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Variac per testare amplificatore a valvole spento da 15 anni: come si usa?


goldrake744
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goldrake744

Ciao a tutti, per una serie di motivi ho un amplificatore Conrad Johnson fermo in soffitta da circa 15 anni.

Volevo provarlo se ancora funziona, per non dargli subito una botta di corrente pensavo di usare un variac per farlo accendere lentamente...

È corretto?

Se si come si usa il variac in questo caso?

Grazie 

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si, è corretto.Io per le mie radio a valvole parto da una tensione molto bassa, circa 30 volts, e la mantengo per un po'. Poi salgo per steps successivi, a 60 (spesso sono radio a 110 volts) si comincia a sentire la bassa tensione e a volte un forte hum se il condensatore di filtro è in cattive condizioni. Dopo passo a 90 e poi a 110. La cosa dura parecchio tempo, non so se strettamente necessario, non credo faccia male. I primi minuti dopo esser salito di tensione controllo a vista che non ci siano problemi ( resistenze che si cuociono, condensatori che si sciolgono), poi la lascio andare. Ovviamente dai un carico all'amplificatore che sia un paio di casse o resistenze di valore appropiato

  • Melius 1
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  • 2 weeks later...

il sistema lampadine ha dei limiti

il valore della resistenza (che dipende dal wattaggio) e' sostanzialmente fisso quindi quando attacco la botta viene smorzata ma appena i condensaori cominciano a caricarsi la caduta sulla lampadina scende e parimenti cresce rapidamente la tensione ai capi delle alimentazioni che si stabilizzerranno in funzione dell'assorbimento a vuoto dell'oggetto e , appunto, dalla resistenza della lapadina.

Per fare una cosa sensata bisognerebbe avere dibìverse lampadine da 2-5 watt (forno) 10-15 watt (frigo)  20-30 watt (abat jour), 60--100 watt (lampadario)

In sintesi poco pratico e molto poco preciso.

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senza andare a ordinare apposta un variac si va su amazon (o  in discarica) e si prende un variatore per ventilatori a soffitto di quelli con il selettore a scatti

Di solito reggono fino a 60/100 watt (difficile un ampli assorba molto di piu a vuoto a meno di ampli in classe A) 

Quello della "vortice" che ho recuperato in discarica ha 5 posizioni, circa 90 volts fino a tensione piena.

 

https://www.amazon.it/Vortice-5canali-controller-velocità-ventola/dp/B00651IBUE/ref=asc_df_B00651IBUE/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=345761623679&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=16918428686892889918&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=20564&hvtargid=pla-565065753497&psc=1

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2 ore fa, stefanino ha scritto:

Per fare una cosa sensata bisognerebbe avere dibìverse lampadine da 2-5 watt (forno) 10-15 watt (frigo)  20-30 watt (abat jour), 60--100 watt (lampadario)

Era ciò che avevo suggerito postando questo link: http://air-radiorama.blogspot.com/2018/05/attenuatore-bulbo-lampadina.html?m=1

P.S. Credo che in tutte le case italiane, a seguito della sostituzione con quelle a risparmio energetico, ci siano lampadine ad incandescenza di varia potenza in abbondanza. 

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Ultima Legione @

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Bhé ragazzi, ottime precisazioni........peró tutto sommato per chi vuole avere gli ovvi vantaggi di un Variac propriamente detto, con meno di 50,00 euro su Amazon  (link) se ne acquista uno monofase ben fatto da 1 KVA e per chi smanetta prova e ripara é una manna dal cielo oltre che un sano approccio anche al DIY.

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goldrake744

@stefanino Grazie, io in discarica non ho mai trovato mai nulla di buono....

@M.B. grazie, lampade almeno a casa mia sono state buttate. Però forse in soffitta ne ho di colorate..

@Ultima Legione @ grazie, forse per quei soldi mi conviene prenderlo...

@Fischio976  :classic_biggrin:

@corrado ho guardato le caratteristiche, la risposta è no. Se spendi di più ci sono modelli che hanno quella funzione

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Starei bene alla larga da questi prodotti dalla dubbia sicurezza.

Ha il fusibile di protezione e non un interruttore automatico, la terra la devi collegare tu a parte e non sarà nemmeno isolato dalla rete.

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Ultima Legione @
1 ora fa, corrado ha scritto:

domanda probabilmente stupida, quello da te linkato può essere usato come trasformatore di isolamento?

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Le domande posso avere una risposta a volte ovvia, ma non sono mai stupide.😄😄

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I Variac, per la circostanza che hanno l'avvolgimento Secondario sul quale si "intercetta" la Tensione regolabile di uscita esattamente coincidente con l'avvolgimento Primario attaccato alla rete di alimentazione e mancando quindi della necessaria discontinuitá galvanica, NON possono essere assimilati in alcun modo ai Trasformatori di Isolamento che invece hanno due avvolgimenti distinti e separati e sono tra loro isolati galvanicamente.

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variac-schematic.jpg.5931adb3c5ce401c5cfec7229500fb00.jpg

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  • Melius 1
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goldrake744

@corrado Il Variac, non disponendo di un secondario, è un autotrasformatore non isolato galvanicamente dalla tensione di rete, pertanto dovete sapere che state lavorando a diretto contatto con un potenziale pericolo. Va anche detto che la stessa mancanza dell’isolamento galvanico implica la certezza che, con tensioni superiori a 50 volt, in caso di guasto sul circuito di prova intervenga l’interruttore differenziale del vostro impianto. A prescindere da ciò, è importante essere ben coscienti di una cosa: lavorare con la tensione di rete è SEMPRE pericoloso se non si adottano tutte le misure di sicurezza. Non è un gioco, e se pensate che lo sia, ricordate che la posta in palio potrebbe essere la vostra stessa vita.

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Ultima Legione @
1 ora fa, goldrake744 ha scritto:

Il Variac, non disponendo di un secondario, è un autotrasformatore non isolato galvanicamente dalla tensione di rete, pertanto dovete sapere che state lavorando a diretto contatto con un potenziale pericolo. Va anche detto che la stessa mancanza dell’isolamento galvanico implica la certezza che, con tensioni superiori a 50 volt, in caso di guasto sul circuito di prova intervenga l’interruttore differenziale del vostro impianto. A prescindere da ciò, è importante essere ben coscienti di una cosa: lavorare con la tensione di rete è SEMPRE pericoloso se non si adottano tutte le misure di sicurezza. Non è un gioco, e se pensate che lo sia, ricordate che la posta in palio potrebbe essere la vostra stessa vita.

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Concordo e devo unirmi alle raccomandazioni del porre sempre massima ed estrema attenzione quando si armeggia e lavora con le Tensioni primarie di alimentazione.

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Personalmente con una spesa tutto sommato modesta, il mio banco lavoro, sempre perfettamente illuminato, é comunque dotato di magneto-termico differenziale e alimentato da un trasformatore di isolamento da 1.5 KVA, cappa aspira-fumi e con tappetini isolanti in linoeum tanto sul banco che per terra nella zona lavoro.

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E quella della sicurezza, mia e di chi mi é accanto, é una cosa che anche ereditá del lavoro, ho sempre posto innanzi a tutto.

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La vera sicurezza ancor prima che negli oggetti che si maneggia, é sopra tutto nel nostro approccio, nelle nostre metodiche e nella nostra mente.

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