, Branch ha scritto:

Grazie, ma poiché il vecchio forum è andato in fumo, come posso informarmi? Tu cosa consiglieresti di economico per la pulizia della corrente ?

Ci sono molte cose da fare :

1) utilizzare una linea diretta dall'interruttore generale dell'appartamento all'impianto. Questo mitiga "non ho scritto elimina" i disturbi prodotti dalle utenze elettriche dell'alloggio.

2) usare cavi di alimentazione per ogni singolo apparecchio che possano migliorare la situazione. Anche qui, inutile aspettarsi miracoli, ma sono possibili miglioramenti significativi

3) filtrare la corrente con i "purificatori". Ne esistono un po' per tutte le tasche. Una volta ho testato i trasformatori 1:1 di Aloia e devo dire che sono efficaci, migliorano il suono in maniera tangibile.

Poi, come in tutte le cose audiofile, bisogna provare & riprovare, perché i risultati derivano dalle combinazioni degli apparecchi, non dalle elettroniche esaminate singolarmente. E' una questione di sinergie.

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@TetsuSan

 

Ci sono molte cose da fare :

1) utilizzare una linea diretta dall'interruttore generale dell'appartamento all'impianto. Questo mitiga "non ho scritto elimina" i disturbi prodotti dalle utenze elettriche dell'alloggio.

2) usare cavi di alimentazione per ogni singolo apparecchio che possano migliorare la situazione. Anche qui, inutile aspettarsi miracoli, ma sono possibili miglioramenti significativi

3) filtrare la corrente con i "purificatori". Ne esistono un po' per tutte le tasche. Una volta ho testato i trasformatori 1:1 di Aloia e devo dire che sono efficaci, migliorano il suono in maniera tangibile.

 

 

Nel mio percorso per migliorare l’efficienza dell’impianto ho fatto proprio così, ho portato la linea diretta dall’interruttore generale con cavi buoni fino alla presa a muro .

Poi dalla presa a muro fino alla ciabatta  Furutech e dalla ciabatta ai componenti ho messo cavi grossi come la canna dell’acqua del giardino con spine in rame pieno e il miglioramento è stato tangibile soprattutto quando ho messo il cavo più lungo dalla presa alla ciabatta.

 

Ma l’altra sera dopo aver scaldato bene l’impianto non ne voleva sapere di suonar bene , poi ad un certo punto dopo circa un’ora e mezza miracolo , si è aperta la scena , ha preso profondità, come se avessi tolto una barriera davanti ai diffusori, succede spesso

Secondo me dipende dalla corrente di rete.

 

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15 ore fa, verdino ha scritto:

Allora mi chiedo da cosa possa dipendere ,

Dipende da te che, a differenza dell'impianto , non sei una macchina. 

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2 ore fa, Branch ha scritto:

credi fosse autosuggestione?

Tutt'altro, sotto l'effetto di hashish tutte le radioline suonano come il burmester da Rocco, dico solo che non è "solo" la corrente sporca.

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Vedo che si punta il dito giustamente su tre fattori anche per me fondamentali come la qualità della corrente, lo stato d'animo al momento e la quantità di rumore di fondo. Aggiungerei le diversità , che percepisco con facilità, tra elettronica fredda accesa da poco ed elettronica ben calda . Alcune case , come ben noto, consigliano di tenere sempre accesi pre ( phono o linea) dac e lettori . Posso dire, per esperienza diretta,  che anche i finali e gli integrati sentiti ben caldi cambiano suono. So di amici che abitano in zone rurali che staccano anche la spina della ciabatta per paura di fulmini o sbalzi di tensione o mini blackout. Penso siano quelli più esposti alla fenomologia. Lo stesso chi spegne tutto la sera e poi , tornando dal lavoro accende l'impianto poco prima di cena. Variazioni della percezione del suono sono , a questo punto, garantite rispetto ad un ascolto fatto nel week end per cumulo di tutti i fattori menzionati.

Saluti

Luigi

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