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Pre fono Audio Research


shastasheen
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shastasheen

Prendendo spunto dal 3d sui migliori preamplificatori della ditta del Minnesota chiedo ai più esperti e più analogici un parere su quali sono i suoi migliori stadi esclusivamente fono.

 

La scelta qui dovrebbe essere più limitata, ad una decina di "PH", all'LP1 e a 4-5 Reference.

 

Escluderei i pre-pre (MCP)...

 

Grazie

 

Mario

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Avuti l'1, il 2 ed il 3, nulla di trascendentale. Guadagnavano poco ed erano difficili da settare , saldare ogni volta una resistenza diversa , per ogni cambio di testina.....😬

A quel tempo il Lar era in un'altra dimensione . 

Magari li dovrei provare ora con l'attuale set up , però dubito che le conclusioni siano diverse . 

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Audiofilo59

Presi il ph1 nel 1993...fiacco come dinamica e struttura di suono. Lo misi in vendita dopo che un condensatore esplose tipo colpo di revolver. Spavento enorme.  

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@shastasheen Mario, negli anni ho provato l’1 e il 3 e non mi hanno convinto. Guadagnano troppo poco per le mie amate SPU e troppo per usarlo con gli step up. Poi, dopo una lunga ricerca, ho avuto modo di provare il Reference (one) e l’ho preso. Uso l’ingresso mm con gli step up e quello mc per la 103. Come ho scritto in altro post, sulla carta i trasformatori Jensen sembrerebbero l’ideale per le mc a bassa impedenza ma, nel mio impianto, con le Ortofon sono decisamente deludenti, mentre con la 103 il risultato è ottimo (stessa cosa confermata da chi me lo ha venduto e da ch ha avuto modo di ascoltarlo a casa mia). Prima di prenderlo ne ho provati diversi (Lector phono amp e Aestethix Rhea per citare i primi che mi vengono in mente) ma nessuno mi aveva convinto al punto di decidermi all’acquisto. Il Reference (one) mi ha convinto in breve tempo. Probabilmente dipende anche dalla sinergia con l’accoppiata Ref 3/Ref 110 con kt120. Mi piacerebbe poterlo confrontare con il Luxman eq 500. 
massimiliano

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A mio avviso per esprimere un eventuale giudizio sulla qualità degli stadi fono di Audio Research bisogna considerare quelli della serie Reference, e non i vari “PH”, che rappresentano la linea “economica” della Casa; inoltre, alcuni di quelli da voi nominati risalgono a circa 30 anni fa. Forse anche in questo ambito, come nei pre, ci sono state delle evoluzioni significative.

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shastasheen
52 minuti fa, gabel ha scritto:

Forse anche in questo ambito, come nei pre, ci sono state delle evoluzioni significative.

 

 

Come abbiamo rilevato nell'altro 3d più che di evoluzione si può parlare, in certi casi ed in linea di massima, di "innovazione nel gusto"... 

 

Mario

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Come pre phono utilizzo un AR PH7, ed a mio parere suona veramente bene. La differenza vs il Ref.2, più che di "sonorità", è di flessibilità di utilizzo. Il mio ha un guadagno buono, ma non è elevatissimo, per cui per testine sotto gli 0,5 mV si deve ricorrere ad uno step esterno. Questo lo ritengo il suo limite maggiore, anche perché a livello di settaggi è comodissimo, si usa il telecomando.

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Personalmente pre phono Audio research ne ho avuti diversi , precisamente il Ph uno Ph due Ph tre Ph cinque per pochissimo tempo un Ph sette ed il migliore di quelli che ho avuto,  il primo Reference phono. per la mia esperienza e personalmente li reputo tutti quanti dei pro phono notevoli,  se poi penso a quanto si trovano nel mercato dell’usato attualmente, li trovo ottimi In questo momento ho il pH uno e il Ph 3Se. Secondo me, ma anche di diversi esperti in elettroniche, il fatto che i primi tre AR PH, per essere interfacciati con le testine mc e scegliere la giusta impedenza di carico, avessero bisogno di saldare delle resistenze Del valore necessario è un pregio a livello del suono, un difetto per la praticità, il segnale che devono andare ad amplificare questi pre amplificatori e delicatissimo, ogni ostacolo, come per esempio gli switch o altri i selettori per selezionare l’impedenza di carico, possono pregiudicare le prestazioni sicuramente una resistenza saldata fa fluire meglio il segnale.... personalmente li uso entrambi con i trasformatori di step Up e riescono così ad avere un guadagno adeguata per qualunque testina Mc anche a bassissima uscita, e utilizzando gli step up vanno bene con testine sino a 0,6 mV , utilizzando per testine con uscita superiore, questi pre si potrebbe usare senza step  up.  Certo se vengono utilizzati con testine a bassa uscita, sino 0,3 mV ma anche 0,4mv , potrebbero dare l’impressione di avere poca dinamica e risoluzione, ma vi assicuro che non è così, utilizzandoli bene per me restituiscono un suono eccezionale a un costo di acquisto nell’ usato molto competitivo rispetto attanti altri.... se a qualcuno interessa, nel caso ne parlo più nel dettaglio in serata perché ora non ho tempo....

 

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  • Administrators
cactus_atomo

i pre ohono ph1, ph2 e ph3 non li consiglio, hanno un gudagnao troppo alto per una mm e troppo basso per una mc classica a bassa uscita, si trovano invece a loro agio con le me moderne ad uscia medio alta (da o,5 a o,7 mv).L'uo di uno step up è impoponobile e poi sono prephono difficilmente settabili, sulla carta si possono utilizzare resistenze per ottenere un qualsivoglia valore di carico, ma isiccome occore ogn olta sissaldare la resistenza vecchia e saldare quella nuova, l'operazione diventa impraticabile, a meno di non essere scur della resistenzache si vuole installare.

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1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

'uo di uno step up è impoponobile e

Non sono d’accordo, utilizzo attualmente e ormai da anni, il Ph uno e il Ph tre se con diversi step Up e vanno benissimo, inoltre così posso utilizzare moltissime Testina Mc a bassa uscita cambiando semplicemente step Up per interfacciare al meglio la testina scelta, più facile di così.... inoltre anche l’AR referenza phono, ha un’uscita per l’MM da 48 dB, esattamente come il Ph uno e per l’ingresso Mc aggiunge a questa due step up interni, ed è un pre eccezionale che ho avuto in passato E che prima poi Ri acquisterò...

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